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Casizolu in Umidu: formaggio dolce e cremoso che nutre con calcio e facilita la digestione

Vincenza Bertolino· 15 febbraio 2026· 6 min di lettura ·Altre città
Ciotola di ceramica bianca con «casizolu in umidu» color giallo crema immerso in brodo trasparente caldo, decorato con pepe nero macinato fresco e fili di peperoncino, cucchiaio d'argento a lato
Preparazione
10 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gformaggio fresco «casizolu» o ricotta salata giovane
1 lbrodo vegetale o di carne, tiepido
5 gsale marino fino
3 gpepe nero in grani
1 gpeperoncino rosso fresco, opzionale
10 mlolio extravergine di oliva
pane carasauper accompagnare

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
22 gProteine
21 gGrassi
13 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il brodo
Scalda il brodo in un pentolino fino a quando raggiunge una temperatura di 70-80 gradi Celsius. Non deve bollire, altrimenti il formaggio si strapperebbe in superficie. Puoi controllare la temperatura immergendovi un dito per 3 secondi: deve risultare molto calda ma non insostenibile.
2
Tagliare il formaggio
Taglia il «casizolu» in porzioni da 200 grammi l'una, cercando di ottenere pezzi compatti e privi di crepe. Se il formaggio è molto friabile, puoi tenerlo intero per evitare che si sfaldi durante la cottura nel brodo caldo.
3
Immergere il formaggio
Poni il formaggio in una ciotola profonda e versavi il brodo caldo lentamente, in modo che il formaggio rimanga immerso. La temperatura non deve mai superare gli 85 gradi Celsius, altrimenti il formaggio diventerà gommoso. Lascia riposare per 3-4 minuti affinché il formaggio si scaldi uniformemente ma conservi la sua morbidezza.
4
Condimento iniziale
Macina il pepe nero direttamente sopra il formaggio ancora immerso nel brodo, usando un macinapepe fine. Aggiungi il sale marino distribuendolo in modo uniforme. Se desideri un accenno di piccantezza, sgrana finemente il peperoncino rosso sopra il piatto.
5
Aggiunta dell'olio
Versa l'olio extravergine di oliva in un sottile filo attorno ai bordi del piatto, in modo che galleggi leggermente sulla superficie del brodo. L'olio caldo amplifica gli aromi e conferisce una consistenza cremosa al brodo.
6
Controllo finale
Verifica che il brodo rimanga caldo e il formaggio completamente immerso. Se durante i 5 minuti di riposo il brodo si raffredda troppo, puoi riscaldarlo per 30 secondi a fuoco moderato, ma evita bollicine o vapore eccessivo.
7
Servire
Trasferisci il piatto in tavola con attenzione, assicurandoti che il brodo rimanga caldo. Accompagna con pane carasau croccante, ideale per assorbire il brodo e supportare il formaggio durante il consumo.

Gusto

Il sapore è delicato e leggermente salato, con una nota lattica pulita e una consistenza che si scioglie in bocca senza resistenza. La cremosità del formaggio fresco si alterna al brodo caldo, che amplifica i sapori e rende il piatto comodo da mangiare. È tradizionalmente servito in ciotola profonda, da consumare tiepido, e si abbina bene al pane carasau o ai pani tipici sardi per accompagnare i sorsi di brodo. Il pepe nero e il peperoncino aggiungono una lieve piccantezza che contrasta la dolcezza lattica del formaggio.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è riscaldare il brodo a ebollizione o versarlo direttamente bollente sul formaggio. In questo caso, la superficie del formaggio si cuoce troppo rapidamente mentre l'interno rimane freddo, generando una consistenza gommosa e poco piacevole. Inoltre, se il formaggio è già tiepido quando lo immergi in brodo caldissimo, tenderà a spaccarsi e sciogliersi irregolarmente. È essenziale mantenere il brodo tra i 70 e gli 85 gradi Celsius, misura che richiede attenzione al momento del versamento ma garantisce un risultato cremoso e uniforme.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il «casizolu in umidu» è un piatto adatto tutto l'anno, ma trova il suo contesto ideale nei mesi freddi, da novembre a marzo, quando il brodo caldo è particolarmente gradito. È una ricetta comune nelle tavole delle feste invernali sarde, ma viene servita anche come primo leggero nei giorni di convalescenza o quando si desidera un piatto nutriente ma non pesante. In estate, ridotta la temperatura del brodo, diventa una proposta fresca e proteica per cene veloci.

Domande frequenti

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