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Cartellate di Natale

Vincenza Bertolino· 26 luglio 2017· 6 min di lettura ·Bari
Cartellate dorate e croccanti ricoperte di miele e zucchero a velo, disposte su un piatto bianco, con uno sfondo di decorazioni natalizie sfocate e luci calde
Preparazione
45 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
20 cartellate circa
Costo
basso
Stagione
inverno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero
100 mlVino bianco secco
80 mlOlio extravergine di oliva
30 gZucchero
1Uovo
Buccia grattugiata di 1 limoneLimone
1 cucchiaioSemi di anice
300 gMiele
100 gZucchero a velo
Quanto bastaOlio di semi per friggere
1 pizzicoSale

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
6 gProteine
18 gGrassi
8 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
38 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Impasto
In una ciotola unisci farina, sale e semi di anice. Fai una fontana al centro, versaci dentro l'uovo, il vino bianco e l'olio extravergine. Aggiungi la buccia di limone grattugiata e lo zucchero. Mescola con una forchetta finché l'impasto non è umido, poi lavora con le mani per 5 minuti finché non diventa liscio ed elastico. Se risulta appiccicaticcio, aggiungi ancora un po' di farina. Forma una palla, avvolgila in pellicola trasparente e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Stesura e taglio
Dividi l'impasto in 8 parti uguali. Su un tavolo infarinato, stendi una parte con il mattarello finché non è sottilissima, quasi trasparente. Aiutati con le mani se necessario. Taglia la sfoglia a rettangoli di circa 8 per 10 centimetri. Lascia gli altri pezzi d'impasto ricoperti con un canovaccio per non farli seccare.
3
Arrotolamento
Prendi un rettangolo e inizia ad arrotolarlo stretto da un lato verso l'altro, il più stretto possibile, sempre aiutandoti con le dita. Quando è un cilindro stretto, arrotolalo a forma di rosa, partendo da un'estremità e avvolgendolo su se stesso finché non forma una spirale piatta. Premi delicatamente con il palmo della mano per farla aderire. Posa la cartellata su carta forno. Ripeti con tutti i rettangoli.
4
Riscaldamento dell'olio
Versa l'olio di semi in una pentola alta fino a 10 centimetri circa. Riscalda a 170 gradi Celsius. Puoi controllare la temperatura con un termometro da cucina oppure immergendo un bastoncino di legno: quando lo circondano piccole bollicine, l'olio è pronto. Non deve fumare.
5
Frittura
Immergi le cartellate 2 o 3 alla volta. Fai friggere per 2 minuti per lato, finché non diventano dorate ma non troppo scure. Estraile con una schiumarola e posale su carta assorbente per togliere l'eccesso di olio. Prosegui con le altre in piccoli lotti, controllando che l'olio mantenga la giusta temperatura.
6
Preparazione del rivestimento
Mentre friggi, scalda il miele in un pentolino a fuoco basso per 3 minuti, senza farlo bollire. Versalo in una ciotola larga. Metti lo zucchero a velo in un'altra ciotola.
7
Glassatura
Quando tutte le cartellate sono fritte e ancora calde, una alla volta immergile nel miele per bene da entrambi i lati. Sollevale con un cucchiaio e lascia scolare il miele in eccesso direttamente nella ciotola. Poggiale su un piatto, poi cospargile subito con lo zucchero a velo mentre il miele è ancora caldo e appiccicaticcio. Lo zucchero aderirà bene. Lascia raffreddare prima di servire.

Gusto

Le cartellate sanno di pasta fritta leggermente aromatica, con sapore deciso di miele e richiami speziati da anice e buccia di limone. La consistenza è croccante subito, poi il miele le rende appiccicaticcie tra i denti in un contrasto piacevole. Si mangiano a merenda o dopo cena durante le festività, spesso con un caffè o un vino dolce. Abbinate bene con vini passiti o moscati, oppure semplicemente con caffè forte.

