
| 1 carpa intera da 600-700 g | o 2 filetti grossi da 200 g l'uno |
| 2 cucchiai | olio d'oliva extravergine |
| 1 limone | non trattato |
| 2 rametti | rosmarino fresco |
| 2 spicchi | aglio |
| sale grosso marino | quanto basta per condire |
| pepe nero | macinato al momento, 3-4 grani |
| 112 kcal | Energia |
| 17,8 g | Proteine |
| 5,6 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
La carpa alla piastra sa di pesce delicato ma sostanziale, con una nota lievemente dolcastra che la contraddistingue tra i pesci d'acqua dolce. Il limone fresco taglia quella dolcezza e il rosmarino aggiunge una piccola asperità balsamica. La carne, cotta giusta, è morbida al centro e croccante in superficie. Si serve calda, subito dopo la cottura, accompagnata da olio d'oliva a crudo versato nel piatto e pane abbrustolito per raccogliere i succhi rimasti sulla ceramica.
L'errore più frequente è posizionare il pesce su una piastra non abbastanza calda o bagnata di umidità. In questo caso la carne cuoce bene ma la pelle rimane molle e la carpa perde sapore. Aspetta sempre che la piastra sia rovente prima di posizionare il pesce, e asciugalo perfettamente con carta assorbente. Un secondo sbaglio comune: spostare il pesce continuamente durante la cottura per controllare la doratura. Lascialo immobile per i primi 5-6 minuti, altrimenti la pelle non forma la crosticina.
La carpa alla piastra è un piatto senza stagione precisa: disponibile tutto l'anno nei mercati rionali e dalle pescherie, è particolarmente economica in autunno e inverno quando la domanda di pesce d'acqua dolce cresce in coincidenza con i piatti casalinghi. È ideale per una cena leggera e veloce, quando non hai voglia di ricette elaborate. Ottima anche per il pranzo estivo se servi il pesce a temperatura ambiente poco dopo la cottura, senza condimenti caldi.