
| 500 g | cervella (di vitello o agnello), fresca |
| 1 litro | latte intero |
| 200 g | farina di grano tenero |
| 2 | uova intere |
| 150 g | pangrattato fine |
| 1 l | olio di semi per friggere |
| 1 | limone |
| sale e pepe | quanto basta |
L'errore più grosso è non pulire bene la cervella dalla membrana. Se rimane, la panatura non aderisce bene e il piatto perde anche di sapore. Un altro sbaglio frequente è friggere a temperature troppo basse: la panatura assorbe olio e la cervella dentro diventa gommosa. L'olio deve restare tra i 165 e i 175 gradi per tutta la cottura.
La cervella fritta si trova in menu tutto l'anno perché è una ricetta di cucina domestica e di trattoria, non legata a una stagione precisa. È più frequente vederla in inverno o nei mesi freddi come secondo piatto a pranzo o a cena, quando serve qualcosa di sostanzioso. Se la compri al mercato, scegli quella freschissima e usala lo stesso giorno o il giorno dopo.