Benessere

  • La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e una modesta quantità di proteine, circa 10 grammi ogni 100 grammi di farina.
  • Il miele contiene tracce di potassio, magnesio e ferro, anche se in quantità non elevata date le dosi normali usate nel dolce.
  • La fritta e la ricchezza di miele e zucchero rendono le cartellate un dolce sostanzioso e decisamente non leggero: vanno gustate in piccole porzioni.
  • L'anice ha proprietà carminative documentate da tradizione, utile per favorire la digestione dopo un pasto consistente.
  • Abbina le cartellate a uno spuntino leggero, con frutta fresca o tisana, piuttosto che a un pasto completo, per non appesantire.
  • Falso mito da sfatare: il miele non è uno zucchero leggero né dietetico. Ha praticamente le stesse calorie dello zucchero bianco (circa 65 kcal per 20 grammi, contro i 77 dello zucchero) e innalza la glicemia allo stesso modo. Chi ha diabete o prediabete deve limitare le cartellate allo stesso titolo di qualunque dolce fritto. Non è una sostituzione salutare dello zucchero, è semplicemente un ingrediente tradizionale.

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere l'impasto troppo spesso. Le cartellate devono essere quasi trasparenti e leggere, non spesse come una frittella. Se stendi male, il risultato sarà gommoso e pesante, non croccante. Inoltre, non capovolgerle durante la frittura con troppa foga: basta un giro delicato, altrimenti si rompono o si aprono. Infine, non aggiungere il miele quando le cartellate sono ancora bollenti da friggere: è pericoloso per le schizzi e il miele brucia. Aspetta che si raffreddino almeno 1 minuto.

I nostri consigli

  • Le cartellate si conservano in un contenitore ermetico in frigorifero per 5 giorni, al riparo dall'umidità. Non congelarle ricoperte di miele, perché il rivestimento diventa molliccio. Se vuoi congelarle, fallo prima della glassatura e decora con miele e zucchero dopo lo scongelamento.
  • Se non hai i semi di anice, puoi usare una bacca di anice stellato schiacciata o mezzo cucchiaio di liquore all'anice (sambuca o pastis), versato nell'impasto al posto del vino. Il sapore cambia leggermente ma rimane autentico.
  • Per un risultato ancora più croccante, dopo averle glassate, lasciale asciugare 2 ore coperte da un tovagliolo di carta su un piano lievemente inclinato, così il miele in eccesso scola verso il basso.
  • Se preferisci una versione meno appiccicaticcia, spennella il miele solo con un pennello da cucina anziché immergere le cartellate. Cattureranno meno miele ma rimarranno più croccanti più a lungo.

Quando prepararla

Le cartellate si preparano nel periodo natalizio, da inizio dicembre fino a gennaio. Il Natale è il momento ideale. Si conservano bene per giorni, rendendole perfette per preparare in anticipo e offrire come regalo o dolce della festa. D'estate non ha senso farle perché il miele attira l'umidità dell'aria calda e diventano subito molliccio.

Domande frequenti

  • Posso non friggere le cartellate e cuocerle al forno? Non è lo stesso. Il forno non le rende croccanti come deve: rimangono soffici e quasi gommose. La frittura è fondamentale per la texture corretta. Se sei preoccupato per i grassi, mangia porzioni più piccole di cartellate fritte che cartellate al forno.
  • Posso usare miele di acacia al posto di quello comune? Sì, funziona bene. Il miele di acacia è più leggero e delicato, il risultato sarà meno intenso di profumo ma ugualmente buono. Scegli il miele che preferisci.
  • Come faccio se l'impasto è troppo secco? Aggiungi il vino bianco un cucchiaio alla volta, non versarlo tutto insieme. Ogni farina assorbe diversamente i liquidi. Meglio aggiungere che togliere.
  • Perché le mie cartellate non mantengono la forma a rosa? Se l'impasto è ancora caldo quando le arrotoli, non mantiene bene la forma. Lascia raffreddare completamente prima di arrotolare. Inoltre, non stendere la pasta troppo sottile nei punti estremi, o si strapperanno quando le avvolgi.
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