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Cavallucci fritti

Vincenza Bertolino· 30 settembre 2017· 5 min di lettura ·Catanzaro
Cavallucci fritti dorati disposti su carta trasparente, ricoperti di glassa bianca opaca, con fondo sfocato di miele e spezie
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
20 biscotti
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gFarina di grano tenero
150 gMiele di acacia
80 gZucchero semolato
60 gOlio di semi di girasole
1 uovo interoUovo
2 cucchiaiAnice stellato macinato
1 cucchiaioPepe nero macinato
mezzo cucchiainoSale fino
200 gZucchero a velo
1 albumeAlbume d'uovo
2 litriOlio di semi per friggere

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
5 gProteine
18 gGrassi
4 gdi cui saturi
50 gCarboidrati
35 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Mescolare base aromatica
In una ciotola grande versate il miele, lo zucchero semolato e l'olio. Mescolate energicamente con una frusta per 3-4 minuti finché il composto non diventa omogeneo e leggermente più chiaro. Il miele deve amalgamarsi completamente allo zucchero.
2
Incorporare l'uovo
Aggiungete l'uovo intero e continuate a mescolare per altri 2 minuti. L'uovo deve essere completamente incorporato al composto, che assumerà una consistenza cremosa.
3
Aggiungere spezie e farina
Versate nella ciotola l'anice macinato, il pepe nero e il sale. Mescolate bene. Poi aggiungete la farina poco alla volta, mescolando con una spatola di legno fino a formare un impasto compatto. Non deve essere appiccicaticcio, ma neppure secco: se troppo duro, aggiungete mezzo cucchiaio d'olio in più.
4
Modellare i biscotti
Su un piano di lavoro infarinato, prelevate porzioni di impasto di circa 15 grammi. Modellate ogni porzione con le mani a forma di mandorla allungata, leggermente schiacciata. I «cavallucci» devono essere uniformi, lunghi circa 5-6 centimetri. Potete usare due cucchiai per accelerare il lavoro.
5
Friggere a olio caldo
Riscaldate l'olio di semi in una pentola profonda o friggitrice fino a 170-180°C. Fate scendere i «cavallucci» delicatamente nell'olio caldo: devono friggere circa 2-3 minuti per lato, finché non diventano dorati intensi. Girateli a metà cottura con una schiumarola. Friggete in piccoli lotti per non abbassare la temperatura dell'olio.
6
Drenare l'olio in eccesso
Con la schiumarola, prelevate i biscotti fritti e adagiateli su carta assorbente per drenare l'olio in eccesso. Lasciate riposare per 5 minuti. Devono diventare croccanti mentre si raffreddano.
7
Preparare la glassa
In una ciotola versate lo zucchero a velo e aggiungete l'albume d'uovo. Mescolate fino a ottenere una glassa bianca, densa ma scorrevole. Con un cucchiaio, versate la glassa su ogni «cavalluccio» leggermente raffreddato, coprendo solo la parte superiore. Lasciate asciugare per 30 minuti.

Gusto

Il sapore dei «cavallucci» è dolce ma non stucchevole, con una nota aromatica marcata di anice che domina il palato. L'olio di frittura conferisce una ricchezza delicata, senza pesantezza, e la glassa finale aggiunge croccantezza e leggerezza. Si mangiano tiepidi, appena sfornati e fritti, quando la croccantezza è al massimo. Sono biscotti da accompagnare a un caffè lungo o a un tè, o da offrire al termine di una cena formale.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a una temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, i «cavallucci» assorbono troppo grasso, diventano untuosi e pesanti, perdendo la croccantezza desiderata. La temperatura deve stare tra 170 e 180°C: potete controllarla con un termometro da cucina oppure immergendo un piccolo pezzetto di impasto: se sfiriggia subito e viene a galla, la temperatura è corretta. Un altro sbaglio è friggere troppi biscotti insieme: abbassate la temperatura dell'olio e impedite che cuociano uniformemente.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «cavallucci» si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente popolari in autunno e inverno, quando il freddo invita a biscotti speziati e dolci. Sono tipici delle festività natalizie in Toscana, anche se nulla impedisce di farli in qualsiasi stagione. Una piccola porzione al termine di un pranzo domenicale è sempre gradita.

Domande frequenti

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