La «casatella trevigiana» si presenta come una torta compatta e delicata, con la superficie coperta da Pan di Spagna dorato e croccante al tatto. All'interno mostra strati ben definiti: un impasto burroso che racchiude un cuore cremoso di ricotta bianca, punteggiato da pezzetti luminosi di frutta candita rossa e gialla. Una volta affettata, rivela texture morbida e omogenea, con il contrasto visivo tra la base più scura e il ripieno chiaro, talvolta spolverato di zucchero a velo che crea riflessi delicati sulla superficie.

Gusto

Ha un sapore delicato e dolce, senza essere stucchevole, grazie alla ricotta che regala cremosità naturale e una leggera nota salata. La frutta candita spezza la dolcezza uniforme con punte di acidità caramellata. L'aroma è quello del burro tostato dell'impasto, che si fonde con le note zuccherate della ricotta. Si serve fredda, direttamente dal frigorifero, idealmente accompagnata da un caffè o un vino dolce della zona.

Benessere

  • La ricotta apporta proteine nobili, circa 11 grammi per 100 g, ed è ricca di calcio e fosforo per ossa e denti.
  • Contiene potassio, che favorisce l'equilibrio dei liquidi corporei, e tracce di ferro e magnesio per il benessere generale.
  • Nonostante i grassi del burro, rimane un dolce dalla saziabilità moderata: non è pesante se mangiato in porzioni ragionevoli, grazie alla ricotta che non crea senso di sazietà eccessiva.
  • La frutta candita mantiene vitamine liposolubili della frutta fresca originaria, anche se ridotte dalla candizione, con piccole quantità di fibre dalle bucce.
  • Per un pasto equilibrato, abbinala a una tazza di tè senza zucchero o a uno yogurt naturale senza aggiunta di dolcificanti, per non sovraccaricare l'apporto di zuccheri semplici.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la ricotta sia sempre leggera e adatta a chi deve perdere peso. Non è sempre vero: contiene grassi saturi e proteine abbondanti, e la «casatella trevigiana» rimane un dolce non dietetico. Va mangiata con consapevolezza, non quotidianamente, soprattutto da chi ha problemi di colesterolo o trigliceridi. Chi segue diete specifiche dovrebbe consultare il proprio medico prima di includerla frequentemente.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 280kcal Energia
  • 6g Proteine
  • 14g Grassi
  • 8g di cui saturi
  • 35g Carboidrati
  • 28g di cui zuccheri
  • 0,8g Fibre
  • 0,2g Sale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  • 200 gfarina 00
  • 120 gburro freddo a pezzetti
  • 80 gzucchero semolato
  • 1tuorlo d'uovo
  • 500 gricotta fresca intera
  • 100 gfrutta candita mista (cedro, arancia, ciliegia)
  • 40 gpinoli tostati
  • 2uova intere
  • 30 gzucchero a velo
  • 1 cucchiaiorum o marsala secco
  • Un pizzicosale fino
  1. Preparare l'impasto baseVersa la farina in una ciotola grande. Aggiungi il burro freddo tagliato a cubetti e sfregalo tra le dita fino a ottenere un composto granuloso che ricorda il pangrattato. Non deve diventare una pasta liscia. Aggiungi il tuorlo d'uovo e un pizzico di sale, impasta velocemente con le mani fino a quando l'impasto si compatta appena. Avvolgilo nella carta forno e lascialo riposare in frigorifero per 30 minuti.
  2. Foderare lo stampo e cuocere in biancoStendi l'impasto tra due fogli di carta forno fino a 5 millimetri di spessore. Trasferiscilo in uno stampo quadrato o rettangolare da 25 centimetri, rivestito di carta forno. Fodera anche i lati e premi bene sul fondo. Cuoci a 180 gradi per 15 minuti con il forno preriscaldato, coperto con carta forno e con dentro dei legumi secchi per evitare che si gonfi.
  3. Preparare il ripieno di ricottaTaglia la frutta candita a cubetti piccoli. In una ciotola versa la ricotta fresca e setacciala con un cucchiaio se ha grumi visibili. Aggiungi 80 g di zucchero semolato, le due uova intere leggermente sbattute, il rum o il marsala, i pinoli e la frutta candita. Mescola delicatamente fino a amalgamare completamente, per 2-3 minuti.
  4. Aggiungere il ripieno e ultimare la cotturaEstrai lo stampo dal forno dopo i 15 minuti, lascia raffreddare l'impasto per 2 minuti. Versa il composto di ricotta sopra la base e distribuiscilo in modo uniforme con una spatola. Torna in forno a 180 gradi per altri 20 minuti, fino a quando il ripieno è assestato ma ancora leggermente tremolante al centro quando muovi lo stampo.
  5. Raffreddare e riposareEstrai lo stampo dal forno e lascia intiepidire completamente a temperatura ambiente per 1 ora. Quindi trasferisci in frigorifero per almeno 6 ore, preferibilmente durante la notte, coperto con carta forno.
  6. Sformare e spolverareEstrai la «casatella» dal frigorifero 20 minuti prima di servirla. Capovolgila su un piatto da portata o su una tavola di legno, sfora dolcemente dai lati dello stampo. Spolverala abbondantemente con lo zucchero a velo con un setaccio, in modo che copra tutta la superficie in modo uniforme.
  7. Affettare e servireTaglia la torta in porzioni quadrate o rettangolari con un coltello lungo e affilato, bagnandolo in acqua tiepida tra un taglio e l'altro per evitare che l'impasto si sbricoli. Disponi le fette nel piatto e servi fredda.

