
| 1,2 kg | spalla e coscia di cervo, tagliata a pezzi |
| 750 ml | vino rosso secco |
| 2 | cipolle grandi, tagliate a quarti |
| 3 | carote medie, tagliate a pezzi |
| 4 gambi | sedano |
| 3 cucchiai | aceto balsamico |
| 3 foglie | rosmarino fresco |
| 2 rametti | timo fresco |
| 8 bacche | ginepro |
| 4 | chiodi di garofano |
| 2 | alloro |
| 6 grani | pepe nero |
| 2 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| 500 ml | brodo di carne tiepido |
| sale | quanto basta |
| 180 kcal | Energia |
| 28 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il cervo in salmì ha un sapore deciso e terroso, smorzato dalla dolcezza del vino rosso e dell'aceto balsamico che ammorbidisce le note selvatiche della carne. Il ginepro e il rosmarino aggiungono aromaticità inconfondibile, mentre i chiodi di garofano danno profondità speziata. Si serve caldo, direttamente nel piatto con la salsa, accompagnato tradizionalmente da polenta morbida o da pane tostato per raccogliere ogni goccia di brodo.
Non saltare la marinatura o abbreviarla. La marinatura serve non solo a ammorbidire la carne, ma a far penetrare i sapori speziati e l'aceto che limita il gusto selvatico troppo pronunciato. Se la carne non è ben marinata, il risultato sarà duro e poco aromatico. Allo stesso modo, non affrettare la cottura: il cervo ha bisogno di tempo per diventare tenero. Una cottura veloce a fuoco alto lo renderà stopposo e fibroso.
Il cervo in salmì è un piatto da preparare da ottobre a gennaio, quando la cacciagione è in stagione e il clima freddo aiuta la conservazione della carne. È perfetto per cene invernali quando si ha tempo per una cottura lunga, e tradizionalmente compare sulle tavole di festa o in occasione di riunioni familiari in autunno e durante le festività di fine anno.