Ingredienti
| 250 g | Farina di grano tenero |
| 100 g | Burro freddo |
| 1 | Uovo intero |
| 3 g | Sale fino |
| 500 g | Patate a pasta gialla |
| 100 g | Formaggio pecorino sardo grattugiato |
| 5 g | Menta fresca tritata finemente |
| 2 g | Pepe nero macinato fresco |
| q.b. | Olio di semi per friggere |
| 10 g | Zucchero semolato per decorare |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 5 g | di cui saturi |
| 34 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Disponi la farina a fontana su un piano di marmo o legno. Nel centro metti il burro freddo ridotto a pezzetti, l'uovo intero e il sale. Impasta velocemente con le punte delle dita, poi riunisci l'impasto con le mani fino a ottenere una palla omogenea. Non lavorare a lungo. Avvolgilo nella carta stagnola e riposa in frigorifero per almeno 20 minuti.
2
Preparare il ripieno
Cuoci le patate intere con la buccia in acqua salata bollente per 20 minuti, fino a quando uno stuzzicadenti le attraversa senza sforzo. Scola, lascia raffreddare leggermente, poi sbuccia e schiaccia con una forchetta in una ciotola. Aggiungi il pecorino grattugiato, la menta tritata, il pepe nero e un pizzico di sale. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo e denso.
3
Stendere la pasta
Estrai l'impasto dal frigo. Stendilo con il mattarello su un foglio di carta da forno fino a uno spessore di 2 millimetri, leggero e uniforme. Se tende a contrarsi, lascialo riposare 5 minuti e riprendi a stendere.
4
Tagliare e riempire
Con una tazza o uno stampo circolare di 8 centimetri di diametro, taglia i dischi dalla pasta. Su ogni disco, versa un cucchiaio di ripieno leggermente appiattito su un lato. Piega il disco a mezzaluna, schiaccia i bordi con le dita per sigillare, poi passa il dito bagnato d'acqua lungo il perimetro per incollare meglio. Appoggia ogni casunzone su carta da forno separato dagli altri.
5
Friggere
Scalda l'olio di semi in una padella profonda a 175°C (prova con una pallina di impasto: deve salire velocemente e dorare in 30 secondi). Immergi i «casunzones» in piccoli gruppi, facendo attenzione che non si tocchino. Friggili per 2 minuti per lato, finché non diventano dorati e croccanti. Estrai con una schiumarola e appoggia su carta assorbente.
6
Spolverare e servire
Mentre sono ancora caldi, spolverali leggieramente con zucchero semolato. Servi subito, preferibilmente con un recipiente di sugo di pomodoro tiepido a parte.
Gusto
Il sapore è deciso e ricco: il salato del formaggio pecorino si mescola con l'aroma discreto della menta, che qui non è invadente ma dona una nota fresca in sottofondo. La patata dà un'umami dolce e terroso che equilibra il piccante del pepe nero. L'esterno croccante contrasta piacevolmente con la consistenza morbida del ripieno. Tradizionalmente si mangiano fritti, caldi, talvolta accompagnati da un cucchiaio di sugo di pomodoro caldo in cui intingere il morso.
Benessere
- Le patate forniscono carboidrati complessi e circa il 20% del fabbisogno giornaliero di vitamina C per 100 grammi di patata cruda, anche se leggermente ridotta con la cottura.
- Il formaggio pecorino apporta calcio, fosforo e selenio, minerali essenziali per ossa e metabolismo; il contenuto di sodio è moderato se il ripieno è dosato con criterio.
- Un «casunzone» fritto è sostanzioso e saziante, adatto come piatto principale leggero o come secondo contorno; la menta facilita la digestione dei grassi della frittura.
- La menta sarda, utilizzata fresca nel ripieno, contiene mentolo e oli essenziali che hanno effetti carminativi, cioè riducono il gonfiore addominale dopo i pasti ricchi.
- Per un pasto equilibrato, abbina i «casunzones» a un'insalata mista cruda o a verdure bollite condite con olio; questo aggiunge fibre che mancano nella pasta fritta.
- Falso mito da sfatare: non è vero che i cibi fritti siano sempre dannosi. La frittura in olio di qualità a temperatura giusta (170-180°C) crea una crosta impermeabile che limita l'assorbimento di grasso. I «casunzones» fritti correttamente assorbono meno olio di un biscotto farcito. L'importante è limitare la frequenza e non associarli a salse grasse.
L'errore da non fare
Non stendere la pasta con l'impasto troppo caldo dopo il riposo, altrimenti diventa appiccicaticcio e difficile da maneggiare. Se l'olio non raggiunge i 170-180°C, i «casunzones» assorbono molto olio e risultano grassi e pesanti. Infine, non aprire il coperchio della padella durante la frittura se la usi: il vapore che sale rende l'esterno umido anzichè croccante.
I nostri consigli
- I «casunzones» crudi si conservano in freezer per 2 mesi, separati da carta da forno. Friggi direttamente dal congelato, aggiungendo mezzo minuto in più per lato.
- Se preferisci una versione meno fritta, puoi bollirli in acqua salata per 4-5 minuti e condirli con sugo di pomodoro e un filo d'olio evo; il risultato sarà più leggero.
- Sostituisci la menta fresca con 2 grammi di menta essiccata se non la trovi; il sapore sarà più concentrato ma comunque autentico.
- Aggiungi un uovo nel ripieno se vuoi renderlo più compatto e meno friabile; i «casunzones» resteranno più interi alla frittura.
Quando prepararla
I «casunzones» sono ideali durante i mesi invernali e autunnali, quando le patate nuove cominciano a scarseggiare e il bisogno di piatti sostanziosi aumenta. Si preparano bene anche in estate per un picnic o una festa in famiglia, poiché sono buoni anche tiepidi. Sono perfetti per occasioni celebrative o come secondo piatto della domenica, abbinandoli a un'insalata fresca.
Domande frequenti
- Posso usare la pasta sfoglia già pronta invece di fare l'impasto? Teoricamente sì, ma il risultato sarà diverso: la sfoglia del commercio è più croccante ma meno compatta. La pasta frolla fatta in casa si chiude meglio intorno al ripieno e rimane più tenera all'interno.
- Quanto tempo possono stare fuori dal frigo prima di friggerli? Non più di un'ora a temperatura ambiente. Se la cucina è calda e umida, il ripieno rischia di ammorbidirsi e la pasta di appiccaticciarsi.
- Il formaggio pecorino è obbligatorio? È il sapore caratteristico della ricetta sarda. Puoi usare un formaggio stagionato di capra se non lo trovi, ma il «casunzone» perderà l'autenticità.
- L'olio per friggere si può riutilizzare? Una sola volta, filtrandolo bene. Dopo due fritture, i resti di cibo lo deteriorano e diventa tossico se riscaldato di nuovo.