
| 1 cavolfiore medio | cavolfiore tagliato in cimette |
| 200 ml | acqua fredda |
| 150 g | farina 00 |
| 5 g | sale fino |
| 1 g | pepe bianco macinato |
| 1 l | olio di semi di arachide per friggere |
| 1 limone | limone per servire |
L'errore più comune è friggere il cavolfiore crudo. Molti pensano che basti buttarlo in olio bollente e che la cottura avvenga lì. Così la pastella si indurisce in 2 minuti, ma il cavolfiore rimane duro e amaro dentro. Alcuni provano a precuocerlo a vapore, ma poi in padella assorbe troppo olio e diventa una spugna molle. Il cavolfiore in pastella va cotto solo in olio, con il tempo giusto affinché la pastella dorata sigilli il vapore dentro, mantenendo il cavolfiore tenero senza che diventi poltiglia.
Il cavolfiore è un ortaggio autunnale e invernale. Settembre fino a marzo è il periodo migliore: il cavolfiore è più consistente e ha meno umidità, quindi friggere riesce meglio. In estate è meno raccomandato, perché il cavolfiore da serra è acquoso e in padella diventa molle. Serve come contorno di piatti di carne o pesce, oppure come antipasto caldo con un po' di sale e limone.