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Carasau calabrese

Vincenza Bertolino· 17 novembre 2023· 5 min di lettura ·Cosenza
Foglie di pane carasau calabrese dorate e croccanti impilate su un piatto bianco, con una texture ruvida visibile e spessore sottile di mezzo centimetro
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gFarina di grano duro
200 mlAcqua tiepida
6 gSale fino
15 mlOlio di oliva
2 gSale grosso per cospargere

Valori nutrizionali

350kcal Energia
12g Proteine
1,5g Grassi
0,3g di cui saturi
72g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
3g Fibre
1,5g Sale
Come si prepara
1
Impastare
Versa la farina in una ciotola capiente, crea un incavo al centro e aggiungi l'acqua tiepida poco a poco. Incorpora il sale fino. Mescola con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo e liscio, circa 5 minuti. L'impasto deve essere sodo ma non secco.
2
Riposare l'impasto
Copri l'impasto con un canovaccio umido e lascialo riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Questo tempo permette al glutine di rilassarsi e facilita la stesura successiva.
3
Dividere in porzioni
Dividi l'impasto in 6 palline uguali di circa 60 grammi l'una. Posale su un piano leggermente infarinato, copri con il canovaccio e lascia riposare altri 10 minuti.
4
Stendere sottilmente
Prendi una pallina e stendila con il mattarello su una carta da forno bagnata, facendo pressione uniforme. Deve diventare una sfoglia trasparente di circa 1-2 millimetri di spessore. Se l'impasto rimbalza indietro, lascialo riposare 2 minuti e riprova.
5
Condire
Spennella leggermente con olio di oliva e cospargi di sale grosso. Aiutati con la carta da forno per trasferire il carasau su una teglia rivestita di carta forno.
6
Cuocere a temperatura alta
Cuoci in forno preriscaldato a 220 gradi Celsius per 12-15 minuti. Il carasau deve diventare dorato e leggermente scurito ai bordi, friabile al tatto. Monitoralo verso la fine per evitare che bruci.
7
Raffreddare
Estrai dal forno e lascia riposare sulla teglia per 5 minuti. Il carasau indurisce ancora mentre si raffredda. Ripeti il procedimento con le porzioni rimaste.

Gusto

Il carasau calabrese ha un sapore neutro e pulito, esclusivamente di cereale e sale. La croccantezza è totale: il pane non cede al primo morso, ma si sgretola nitidamente tra i denti. Si accompagna tradizionalmente a zuppe di verdure, a umidi di legumi, o semplicemente con formaggi e oliva nera. Usalo come supporto per salsiccia e cipolla caramellata, oppure spezzettato dentro minestre di farro o pasta e fagioli.

Benessere

  • La farina di grano duro contiene proteine, con circa 12-14 grammi per 100 grammi di farina, che supportano il tono muscolare.
  • Fornisce carboidrati complessi e minerali come ferro, magnesio e fosforo, necessari per il metabolismo energetico.
  • È un pane leggero e digeribile grazie alla totale assenza di lieviti e all'essiccazione spinta, che riduce il gonfiore addominale rispetto ai pani comuni.
  • Privo di grassi aggiunti, il carasau calabrese è un alimento denso in termini calorici per porzione ma poco voluminoso, ideale per controllare le porzioni.
  • Abbinalo a piatti ricchi di verdure e legumi per un pasto equilibrato: le fibre della minestra compensano la natura compatta del pane.
  • Falso mito da sfatare: No, il pane azzimo non è adatto solo a chi ha celiachia. Il carasau calabrese contiene glutine se fatto con farina comune, ed è pane regolare dal punto di vista nutrizionale. L'assenza di lievito lo rende più digeribile per chiunque, non solo per i celiaci. Chi è intollerante al glutine deve cercare specificamente versioni con farina di riso o mais.

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere il carasau troppo spesso, ottenendo un pane gommoso anziché croccante. Deve restare sottile come carta: se supera i 3 millimetri, non raggiungerà mai la giusta friabilità nemmeno se cotto più a lungo. Un secondo errore è usare farina debole o farina 00 al posto della farina di grano duro: la pasta diventa troppo elastica e collosa, difficile da stendere uniformemente.

I nostri consigli

  • Conserva il carasau calabrese in un barattolo di vetro ermetico a temperatura ambiente per almeno un mese. Se diventa leggermente morbido, passalo 5 minuti in forno a 150 gradi per ricroccantirlo.
  • Se non hai il mattarello, usa una bottiglia liscia o la base di una padella ampia per stendere l'impasto.
  • Alcune varianti regionali aggiungono un pizzico di cumino o sesamo all'impasto: aggiungi mezzo cucchiaino di spezia alla farina prima di impastare.
  • Per un carasau più salato, aumenta il sale grosso in superficie, oppure riduci se lo preferisci meno saporito.

Quando prepararla

Il carasau calabrese è perfetto tutto l'anno: la sua lunga conservazione lo rende ideale da preparare in quantità quando hai tempo, e averlo pronto in dispensa durante i mesi invernali quando ami le zuppe calde. D'estate accompagna bene anche piatti leggeri di verdure e formaggi freschi.

Domande frequenti

  • Posso fare il carasau senza olio di oliva? Sì, il carasau classico è molto sobrio. Se lo prepari solo con farina, acqua e sale, il risultato è ancora croccante e leggero. L'olio aggiunge sapore e aiuta la conservazione, ma non è indispensabile.
  • Il carasau calabrese è diverso dal carasau sardo? Sono entrambi pani azzimi croccanti e sottili, ma il carasau sardo ha tradizione più antica e documentata. Quello calabrese segue lo stesso principio ma rientra nella cucina meridionale più ampia. I metodi sono pressoché identici.
  • Quanto dura davvero? Se conservato bene in un contenitore ermetico lontano da umidità, il carasau dura 3-4 settimane senza problemi. Non contiene grassi irrancidibili, quindi non va a male rapidamente.
  • Posso congelare il carasau già cotto? Sì, mettilo in un sacchetto da freezer. Dura circa 2 mesi. Scongela a temperatura ambiente o riscalda brevemente in forno per ricroccantirlo.
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