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Cervello fritto

Vincenza Bertolino· 7 agosto 2020· 6 min di lettura ·Rimini
Cervello fritto dorato e croccante su piatto bianco, con limone tagliato a spicchi, prezzemolo fresco e una ciotola di salsa maionese accanto
Preparazione
40 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gcervello bovino fresco (due cervelli medi)
1 lacqua
30 gsale grosso
1carota media
1cipolla media
2 fogliealloro
100 gfarina 00
2uova
80 gpangrattato fine
q.b.sale fino
q.b.pepe bianco macinato
1 lolio di arachide per friggere
1limone

Valori nutrizionali

235 kcalEnergia
11 gProteine
18 gGrassi
5 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire il cervello
Acquista il cervello fresco dal macellaio. Sotto acqua fredda corrente, rimuovi delicatamente la membrana rosa esterna (la pia madre) usando le dita, facendo attenzione a non rompere la materia cerebrale. Procedi lentamente, sciacquando spesso. Impiega circa 10 minuti.
2
Lessare in acqua e verdure
Porta a ebollizione l'acqua in una pentola capiente con il sale grosso, la carota e la cipolla crude tagliate a metà, e le foglie di alloro. Immergi il cervello pulito, abbassa il fuoco e cuoci a ebollizione dolce per 20 minuti. Il cervello deve rimanere intero. Scolalo delicatamente e lascialo raffreddare completamente su un piatto, almeno 20 minuti.
3
Tagliare in frammenti
Con un coltello smussato e pulito, dividi il cervello raffreddato in frammenti irregolari di circa 4-5 centimetri. Puoi ottenere 12-16 pezzi. Padelle non deve sgretolarsi se è stato lessato il tempo giusto.
4
Preparare la panatura in tre vaschette
Disponi tre piattini: il primo con la farina, il secondo con le uova sbattute leggermente con un pizzico di sale e pepe, il terzo con il pangrattato fine. Questa tecnica a tre passaggi garantisce una panatura uniforme e croccante.
5
Panare ogni frammento
Passa ogni pezzo di cervello prima nella farina, scuotendo l'eccesso, poi nell'uovo (assicurati che sia completamente coperto), infine nel pangrattato. Premere leggermente con le dita mentre lo pani, così il pangrattato aderisce bene. Deponi i pezzi panati su un piatto e lasciali riposare 5 minuti affinché la panatura si asciughi leggermente.
6
Riscaldare l'olio
In una padella profonda o una friggitrice, riscalda l'olio a 170-175 gradi Celsius. Se non hai un termometro, tuffaci un pezzetto di pane secco: deve dorare in circa 60 secondi. L'olio troppo caldo brucia la panatura, troppo freddo la rende molle.
7
Friggere i pezzi
Immergi delicatamente i frammenti panati nell'olio caldo, non più di 4-5 per volta per evitare che la temperatura scenda drasticamente. Friggi per 2-3 minuti finché la panatura diventa dorata e croccante. Con una schiumarola, gira i pezzi a metà cottura. Scola su carta assorbente e cospargi immediatamente di sale fine mentre sono ancora caldi.

Gusto

Il sapore è delicato, quasi neutro, con una nota leggermente erbosa che ricorda la milza e altri frattaglie nobili. La croccantezza della panatura contrasta piacevolmente con la morbidezza interna. Si serve tiepido, subito dopo la frittura, con una spruzzata di limone fresco che rinfresca il palato. L'abbinamento tradizionale è con una salsa leggera, maionese o salmoiaia semplice, senza esagerare per non coprire il gusto delicato della materia prima.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è saltare la fase di pulizia della membrana esterna oppure lessar il cervello per troppo tempo: se cuoce oltre i 25 minuti diventa disomogeneo e difficile da tagliare senza sgretolarsi. Altrettanto critico è friggere a temperature insufficienti: l'olio tiepido non sigilla la panatura e il cervello assorbe grasso diventando untuoso e pesante. Infine, non tuffar mai il cervello fresco non lessato direttamente nell'olio, perché cuocerebbe male all'interno.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il cervello fritto è un piatto che si prepara tutto l'anno, poiché la materia prima è disponibile dal macellaio in qualsiasi stagione. Resta un secondo più frequente nei mesi invernali, quando i piatti caldi e sostanziosi sono più apprezzati, ma non c'è motivo di escluderlo da altre stagioni se cotto nel modo giusto rimane leggero e digeribile.

Domande frequenti

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