Ingredienti
| 400 g | Farina tipo 0 |
| 4 | Uova intere |
| un pizzico | Sale |
| 400 g | Patate |
| 200 g | Barbabietola rossa |
| 150 g | Formaggio di montagna grattugiato |
| 3 cucchiai | Burro |
| un pizzico | Noce moscata |
| una spruzzata | Pepe nero macinato |
| 30 g | Salvia fresca |
| 30 g | Parmigiano grattugiato per servire |
Valori nutrizionali
| 240 kcal | Energia |
| 10 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 4,5 g | di cui saturi |
| 32 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,9 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina su un piano di lavoro, crea un pozzo al centro e rompi le uova dentro. Aggiungi un pizzico di sale. Impasta con le dita fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Lascia riposare sotto una ciotola per 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Cuocere patate e barbabietola
Lessa le patate in acqua salata per 20 minuti finché non sono tenere. Cuoci la barbabietola a parte (circa 25 minuti) o usa barbabietola già cotta. Scola bene e lascia intiepidire.
3
Preparare il ripieno
Sbuccia patate e barbabietola, passale al passaverdure o schiaccia con una forchetta. Mescola con il formaggio grattugiato, un pizzico di noce moscata e pepe nero. Assaggia e aggiusta di sale. Il ripieno deve essere cremoso ma non umido.
4
Tirare la pasta
Dividi l'impasto in due porzioni. Tira la prima con il mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 1 mm. Distribuisci cucchiaini di ripieno a distanza regolare di 6 cm. Bagna leggermente con acqua i bordi della pasta tra un ripieno e l'altro.
5
Chiudere i casunziei
Copri con la seconda sfoglia tirata. Pressa bene intorno ai mucchietti di ripieno per sigillare. Taglia i casunziei con la ruota dentellata, ricavando mezzalune. Disponi su un canovaccio infarinato. Procedi con la seconda porzione d'impasto.
6
Cuocere i casunziei
Porta a ebollizione un'ampia pentola d'acqua salata. Immergi i casunziei in piccoli lotti. Aspetta che affiorino in superficie, poi fai bollire ancora per 2-3 minuti. Scola con una schiumarola.
7
Condire e servire
Trita la salvia e scaldala in un pentolino con il burro fino a farla leggermente dorata e fragrante. Disponi i casunziei in piatti caldi, versa il burro alla salvia sopra, cospargi di parmigiano e pepe. Servi subito.
Gusto
Il sapore è terroso e sostanzioso, dominato dalla patata dolce e dalla barbabietola leggermente dolciastra che contrasta con l'umami del formaggio di montagna. Le spezie aggiungono calore delicato, mentre il burro fuso e la salvia fragrante completano il profilo aromatico. Si servono fumanti, come primo piatto principale, e si accompagnano tradizionalmente con burro di montagna, salvia fritta e parmigiano.
Benessere
- La patata fornisce carboidrati complessi e vitamina B6, importante per il metabolismo cerebrale; il ripieno è ricco di proteine grazie al formaggio.
- La barbabietola apporta folati e nitriti naturali che supportano la funzione cardiovascolare; le patate contengono potassio e magnesio.
- È un piatto saziante e sostanzioso per il clima di montagna, grazie all'equilibrio fra carboidrati e proteine che mantiene l'energia a lungo.
- La pasta fatta in casa contiene meno sodio rispetto ai prodotti industriali, permettendo di controllare il sale nel ripieno e nel condimento.
- Abbina i casunziei a una verdura cotta semplice, come spinaci al vapore o broccolo, per aggiungere fibre e alleggerire il piatto.
- Falso mito da sfatare: «La pasta fresca fa ingrassare più della pasta secca». Non è vero. La pasta fratta fatta in casa con uova fresche e farina ha lo stesso apporto calorico di quella secca, circa 130 kcal per 100 grammi di impasto crudo. La differenza è nella preparazione: se condita con burro e formaggio generosi, aumenta il contenuto di grassi saturi. Controllare il condimento, non il tipo di pasta, fa la differenza.
L'errore da non fare
Non aggiungere troppa acqua nel ripieno. Se patate e barbabietola sono troppo bagnate dopo la cottura, non scolarle bene oppure se aggiungi troppo formaggio cremoso, l'impasto diventa acquoso e bagna la pasta durante la cottura, rendendola fragile. Asciuga bene gli ingredienti del ripieno con un panno pulito prima di mescolarli, e lascia riposare il ripieno in frigorifero per almeno 30 minuti prima di farcire: sarà più compatto e meno incline a sciogliersi.
I nostri consigli
- I casunziei crudi si conservano in frigorifero su un piatto coperto con pellicola per 2-3 giorni, oppure si congelano in freezer per circa 2 mesi. Cuocili direttamente dal congelato, aggiungendo un minuto in più al tempo di cottura.
- Se il formaggio di montagna non lo trovi, sostituiscilo con taleggio grattugiato o un mix di asiago e latteria: conserveranno il carattere saporito del piatto.
- La barbabietola può essere sostituita con melone giallo o zucca dolce se preferisci una versione estiva meno terrosa, ma la ricetta originale richiede barbabietola rossa.
- Condisci i casunziei il più caldo possibile: la pasta calda assorbe meglio il burro e la salvia fragrante. Non lasciarli intiepidire nel piatto.
Quando prepararla
I casunziei sono ideali nei mesi autunnali e invernali, quando il clima di montagna richiede piatti caldi e nutrienti. Si possono tuttavia preparare in qualsiasi stagione, soprattutto se congeli i casunziei già farciti: avrai sempre un piatto principale pronto e genuino. D'estate riducono il burro e condisci con un filo d'olio d'oliva e menta fresca al posto della salvia.
Domande frequenti
- La pasta può essere fatta il giorno prima? Sì, impasta il giorno precedente, avvolgi in pellicola e conserva in frigorifero. Lascia a temperatura ambiente 15 minuti prima di tirare.
- Posso usare pasta all'uovo già pronta? Tecnicamente sì, ma i casunziei sono una ricetta di cucina casalinga: l'impasto tirato a mano ha un sapore e una consistenza diversa dalla pasta industriale. Vale la pena prepararla.
- Che differenza c'è tra casunziei e casunzei? Non è una differenza di ricetta: «casunziei» è il plurale dialettale della Ampezzana. Il termine rimane lo stesso sia al singolare che al plurale in italiano standard.
- Come faccio se non ho il mattarello? Usa un bicchiere cilindrico oppure un rullo da cucina. Non serve un attrezzo speciale: conta la pazienza e che la pasta sia tirata fine e uniforme.