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Caramelle modenesi

Vincenza Bertolino· 30 ottobre 2015· 6 min di lettura ·Modena
Caramelle modenesi trasparenti e ambrate con pezzetti visibili di frutta candita, sparse su una superficie di marmo bianco, alcune ancora tiepide con lievissima brillantezza di zucchero
Preparazione
15 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
30-40 caramelle
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gzucchero semolato
150 mlacqua
100 gfrutta candita mista (cedrata, scorza d'arancia)
il succo di 1 limonelimone
1 pizzicosale fino
10 gburro per il tegame
quanto bastaamido di mais o zucchero a velo per l'impanatura finale

Valori nutrizionali

387 kcalEnergia
0,2 gProteine
0,1 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
96 gCarboidrati
93 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Taglia finemente la frutta candita in piccoli cubetti o pezzetti di circa mezzo centimetro, in modo che si distribuiscano bene nella caramella. Mettila da parte in una ciotola.
2
Riscaldare lo zucchero
Versa lo zucchero e l'acqua in un tegame pesante a fondo piatto. Mescola con un cucchiaio di legno fino a ottenere una pasta omogenea. Aggiungi il succo di limone, che evita la cristallizzazione indesiderata dello zucchero. Accendi il fuoco a calore medio e non mescolare più: il liquido scioglierà lo zucchero naturalmente.
3
Monitorare la temperatura
Lascia cuocere senza mescolare per circa 15-18 minuti. Se usi un termometro da cucina, la temperatura dovrà raggiungere i 160-165 gradi Celsius, fase in cui lo zucchero diventa ambrato chiaro. Se non hai il termometro, versa una goccia in acqua fredda: quando la goccia si indurisce immediatamente e si spezza tra i denti, la cottura è giusta. Non superare i 170 gradi o diventerà amaro.
4
Aggiungere la frutta
Togli dal fuoco e aggiungi subito la frutta candita e il pizzico di sale, mescolando rapidamente con un cucchiaio di legno per distribuirla uniformemente. Fai attenzione: il caramello è molto caldo. Lavora con gesti veloci ma controllati.
5
Versare e raffreddare
Versa il composto su un tegame leggermente unto di burro o coperto di carta forno. Stendi bene il caramello con il dorso di un cucchiaio inumidito d'acqua per ottenere uno strato uniforme di circa un centimetro di spessore. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 30-40 minuti: non mettere in frigorifero, il caramello diventerà appiccaticcio.
6
Rompere in pezzi
Una volta freddo e completamente indurrito, rompi il caramello in pezzi irregolari della dimensione di una nocciola con le mani. Se fatica a spezzarsi, puoi picchiettarlo delicatamente con un martello da cucina avvolto in un panno per evitare schegge.
7
Rifinire e conservare
Se desideri, passa i pezzi in un piatto con amido di mais o zucchero a velo per evitare che si attacchino fra loro durante la conservazione. Riponi le caramelle in un contenitore ermetico a temperatura ambiente, lontano da umidità e fonti di calore.

Gusto

Le caramelle modenesi hanno un sapore dolce e deciso, con note acidule della frutta candita che bilanciano la dolcezza dello zucchero. L'aroma è principalmente quello degli agrumi, in particolare della cedrata e dell'arancia, che caratterizza ogni morso. Tradizionalmente si gustano da sole, come piccolo dolcetto doppiare, oppure a fine pasto con un caffè o una tisana. L'abbinamento classico modenese è con caffè caldo o, nelle occasioni, con moscato d'Asti.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è mescolare continuamente lo zucchero durante la cottura: questo provoca la cristallizzazione prematura e il caramello diventa granuloso, duro e friabile invece che liscio e trasparente. Inoltre, superare la temperatura di 170 gradi brucia il caramello rendendolo amaro e inutilizzabile. Infine, non lasciare raffreddare completamente prima di rompere i pezzi fa ottenere frammenti irregolari e difficili da maneggiare.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le caramelle modenesi si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in autunno e inverno, quando il clima secco favorisce la conservazione senza umidità. Sono tradizionalmente preparate durante le festività di dicembre o regali nel periodo natalizio. Puoi farle anche d'estate, ma assicurati che la cucina sia fresca e asciutta, poiché il caldo e l'umidità ne compromettono la consistenza croccante.

Domande frequenti

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