
| 1,2 kg | carne di manzo in un pezzo unico (o 6 fettoni di circa 200 g ciascuno) |
| 3 | uova intere |
| 100 g | formaggio grattugiato (pecorino romano o parmigiano) |
| 30 g | prezzemolo fresco tritato finemente |
| 800 g | polpa di pomodoro o passata di pomodoro |
| 60 ml | olio extravergine di oliva |
| 1 | cipolla media tritata |
| 2 spicchi | aglio schiacciati |
| sale e pepe | q.b. |
| 280 | kcal |
| 26 | g Proteine |
| 18 | g Grassi |
| 7 | g di cui saturi |
| 3 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 0,5 | g Fibre |
| 1,2 | g Sale |
Il sapore è ricco e sostanzioso: la carne ha quella tenerezza che viene dall'umidità del sugo e la dolcezza leggera del pomodoro contrasta con il salato del formaggio grattugiato e la delicatezza dell'uovo cotto. L'aroma di prezzemolo fresco e il profumo del sugo in cottura lenta riempiono la bocca. Si serve caldo, in genere nel piatto fondo con il suo sugo, e si accompagna con pane toastato o polenta.
Non arrotolare la carne da cruda senza legarla bene: si srotola durante la cottura e il ripieno si disperde nel sugo. Usa spago da cucina o stuzzicadenti, e se la carne è sottile o fragile, avvolgila delicatamente dopo l'arrotolamento. Un altro errore comune è cuocere a fuoco troppo alto: il sugo si riduce troppo veloce, la carne non ammorbidisce e diventa coriacea. La cottura deve essere lenta e a bassa temperatura, quasi un sospiro.
La carne ripiena alla pugliese è indicata in autunno e inverno, quando le temperature calano e il sugo di pomodoro cotto lentamente scalda la casa. È un piatto che merita una domenica in famiglia o un'occasione speciale, perché richiede tempo e attenzione. Perfetta anche per i pasti festivi autunnali e invernali, quando tutti sono attorno a tavola.