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Cerasuolo d'Abruzzo

Vincenza Bertolino· 10 novembre 2024· 6 min di lettura ·Pescara
Bicchiere di Cerasuolo d'Abruzzo con colore rosato brillante, riflessi color ciliegia, servito a tavola con pane, olio e olivi sullo sfondo
Apertura
15 min
Servizio
10-12 gradi
Difficoltà
facile
Bicchieri
6-8 persone
Costo
medio
Stagione
primavera/estate

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
1,2 gCarboidrati
0,3 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Scegli la bottiglia giusta
Seleziona un Cerasuolo d'Abruzzo DOC di produzione recente, non oltre due vendemmie precedenti: l'etichetta deve riportare il nome della cantina e l'origine abruzzese. Evita bottiglie esposte a luce diretta o scaldare in viaggio.
2
Estrai dalla cantina o frigorifero
Togli la bottiglia 30-40 minuti prima del servizio se conservata fresca, oppure immediatamente se è già a temperatura ambiente. Se la bottiglia è molto calda, raffreddala in un secchiello con ghiaccio per 10-15 minuti.
3
Apri la bottiglia
Versa in un cavatappi oppure usa il sistema a vite se presente, estraendo il tappo con movimento lento e fluido. Lascia respirare per 5-10 minuti nel bicchiere prima del primo sorso per ossigenare leggermente il vino.
4
Prepara i bicchieri
Usa bicchieri a tulipano o calice ISO standard, precedentemente risciacquati con acqua fredda e asciugati: il bicchiere deve essere trasparente per apprezzare il colore. Riempili per tre quarti della capacità.
5
Versa con attenzione
Inclina il bicchiere leggermente e versa lentamente, mantenendo il flusso costante: il vino deve scorrere lungo le pareti interno per evitare bolle d'aria eccessive. La schiuma leggera è naturale nei rosati giovani.
6
Osserva e annusa
Guarda il colore contro una fonte di luce neutra, osserva la trasparenza e i riflessi. Avvicina il bicchiere al naso e inspira profondamente per 2-3 secondi: riconoscerai ciliegia, fragola e note floreali tipiche.
7
Assaggia con metodo
Fai un primo sorso piccolo, tenendolo in bocca 3-4 secondi: sentirai l'acidità e la freschezza. Quindi bevi il resto: il finale minerale e secco caratterizza il Cerasuolo autentico. Serve naturalmente freddo, mai ghiacciato.

Gusto

In bocca il Cerasuolo d'Abruzzo è asciutto e secco, con un'acidità naturale ben marcata che rende il sorso pulito e facile. La nota prevalente è la ciliegia acerba, seguita da lievi spunti di fragola e pompelmo rosa. Il corpo è medio, non pesante, e il finale lascia una sensazione di freschezza minerale che invita al sorso successivo. Si serve fresco, attorno ai 10-12 gradi, e si abbina tradizionalmente con piatti a base di pesce, brodosi leggeri, verdure grigliate e paste con salse a base di pomodoro o limone.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Cerasuolo d'Abruzzo troppo freddo, sotto gli 8 gradi: il freddo eccessivo copre gli aromi naturali e rende il vino piatto, spento. Allo stesso modo, se lo lasci a temperatura ambiente oltre 18 gradi, l'alcol diventa evidente e il vino perde freschezza. Un altro errore frequente è confondere il Cerasuolo con rosati dolci commerciali: il Cerasuolo DOC è secco per definizione, con residuo zuccherino massimo 4 grammi per litro. Se lo trovi dolciastro, potrebbe non essere un vero Cerasuolo d'Abruzzo, oppure è stato imbottigliato male.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Cerasuolo d'Abruzzo è il vino ideale da maggio a settembre, quando il caldo rende appetibile la sua freschezza e le verdure estive trovano in esso l'abbinamento naturale. È perfetto per cene all'aperto, pranzi estivi con piatti leggeri e per pasti informali in famiglia. Anche in autunno, se servito alle giuste temperature, accompagna bene i piatti di transizione tra stagioni: insalate tiepide, verdure cucinate e pesce in brodo leggero.

Domande frequenti

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