
| 800 g | castagne fresche intere |
| 2 litri | acqua fredda |
| 10 g | sale grosso |
| 1 foglia | alloro |
| 3-4 bacche | ginepro |
| 2 rametti | rosmarino fresco |
| 30 ml | olio di oliva |
| sale fino | per condire |
L'errore più comune è aspettare che le castagne si raffreddino prima di spellarle. La pellicina marrone si attacca alla polpa quando il frutto perde calore, e a quel punto nessuno sforzo la fa staccare senza rovinare il frutto. Altro sbaglio: usare castagne già danneggiate, in cui la larva della vespa ha scavato buchetti. Durante la cottura si aprono e rilasciano acqua sporca che contamina tutto il resto. Infine, una cottura troppo violenta: il bollore deve essere vivace ma controllato, altrimenti il guscio scoppia e la castagna si spacca.
Le castagne bollite trovano il loro momento ideale da ottobre a novembre, quando le castagne fresche riempiono i mercati e il clima inizia a raffreddare. È un contorno che accompagna piatti di caccia, carni arrosto e stracotti d'autunno. In mensa, le servivamo soprattutto quando le temperature scendevano: uno scaldabriache sobrio, che sa di stagionalità vera e non di nostalgia forzata.