Porzioni
20 cartellate circa
Ingredienti
| 300 g | Farina di grano tenero |
| 100 ml | Vino bianco secco |
| 80 ml | Olio extravergine di oliva |
| 30 g | Zucchero |
| 1 | Uovo |
| Buccia grattugiata di 1 limone | Limone |
| 1 cucchiaio | Semi di anice |
| 300 g | Miele |
| 100 g | Zucchero a velo |
| Quanto basta | Olio di semi per friggere |
| 1 pizzico | Sale |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 38 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Come si prepara
1
Impasto
In una ciotola unisci farina, sale e semi di anice. Fai una fontana al centro, versaci dentro l'uovo, il vino bianco e l'olio extravergine. Aggiungi la buccia di limone grattugiata e lo zucchero. Mescola con una forchetta finché l'impasto non è umido, poi lavora con le mani per 5 minuti finché non diventa liscio ed elastico. Se risulta appiccicaticcio, aggiungi ancora un po' di farina. Forma una palla, avvolgila in pellicola trasparente e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Stesura e taglio
Dividi l'impasto in 8 parti uguali. Su un tavolo infarinato, stendi una parte con il mattarello finché non è sottilissima, quasi trasparente. Aiutati con le mani se necessario. Taglia la sfoglia a rettangoli di circa 8 per 10 centimetri. Lascia gli altri pezzi d'impasto ricoperti con un canovaccio per non farli seccare.
3
Arrotolamento
Prendi un rettangolo e inizia ad arrotolarlo stretto da un lato verso l'altro, il più stretto possibile, sempre aiutandoti con le dita. Quando è un cilindro stretto, arrotolalo a forma di rosa, partendo da un'estremità e avvolgendolo su se stesso finché non forma una spirale piatta. Premi delicatamente con il palmo della mano per farla aderire. Posa la cartellata su carta forno. Ripeti con tutti i rettangoli.
4
Riscaldamento dell'olio
Versa l'olio di semi in una pentola alta fino a 10 centimetri circa. Riscalda a 170 gradi Celsius. Puoi controllare la temperatura con un termometro da cucina oppure immergendo un bastoncino di legno: quando lo circondano piccole bollicine, l'olio è pronto. Non deve fumare.
5
Frittura
Immergi le cartellate 2 o 3 alla volta. Fai friggere per 2 minuti per lato, finché non diventano dorate ma non troppo scure. Estraile con una schiumarola e posale su carta assorbente per togliere l'eccesso di olio. Prosegui con le altre in piccoli lotti, controllando che l'olio mantenga la giusta temperatura.
6
Preparazione del rivestimento
Mentre friggi, scalda il miele in un pentolino a fuoco basso per 3 minuti, senza farlo bollire. Versalo in una ciotola larga. Metti lo zucchero a velo in un'altra ciotola.
7
Glassatura
Quando tutte le cartellate sono fritte e ancora calde, una alla volta immergile nel miele per bene da entrambi i lati. Sollevale con un cucchiaio e lascia scolare il miele in eccesso direttamente nella ciotola. Poggiale su un piatto, poi cospargile subito con lo zucchero a velo mentre il miele è ancora caldo e appiccicaticcio. Lo zucchero aderirà bene. Lascia raffreddare prima di servire.
Gusto
Le cartellate sanno di pasta fritta leggermente aromatica, con sapore deciso di miele e richiami speziati da anice e buccia di limone. La consistenza è croccante subito, poi il miele le rende appiccicaticcie tra i denti in un contrasto piacevole. Si mangiano a merenda o dopo cena durante le festività, spesso con un caffè o un vino dolce. Abbinate bene con vini passiti o moscati, oppure semplicemente con caffè forte.
Benessere
- La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e una modesta quantità di proteine, circa 10 grammi ogni 100 grammi di farina.
- Il miele contiene tracce di potassio, magnesio e ferro, anche se in quantità non elevata date le dosi normali usate nel dolce.
