
| 800 g | cavolo verde (cavolo riccio o verza) |
| 4 spicchi | aglio |
| 4 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 1 pizzico | peperoncino rosso secco (facoltativo) |
| 1 cucchiaino | sale fino |
| mezzo bicchiere | acqua |
L'errore più comune è non asciugare bene il cavolo dopo il lavaggio. L'acqua in eccesso fa bollire il cavolo nella padella anzichè rossolarlo, e il risultato è una poltiglia insipida. Un secondo errore è bruciare l'aglio: una volta che diventa nero, il sapore diventa amaro e non c'è rimedio. Il terzo errore è tagliare il cavolo troppo fine. Le strisce sottili si cuociono male e le foglie interne rimangono dure mentre quelle esterne si sfaldano.
La cavolata si fa soprattutto da ottobre a marzo, quando il cavolo è di stagione e ha il sapore migliore. In questi mesi il cavolo è al massimo della dolcezza naturale e meno amaro. D'estate è possibile trovarla, ma il cavolo tende a essere più fibroso e ha bisogno di più acqua durante la cottura.