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Ciabatta ad alta idratazione: come gestire le pieghe in ciotola

Renato Sciamanna· 30 maggio 2026· 3 min di lettura
Impasto di ciabatta con alta idratazione in ciotola di legno, con pieghe profonde e superficie bagnata, durante la lievitazione a temperatura ambiente
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficolta'
impegnativa
Porzioni
2 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di tipo 0 o 00
350 mlacqua tiepida
10 gsale fino
3 glievito di birra fresco
2 gmalto in polvere (facoltativo)
Come si prepara
1
Miscela iniziale
Versa 500 g di farina in ciotola e aggiungi 350 ml di acqua a 24-26 gradi. Mescola con la spatola fino a ottenere un impasto omogeneo e bagnato. Il rapporto acqua-farina è 70%, una percentuale alta. Lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente coperto con un canovaccio umido.
2
Incorpora il lievito
Dissolvi 3 g di lievito di birra fresco in 20 ml di acqua tiepida. Versa il lievito sciolto nell'impasto e incorporalo lentamente con le dita bagnate, piegando l'impasto su se stesso. Ci vorranno 3-4 minuti. L'impasto resterà molto bagnato e irregolare.
3
Aggiunta del sale
Dopo 20 minuti di riposo, aggiungi 10 g di sale sciolto in un cucchiaio d'acqua. Incorporalo sempre piegando l'impasto, non impastando in modo tradizionale. Questo metodo preserva le bolle già formate. Riposa 10 minuti.
4
Pieghe durante la lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola pulita, preferibilmente in legno o plastica liscia. Non infarinare troppo il fondo: basta un velo leggero. Copri con canovaccio umido. Durante le successive 4-5 ore a 20-22 gradi, l'impasto sviluppa pieghe naturali mentre il lievito lavora. Le pieghe non sono un difetto: sono la prova che l'impasto si muove e si rilassa. Ogni 45 minuti, esegui 2-3 pieghe con le dita bagnate (letteralmente piega i bordi verso il centro), per mantenere la tensione superficiale.
5
Valutazione della maturazione
Guarda il volume: l'impasto deve aumentare di circa il 30-40% rispetto al peso iniziale. Mettici il dito: se torna indietro lentamente, è pronto. Se torna subito, ha bisogno di più tempo. Se resta il buco, hai lievitato troppo. Le pieghe profonde con bolle visibili sono normali a questo punto.
6
Preparazione alla cottura
Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro infarinato. Non stirarlo: lascialo cadere con delicatezza dal bordo della ciotola. Dividi in 2 porzioni se vuoi ciabatte di medie dimensioni, oppure lascia intero. Le pieghe guideranno la forma finale.
7
Cottura
Preriscalda il forno a 240 gradi con una teglia dentro per 30 minuti. Inforna la ciabatta su una carta da forno, spruzza vapore le pareti interne per i primi 10 minuti chiudendo il forno, poi togli il vapore. Cuoci per 22-25 minuti fino a colore dorato scuro. Le pieghe diventeranno sporgenze croccanti sulla superficie.

L'errore da non fare

Non confondere le pieghe naturali con l'eccesso di lievitazione. Se impasti una ciabatta ad alta idratazione e continui a farla lievitare nella speranza che diventi liscia e gonfia, otterrai un impasto collassato e appiccicaticcio. L'alta idratazione significa accettare una certa fluidità e irregolarità. Le pieghe che vedi a metà lievitazione sono corrette. Smetti di cercare di raddrizzarle. Il problema vero è se lieviti troppo tempo: allora la ciabatta diventa appiattita e perde la struttura. Misura sempre la temperatura dell'acqua iniziale e controlla il tempo con un timer, non a occhio.

Il commento di Renato

Mio nonno mi diceva che una ciabatta sa quello che sta facendo, e non sempre bisogna aiutarla. In laboratorio, quello che ho imparato è che l'alta idratazione è una scuola di pazienza. Vedi l'impasto muoversi diverso dai pani tradizionali, vedi le pieghe che si formano contro le pareti della ciotola, e il primo istinto è di intervenire. Invece devi stare a guardare. Ho buttato via centinaia di pagnotte da giovane perché avevo fretta di farle lievitare in un modo che aveva senso per un pane al 60% di idratazione, non al 70. Con la ciabatta, le pieghe sono il linguaggio dell'impasto che ti dice come sta andando. Adesso, in forno alle cinque del mattino, riconosco quel movimento quasi da subito, e so se quella lievitazione avrà la porosità che cerco oppure no. È una cosa che non puoi imparare da nessuno se non passando ore con le mani dentro l'impasto.

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