
| 1 cavolo cappuccio | da 1,2 kg circa |
| 300 ml | olio di oliva extravergine |
| 100 ml | aceto bianco di vino |
| 4 spicchi | aglio sbucciato |
| 1 cucchiaino | pepe nero in grani |
| 1 cucchiaino | sale fino |
| 2-3 foglie | alloro |
| 1 cucchiaino | semi di coriandolo |
| 85 kcal | Energia |
| 1,3 g | Proteine |
| 6 g | Grassi |
| 0,8 g | di cui saturi |
| 5 g | Carboidrati |
| 2,5 g | di cui zuccheri |
| 2,2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il sapore è leggero e leggermente acido, con la nota dominante del cavolo dolciastro appena scottato. L'aglio aggiunge una profondità salata e l'aceto bianco una vivacità discreta che non sovrasta. Si serve come antipasto freddo oppure tiepido insieme a salumi e formaggi; accompagna bene i legumi lessati freddi e le insalate di riso.
L'errore più frequente è bollire il cavolo troppo a lungo, trasformandolo in pappa molle che si disfa al primo cucchiaio. Cinque o sei minuti giusti mantengono la struttura croccante ancora visibile. Un altro sbaglio comune è versare l'olio ancora bollente: danneggia la struttura del cavolo e lo rende muschio. L'olio deve essere tiepido, non caldo.
Il cavolo cappuccio è reperibile tutto l'anno nei mercati, ma raggiunge la qualità migliore tra settembre e marzo, quando il freddo lo rende più compatto e zuccherino. Perfetta da preparare in autunno per avere una scorta invernale in frigo; si rivela utile per antipasti dell'ultimo momento e cene con ospiti improvvisi.