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Chisöl

Vincenza Bertolino· 13 giugno 2021· 6 min di lettura ·Bergamo
Piatto bianco con tre chisöl dorati e croccanti, cosparsi di zucchero semolato bianco, su sfondo neutro con una tazza di caffè sfocata
Preparazione
30 min
Cottura
15 min (più 2 ore di lievitazione)
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0
250 mlLatte tiepido
7 gLievito di birra fresco
40 gBurro morbido
50 gZucchero semolato
1Uovo intero
5 gSale fino
1 steccaVaniglia o 1 pizzico di anice stellato macinato
1 litroOlio di arachide per friggere
100 gZucchero per la copertura

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
6 gProteine
14 gGrassi
3 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Impastare la base
In una ciotola versare la farina e creare una fontana al centro. Sciogliere il lievito nel latte tiepido per un minuto, quindi versarlo nella fontana insieme all'uovo. Iniziare a incorporare la farina dai bordi con le dita, lentamente, per 5 minuti fino a ottenere un impasto ruvido.
2
Aggiungere burro e aromi
Quando l'impasto è omogeneo, aggiungere il burro a pezzetti, il sale, lo zucchero e la vaniglia. Continuare a impastare sul piano di lavoro per altri 8 minuti, con movimenti decisi, finché il composto diventa liscio e leggermente appiccicaticcio. Il burro deve essere completamente incorporato.
3
Lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola unta di olio, coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare in luogo tiepido (circa 22 gradi) per due ore, finché non raddoppia di volume.
4
Formare i chisöl
Versare l'impasto su un piano di lavoro infarinato e stenderlo a rettangolo di circa mezzo centimetro di spessore. Tagliare rettangoli di 8 centimetri per 5, quindi arrotolarli su se stessi in senso della lunghezza per creare tubetti compatti. Sistemare i tubetti su un foglio di carta da forno.
5
Riposo finale
Coprire i chisöl con un canovaccio e lasciarli riposare per trenta minuti a temperatura ambiente, finché non risultano leggermente rigonfi.
6
Friggere
Riscaldare l'olio in una padella profonda a 170 gradi (usando un termometro è più preciso). Immergere i chisöl pochi alla volta, evitando di sovraccaricare la padella. Friggere per due minuti per lato fino a quando non diventano dorati su entrambi i lati. Scolare su carta assorbente.
7
Coprire di zucchero
Ancora caldi, adagiare i chisöl su un piatto con lo zucchero e cospargerli generosamente, oppure passarli nel sacchetto con zucchero per 30 secondi. Servire subito.

Gusto

Il sapore è dolce e delicato, con una lieve nota di vaniglia o anice se aggiunti. La croccantezza della crosta contrasta con la morbidezza interna, creando un effetto di frattura piacevole al primo morso. L'aroma che sale dal piatto è quello tipico della pasta fritta, caldo e avvolgente. Tradizionalmente si accompagnano con caffè al mattino o con tè nel pomeriggio, oppure come fine pasto leggero.

Benessere

  • La pasta lievitata contiene carboidrati complessi, che forniscono energia graduale e mantengono la glicemia più stabile rispetto ai dolci semplici.
  • Per via della frittura in olio, contengono grassi insaturi se cotto in olio di arachide o girasole, che non contribuiscono a aumentare significativamente il colesterolo cattivo.
  • Nonostante sia fritta, una porzione non eccessiva (uno o due pezzi) rimane un dolce leggero e non particolarmente pesante sullo stomaco, grazie alla porosità della pasta.
  • La presenza di lievito naturale rende la pasta digeribile meglio rispetto ai dolci preparati con lievito chimico, poiché la fermentazione pre-digerisce parzialmente i carboidrati.
  • Si abbina bene a una colazione equilibrata se accompagnato da uno yogurt naturale o da una bevanda proteica, per aumentare il senso di sazietà.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che i dolci fritti siano sempre dannosi e proibiti nelle diete. In realtà, se preparati con olio di qualità, serviti con moderazione (una o due porzioni) e inseriti in un'alimentazione generalmente equilibrata, non rappresentano un rischio diretto. La chiave è la frequenza di consumo: una volta alla settimana non comporta conseguenze sul peso o sulla salute metabolica. Chi soffre di reflusso acido o gastrite dovrebbe evitare grandi quantità, perché l'olio friggente può irritare la mucosa gastrica.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è friggere l'olio a temperatura troppo alta: i chisöl diventano neri fuori e crudi dentro. La temperatura ideale è tra 165 e 170 gradi. Un altro errore comune è saltare o abbreviare il riposo finale: se i chisöl non riposano abbastanza prima della frittura, rimangono densi e compatti invece di rimanere porosi e leggeri. Infine, non bisogna aspettare che si raffreddino per aggiungere lo zucchero, perché quello ha meno possibilità di aderire bene.

I nostri consigli

  • Se preparati il giorno prima, conservare i chisöl in un contenitore ermetico a temperatura ambiente: rimangono croccanti per circa ventiquattro ore. Non metterli in frigorifero perché l'umidità li ammorbidisce e li rende gommosi.
  • È possibile congelare l'impasto già formato (i tubetti) per fino a una settimana: friggere direttamente da congelato aggiungendo un minuto di cottura, senza farli scongelare prima.
  • Chi preferisce meno zucchero in superficie può spolverare con zucchero a velo al momento del servizio, oppure condire con miele tiepido o marmellata leggera.
  • L'olio di girasole di qualità rappresenta una buona alternativa all'olio di arachide se si preferisce un sapore più neutro.

Quando prepararla

Il chisöl è ideale nella stagione fredda, come colazione durante l'autunno e l'inverno, oppure come merenda pomeridiana nelle giornate di pioggia. È perfetto anche durante le festività invernali, accompagnato da caffè caldo o da una cioccolata. In primavera ed estate si può preparare comunque, ma la temperatura dell'ambiente rende più difficile controllare i tempi di lievitazione.

Domande frequenti

  • Posso usare il lievito istantaneo al posto di quello fresco? Sì, ma riduci la quantità a 3 grammi e aggiungi il sale dopo altri cinque minuti di impasto, perché il sale frena leggermente il lievito secco. I tempi di lievitazione rimangono gli stessi.
  • Come faccio a verificare che l'olio sia alla giusta temperatura senza termometro? Immergi uno stuzzicadenti di legno nell'olio: se inizia a salire lentamente con piccolissime bollicine attorno, la temperatura è circa giusta. Prova con un piccolo pezzo di impasto: deve friggere in pochi secondi senza bruciare subito.
  • Che differenza c'è tra chisöl e churros? Il chisöl ha una pasta lievitata dolce, mentre i churros sono fatti con una pastella più densa e non lievitata. Il chisöl rimane più soffice e poroso all'interno.
  • Posso aggiungere ripieno ai chisöl? Sì, puoi inserire un cucchiaino di marmellata, crema pasticcera o Nutella prima di arrotolare, ma assicurati di sigillare bene i bordi per evitare che fuoriesca durante la frittura.
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