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Cavolfiore alla lecchese

Vincenza Bertolino· 15 agosto 2020· 6 min di lettura ·Lecce
Piatto di cavolfiore alla lecchese con rosette dorate e croccanti cosparse di prezzemolo verde e spicchi di aglio, servito su un piatto bianco con sfondo neutro
Preparazione
15 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gCavolfiore intero
150 gFarina bianca tipo 00
1 uovoUovo intero
200 mlAcqua fredda
1 cucchiainoSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato
1 litroOlio di arachide
3 spicchiAglio
un mazzoPrezzemolo fresco
1 limoneLimone, facoltativo

Valori nutrizionali

140 kcalEnergia
5 gProteine
7 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
12 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire il cavolfiore
Porta una pentola d'acqua salata a ebollizione. Dividi il cavolfiore in rosette di media grandezza, eliminando il gambo centrale. Cala le rosette in acqua bollente per 6 minuti, il tempo necessario perché si ammorbidischino appena senza cuocersi completamente. Scola bene e adagia le rosette su un canovaccio pulito a raffreddare.
2
Preparare la pastella
In una ciotola capiente versa la farina e forma una fontana al centro. Rompi l'uovo dentro, aggiungi il sale e il pepe. Inizia a mescolare incorporando lentamente l'acqua fredda, fino a ottenere una pastella liscia, omogenea e di consistenza media: deve riuscire a aderire alle rosette senza gocciare. Deve assomigliare al carapace di una crepes molto spessa.
3
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella alta o una pentola per fritture. Riscalda fino a una temperatura di 175 gradi centigradi circa. Per verificarla senza termometro, immergi un pezzetto di pane: se diventa dorato in circa 40 secondi, l'olio è pronto. Se fuma, è già troppo caldo.
4
Friggere il cavolfiore
Prendi una rosetta di cavolfiore al gambo, immergila nella pastella fino a coprirla interamente, poi calala lentamente nell'olio caldo. Friggine 3 o 4 per volta, senza affollare la padella perché la temperatura scenderebbe troppo. Cuoci per 3 minuti fino a quando la superficie diventa dorata e croccante. Gira delicatamente con due forchette e cuoci ancora 2 minuti. Estrai con una schiumarola e adagia su carta assorbente.
5
Preparare aglio e prezzemolo
Trita finemente il prezzemolo fresco. Affetta l'aglio in lamelle molto sottili, oppure tritalo a pezzi piccoli. Non cuocere l'aglio: verrà distribuito crudo sulla pietanza ancora calda, così conserva il suo sapore fresco.
6
Condire il cavolfiore
Trasferisci il cavolfiore fritto in un piatto da portata, ancora caldo. Cospargilo subito con il prezzemolo tritato e l'aglio. Aggiungi un pizzico di sale fino e, se lo desideri, qualche goccia di succo di limone fresco. Mescola delicatamente per distribuire le erbe in modo uniforme.
7
Servire
Servi il cavolfiore alla lecchese ancora caldo, quando la croccantezza è al massimo. Se lo lasci raffreddare troppo a lungo, la pastella diventa molle. È ottimo sia come contorno principale sia come antipasto.

Gusto

Il sapore è quello del cavolfiore dolce e delicato, con la croccantezza della pastella a dare corpo e contrasto alla tenerezza della verdura cotta. L'aglio e il prezzemolo aggiungono una nota aromatica fresca, senza sopraffare. Si serve caldo, spesso accompagnato da un limone da spremere al momento, che agisce come contrappeso leggero alla ricchezza della frittura. Si mangia da solo come contorno, oppure insieme a un secondo piatto di pesce, o da antipasto nei giorni di festa.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è friggere il cavolfiore crudo senza la bollitura preliminare. Le rosette rimangono dure e fibrose all'interno mentre la pastella si brucia fuori. La bollitura breve non è un optional: ammorbidisce la verdura in modo che cuocia in modo uniforme con la pastella, garantendo quel contrasto perfetto tra esterno croccante e interno tenero. Un altro errore comune è aggiungere aglio e prezzemolo prima di friggere: bruceranno e diventeranno amari. Devono arrivare crudi sulla pietanza cotta.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il cavolfiore alla lecchese è un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno, quando il cavolfiore è al suo apice di stagione, più dolce e delicato. Lo troverai sulle tavole lombarde durante i mesi freddi, da settembre a marzo, sia nei giorni di festa che nei pasti di famiglia. È perfetto anche per i pranzi delle festività natalizie, come contorno accanto ai piatti di carne o di pesce.

Domande frequenti

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