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Cartellate con vino cotto

Vincenza Bertolino· 12 dicembre 2024· 6 min di lettura ·Bari
Cartellate disposte a forma di rosa su un piatto bianco, ricoperte di miele trasparente e filo di zucchero cristallizzato, con fondo sfocato beige
Preparazione
30 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

400 gFarina di grano tenero tipo 0
1 uovo interoUovo
80 mlVino cotto o mosto d'uva cotto
50 mlOlio extravergine d'oliva
20 gZucchero semolato
5 gSale fino
300 gMiele di acacia o millefiori
1 litroOlio di arachide per friggere
10 gZucchero cristallizzato per decorazione

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
5 gProteine
18 gGrassi
4 gdi cui saturi
50 gCarboidrati
32 gdi cui zuccheri
1 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola grande, fai un fontana e aggiungi l'uovo, il vino cotto, l'olio extravergine, lo zucchero e il sale. Impasta a mano per 8-10 minuti fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, privo di grumi. Se l'impasto risulta appiccaticcio, aggiungi un cucchiaio di farina alla volta.
2
Riposo dell'impasto
Copri l'impasto con un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Questo passaggio rende la sfoglia più elastica e facile da stendere.
3
Stendere la sfoglia
Dividi l'impasto in quattro palline uguali. Stendi la prima pallina con il mattarello tra due fogli di carta da forno fino a ottenere una sfoglia sottilissima, quasi trasparente. Lavora con movimenti dal centro verso i bordi, ruotando di 45 gradi ogni due passate.
4
Formare le rose
Ritaglia la sfoglia a rettangoli di circa 10 x 20 cm con una ruota da pizza o un coltello bagnato. Piega ogni rettangolo con delicatezza formando una spirale, partendo da un vertice e avvolgendo su se stesso, poi posiziona la rosa in pie'd'unità, con la punta della spirale verso l'alto. Ripeti con le altre sfoglie.
5
Friggere le cartellate
Riscalda l'olio di arachide a 175 °C in una padella profonda o in una friggitrice. Immergi le cartellate tre o quattro alla volta, friggendole per circa 1-2 minuti per lato, finché non diventano dorate e croccanti. Usa una schiumarola per girarle con dolcezza e non romperle. Estrai le cartellate e poggiavle su un piatto con carta assorbente.
6
Glassare con miele
Riscalda il miele in un pentolino a fuoco molto basso per 2-3 minuti, solo per renderlo più fluido. Non portarlo a bollore. Immediatamente dopo averle fritte, mentre le cartellate sono ancora calde, immergile rapidamente nel miele caldo, assicurandoti che ogni spirale sia ben impregnata. Usa un cucchiaio per aiutarti.
7
Raffreddare e decorare
Disponi le cartellate su un vassoio o piatto di vetro, ancora calde, e cospargile subito con lo zucchero cristallizzato. Lascia riposare almeno un'ora a temperatura ambiente perché il miele si assesti e la sfoglia diventi completamente croccante.

Gusto

Il vino cotto dà una nota aromatica profonda e leggermente dolciastra, che bilancia la croccantezza della sfoglia fritta. Il miele non è zucchero semplice, ma una dolcezza rotonda, quasi caramellata. Tradizionalmente si servono a temperatura ambiente dopo averle lasciate riposare almeno un'ora dalla fritura, in modo che il miele sia ben incorporato nella sfoglia. Abbinamento classico è con un passito dolce o un moscato, ma molti le consumano semplicemente con un caffè al mattino.

Benessere

L'errore da non fare

Non friggere l'olio a temperature troppo basse, altrimenti le cartellate assorbono troppo grasso e diventano ungherose anziché croccanti. Neanche friggere a temperatura troppo alta brucia la superficie senza cuocere bene l'interno. Il termometro è il miglior alleato: 175-180 °C è la giusta via di mezzo. Evita inoltre di immergere le cartellate nel miele freddo o appena tiepido, perché il contrasto di temperatura le fa irrigidire troppo velocemente invece che assorbirlo uniformemente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le cartellate sono tipiche della stagione autunnale e invernale, quando il vino cotto è facilmente reperibile e le preparazioni di dolci di conserva vengono riscoperte. Tradizionalmente si preparano per il periodo natalizio e di fine anno, ma nulla vieta di farle in qualsiasi occasione feriale di settembre fino a marzo. Se l'inverno non è troppo umido, la croccantezza si mantiene più a lungo.

Domande frequenti

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