- La fritta e la ricchezza di miele e zucchero rendono le cartellate un dolce sostanzioso e decisamente non leggero: vanno gustate in piccole porzioni.
- L'anice ha proprietà carminative documentate da tradizione, utile per favorire la digestione dopo un pasto consistente.
- Abbina le cartellate a uno spuntino leggero, con frutta fresca o tisana, piuttosto che a un pasto completo, per non appesantire.
- Falso mito da sfatare: il miele non è uno zucchero leggero né dietetico. Ha praticamente le stesse calorie dello zucchero bianco (circa 65 kcal per 20 grammi, contro i 77 dello zucchero) e innalza la glicemia allo stesso modo. Chi ha diabete o prediabete deve limitare le cartellate allo stesso titolo di qualunque dolce fritto. Non è una sostituzione salutare dello zucchero, è semplicemente un ingrediente tradizionale.
L'errore da non fare
L'errore più comune è stendere l'impasto troppo spesso. Le cartellate devono essere quasi trasparenti e leggere, non spesse come una frittella. Se stendi male, il risultato sarà gommoso e pesante, non croccante. Inoltre, non capovolgerle durante la frittura con troppa foga: basta un giro delicato, altrimenti si rompono o si aprono. Infine, non aggiungere il miele quando le cartellate sono ancora bollenti da friggere: è pericoloso per le schizzi e il miele brucia. Aspetta che si raffreddino almeno 1 minuto.
I nostri consigli
- Le cartellate si conservano in un contenitore ermetico in frigorifero per 5 giorni, al riparo dall'umidità. Non congelarle ricoperte di miele, perché il rivestimento diventa molliccio. Se vuoi congelarle, fallo prima della glassatura e decora con miele e zucchero dopo lo scongelamento.
- Se non hai i semi di anice, puoi usare una bacca di anice stellato schiacciata o mezzo cucchiaio di liquore all'anice (sambuca o pastis), versato nell'impasto al posto del vino. Il sapore cambia leggermente ma rimane autentico.
- Per un risultato ancora più croccante, dopo averle glassate, lasciale asciugare 2 ore coperte da un tovagliolo di carta su un piano lievemente inclinato, così il miele in eccesso scola verso il basso.
- Se preferisci una versione meno appiccicaticcia, spennella il miele solo con un pennello da cucina anziché immergere le cartellate. Cattureranno meno miele ma rimarranno più croccanti più a lungo.
Quando prepararla
Le cartellate si preparano nel periodo natalizio, da inizio dicembre fino a gennaio. Il Natale è il momento ideale. Si conservano bene per giorni, rendendole perfette per preparare in anticipo e offrire come regalo o dolce della festa. D'estate non ha senso farle perché il miele attira l'umidità dell'aria calda e diventano subito molliccio.
Domande frequenti
- Posso non friggere le cartellate e cuocerle al forno? Non è lo stesso. Il forno non le rende croccanti come deve: rimangono soffici e quasi gommose. La frittura è fondamentale per la texture corretta. Se sei preoccupato per i grassi, mangia porzioni più piccole di cartellate fritte che cartellate al forno.
- Posso usare miele di acacia al posto di quello comune? Sì, funziona bene. Il miele di acacia è più leggero e delicato, il risultato sarà meno intenso di profumo ma ugualmente buono. Scegli il miele che preferisci.
- Come faccio se l'impasto è troppo secco? Aggiungi il vino bianco un cucchiaio alla volta, non versarlo tutto insieme. Ogni farina assorbe diversamente i liquidi. Meglio aggiungere che togliere.
- Perché le mie cartellate non mantengono la forma a rosa? Se l'impasto è ancora caldo quando le arrotoli, non mantiene bene la forma. Lascia raffreddare completamente prima di arrotolare. Inoltre, non stendere la pasta troppo sottile nei punti estremi, o si strapperanno quando le avvolgi.