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Carbonada

Vincenza Bertolino· 14 novembre 2020· 6 min di lettura ·Aosta
Piatto fondo di ceramica bianca con stufato di manzo scuro e tenero, uvetta visibile nei brani di carne, salsa densa color marrone, accompagnato da patate bollite dorate e contorno di verdure verdi
Preparazione
20 min
Cottura
120 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gManzo da stufato, tagliato a dadi da 4 cm
300 gPatate, tagliate a dadini
100 gCipolla gialla, tritata fine
50 gCarota, tagliata a cubetti
60 gUvetta sultanina
250 mlVino rosso secco
400 mlBrodo di carne caldo
2 cucchiaiOlio di oliva extravergine
1 cucchiainoPepe nero macinato
1 cucchiaioConcentrato di pomodoro
1,5 cucchiainiSale fino
2-3 foglieAlloro

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
22 gProteine
14 gGrassi
5,5 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Preparare il manzo
Asciuga bene i dadi di manzo con carta assorbente. Scaldare l'olio di oliva in una pentola pesante a fuoco medio-alto e rosolare il manzo in più riprese, per 3-4 minuti per lato, fino a doratura sulla superficie. Non affollare la pentola: cuoci il manzo in due o tre turni se necessario. Una volta dorato, riponi la carne in un piatto a parte.
2
Rosolare soffritto
Nella stessa pentola, a fuoco medio, aggiungi la cipolla tritata e la carota a cubetti. Rosola per 5-6 minuti, finché la cipolla diventa traslucida e inizia a dorare. Aggiungi il concentrato di pomodoro e mescola bene per 1 minuto, in modo che si distribuisca uniformemente.
3
Sfumare con vino
Versa il vino rosso nella pentola e aumenta leggermente il fuoco. Lascia bollire per 2-3 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché il vino si riduce leggermente e perde l'odore di alcol. Questa fase permette al vino di integrarsi nella salsa in modo aromatico.
4
Aggiungere manzo e brodo
Rimetti il manzo rosato nella pentola insieme ai succhi rimasti nel piatto. Aggiungi il brodo di carne caldo, le foglie d'alloro, il pepe nero macinato e il sale. Mescola bene per amalgamare. Il liquido deve coprire la carne pressappoco alla stessa altezza.
5
Cottura lenta
Porta a ebollizione, poi copri la pentola e abbassa il fuoco al minimo. Lascia cuocere a fuoco dolcissimo per 60-70 minuti. Controlla dopo 40 minuti: il manzo inizia a diventare tenero e la salsa si concentra. Mescola eventualmente una o due volte durante la cottura.
6
Aggiungere patate e uvetta
Dopo 70 minuti, aggiungi i dadini di patata cruda e l'uvetta sultanina. Mescola bene. Continua la cottura a fuoco dolce, sempre coperto, per altri 35-40 minuti, finché la patata è tenera e il manzo si sfarina al cucchiaio. La salsa deve risultare densa ma cremosa, non brodosa.
7
Assaggio e correzione
Verifica il sale e il pepe. Se la salsa è ancora troppo liquida, scoperchia la pentola negli ultimi 5-10 minuti per far evaporare un po' di liquido. La carbonada è pronta quando il manzo è tenerissimo, le patate sono morbide e l'uvetta è ben gonfia e integrata nella salsa.

Gusto

La carbonada ha un sapore deciso e poliedrico: il manzo regala la base sapientemente saporita, mentre l'uvetta dona una dolcezza discreta che non stona con il pepe nero acuto. Il vino rosso si integra nella salsa e non risulta acido, ma aromatico e leggermente tannico. Si serve piatto e caldo, come piatto unico oppure con polenta o riso bianco per raccogliere la salsa. L'abbinamento tradizionale argentino prevede pane tostato e un vino rosso secco della stessa zona di cottura.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non rosolare bene il manzo all'inizio, limitandosi a versarlo direttamente nel brodo. La doratura è cruciale: crea la crosta caramellizzata che sigilla la carne e contribuisce al sapore profondo della salsa finale. Un secondo errore diffuso è aggiungere le patate troppo presto: se le metti all'inizio, si disfa completamente nella cottura lunga. Devono andare a metà cottura, quando il manzo è già quasi tenero e la salsa comincia a concentrarsi.

I nostri consigli

Quando prepararla

La carbonada è perfetta da settembre a marzo, quando le temperature scendono e il corpo richiede piatti caldi e sostanziosi. È ideale per le domeniche invernali in famiglia, perché la cottura lenta non richiede attenzione costante e il piatto si mantiene bene in pentola anche se i commensali arrivano con ritardo. Funziona bene anche per cene informali con amici in autunno, servita in una pentola di ceramica direttamente a tavola.

Domande frequenti

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