L'errore da non fare

Non scaldare la ricotta con ingredienti già caldi o aggiungere il ripieno quando l'impasto è ancora caldo, altrimenti la ricotta si smonta e diventa granulosa. L'impasto di base deve rimanere freddo durante la laminazione, altrimenti il burro si mescola alla farina e il risultato diventa compatto e grasso. Evita anche di cuocere troppo il ripieno: il centro deve restare cremoso e tremolante, non asciutto come una frittata.

I nostri consigli

  • Conserva la «casatella trevigiana» in frigorifero coperta con carta forno per 3-4 giorni. Puoi congelarla intera o in porzioni per un mese, scongelando in frigorifero la notte prima.
  • Se la ricotta è molto liquida, puoi colarla in una garza fino a 2 ore prima di usarla, per renderla più compatta senza seccarla.
  • Una variante diffusa prevede l'aggiunta di una manciata di uvetta ammollata nel rum al ripieno, al posto o insieme alla frutta candita.
  • Abbina la torta fredda a un caffè d'orzo caldo in inverno o a un tè freddo ai frutti rossi in estate, per bilanciare la dolcezza.

Quando prepararla

La «casatella trevigiana» è perfetta tutto l'anno, ma è particolarmente adatta alle festività natalizie e pasquali, quando la frutta candita è più facile da trovare e la voglia di dolci tradizionali è maggiore. È ideale anche come dolce da portare a cena da amici, poiché può essere preparata con due giorni di anticipo e migliora di sapore quando i sapori si amalgamano bene in frigorifero.

Domande frequenti

  • Posso usare ricotta di capra al posto di quella di mucca? Sì, ma il sapore diventerà più acido e deciso. La ricotta di mucca rimane la scelta più equilibrata e tradizionale.
  • L'impasto burroso rimane croccante in frigorifero? No, diventa più morbido con l'umidità del ripieno, ma mantiene una gradevole consistenza burrosa, non diventa mai duro o stopposo.
  • Posso fare la torta senza alcol? Sì, ometti il rum o il marsala senza variare altri ingredienti. Non influisce sulla struttura, solo sul profumo.
  • Qual è la differenza tra la casatella e la cassata? La «casatella trevigiana» è a base di ricotta e pan di spagna semplice, più leggera e meno elaborata. La cassata siciliana ha pasta reale, glassa di zucchero e è molto più ricca e decorata.