Ingredienti
| 500 g | Ricotta fresca |
| 300 g | Farina 00 |
| 150 g | Zucchero semolato |
| 100 g | Canditi misti (cedro, arancia, ciliegia) |
| 3 | Uova medie |
| 80 g | Burro ammorbidito |
| 1 cucchiaio | Lievito di birra secco |
| 1 pizzico | Sale |
| Zest | di 1 limone non trattato |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 7 g | di cui saturi |
| 35 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
In una piccola ciotola, sciogli il lievito di birra secco con 50 ml di acqua tiepida. Lascialo riposare per 10 minuti finché non diventa spumoso.
2
Impastare base dolce
In una terrina, lavora il burro con lo zucchero per 3-4 minuti fino a ottenere una crema chiara. Aggiungi le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Incorpora il lievito sciolto e continua a mescolare.
3
Aggiungere farina e sale
Versa la farina setacciata poco alla volta, insieme al sale e allo zest di limone. Mescola fino a ottenere un impasto omogeneo ma non appiccicaticcio. Impasta per almeno 2 minuti a mano o con le fruste elettriche.
4
Preparare il ripieno
In un'altra ciotola, combina la ricotta con 50 grammi di zucchero, mescolando bene. Taglia i canditi in piccoli pezzetti di circa un centimetro e aggiungili alla ricotta. Mescola delicatamente.
5
Comporre la casatella
Versa due terzi dell'impasto in uno stampo da plumcake unto, distribuendolo uniformemente sul fondo. Stendi il ripieno di ricotta sopra, lasciando circa un centimetro di margine dai bordi. Copri con il resto dell'impasto, sigillando bene i lati in modo che il ripieno non fuoriesca in cottura.
6
Lievitazione e cottura
Lascia riposare in luogo tiepido per 45 minuti, finché l'impasto non aumenta visibilmente di volume. Nel frattempo, scalda il forno a 180 gradi. Cuoci la casatella per 40-45 minuti, finché non risulta dorata in superficie e uno stecchino inserito nel centro esce quasi pulito.
7
Raffreddamento
Estrai dal forno e lascia riposare nello stampo per 15 minuti, poi capovolgi su una griglia e lascia raffreddare completamente prima di servire.
Gusto
La casatella offre una dolcezza morbida e cremosa dalla ricotta, contrapposta dai pezzetti di frutta candita che rompono la monotonia con note aromatiche e leggermente acidule. Ha una consistenza compatta ma non pesante, con una mollica friabile che assorbe bene l'umidità della ricotta. Tradizionalmente si mangia a temperatura ambiente, spesso con un caffè o un tè, e abbina bene con un vino dolce leggero.
Benessere
- La ricotta fornisce circa 11-13 grammi di proteine per 100 grammi, importante per la rigenerazione muscolare e il senso di sazietà.
- Contiene calcio, fosforo e potassio, minerali essenziali per ossa e funzione muscolare.
- È un dolce sostanzioso che sazia facilmente, grazie alla ricotta e alla struttura dell'impasto, quindi non si tende a mangiarne porzioni eccessive.
- I canditi, pur essendo zuccheri, apportano oli essenziali e composti aromatici dalle bucce di agrumi, anche se in quantità modeste.
- Per un pasto equilibrato, abbina la casatella con una porzione di frutta fresca o una tisana, senza aggiungere altri dolcificanti.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la ricotta sia un cibo leggero mentre la casatella no. La ricotta è priva di lattosio (a differenza del latte) ed è ben tollerata da molte persone. La casatella rimane un dolce, quindi non è un piatto light, ma non è neanche pesante come un dolce con margarina o grassi idrogenati. Chi ha problemi digestivi dovrebbe comunque mangiarne piccole porzioni e non a fine pasto.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non controllare bene l'umidità della ricotta prima di usarla. Se è troppo bagnata, il ripieno rilascia liquidi durante la cottura e l'impasto diventa zuppo, perdendo la struttura. Scola la ricotta in un colino per almeno 30 minuti prima di usarla. Un altro sbaglio è coprire il dolce con l'impasto troppo sottile: rischia di lacerarsi e il ripieno fuoriesce. Usa almeno un terzo dell'impasto come copertura, steso con le mani umide per evitare che si attacchi.
I nostri consigli
- Conserva la casatella in una scatola di cartone in frigo per 3-4 giorni. Non metterla in plastica, perché condensa e ammuffisce. Se la prepari con anticipo, congela il dolce intero in freezer per fino a 2 mesi, avvolto bene in carta forno e poi in un sacchetto.
- I canditi sono importanti per il sapore tradizionale, ma se non gradisci frutti specifici, sostituiscili con altri che preferisci: uvetta, noci tritate finemente, o persino gocce di cioccolato fondente. Varia il sapore mantenendo la struttura.
- Se non trovi il lievito di birra secco, puoi usarne uno fresco: riduci la quantità a 3 grammi e mantieni gli stessi tempi di riposo.
- Un piccolo tocco: prima di mettere in forno, puoi spennellare la superficie con un uovo intero sbattuto per ottenere una doratura più uniforme e lucida.
Quando prepararla
La casatella è adatta a tutto l'anno, ma in particolare nei mesi invernali quando i canditi risultano più disponibili e il dolce fatto in casa crea calore in cucina. È tradizionale anche durante le festività natalizie, anche se non è propriamente un dolce natalizio. Funziona bene per merenda durante i mesi freddi, quando si apprezza qualcosa di sostanzioso con il caffè.
Domande frequenti
- Posso fare la casatella senza canditi? Sì, ma perderai una parte importante del sapore tradizionale. Se li elimini completamente, aggiungi mezzo cucchiaino di vaniglia all'impasto per compensare l'aroma.
- Che differenza c'è tra casatella e cassata? La cassata è un dolce siciliano con pasta di mandorla, pan di Spagna e frutta candita. La casatella è più semplice, con impasto lievitato e ricotta: due piatti diversi, anche se entrambi hanno ricotta e canditi.
- La ricotta deve essere fredda o a temperatura ambiente? A temperatura ambiente, così si mescola meglio con lo zucchero e non fa colare l'impasto quando la aggiungi.
- Se l'impasto risulta appiccaticcio, cosa faccio? Aggiungi farina un cucchiaio alla volta, mescolando bene. L'umidità varia molto in base al clima: non è un errore, è normalissimo.