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Cappelletti

Vincenza Bertolino· 29 settembre 2016· 6 min di lettura ·Parma
Cappelletti piegati a forma di piccolo cappello in un piatto bianco, immersi in brodo trasparente dorato, guarniti con parmigiano grattugiato e prezzemolo fresco
Preparazione
90 min
Cottura
3 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina tipo 00
4 uova medieUova intere
150 gCarne di vitello macinata
80 gCarne di maiale macinata
80 gParmigiano reggiano grattugiato
30 gPangrattato
40 gMortadella affettata finemente
1 uovoUovo per il ripieno
sale e pepe q.b.Condimento
2 litriBrodo di carne ristretto

Valori nutrizionali

280kcal
13g Proteine
12g Grassi
5g di cui saturi
32g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
1g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Disponi la farina a fontana su un piano di lavoro. Rompi le 4 uova al centro e inizia a mescolarle con una forchetta. Incorpora la farina poco per volta, lavorando con le mani fino a ottenere un impasto liscio e compatto. Continua a impastare per 8-10 minuti finché non raggiunge una consistenza omogenea e leggermente elastica. Copri con una ciotola e lascia riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparare il ripieno
In una ciotola mescola il vitello e il maiale macinati con il parmigiano, il pangrattato, la mortadella tagliata finemente e 1 uovo intero. Regola di sale e pepe. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo e non appiccicaticcio. Se risulta troppo umido, aggiungi un po' di pangrattato. Lascia riposare per 15 minuti.
3
Stendere la pasta
Dividi l'impasto in 4 porzioni. Stendi la prima porzione con il mattarello su un piano infarinato fino a ottenere uno spessore di circa 1 millimetro. La pasta deve essere trasparente e sottile. Lavora una porzione per volta, mantenendo le altre coperte.
4
Tagliare i quadrati
Con una rotella tagliapasta o un coltello taglia la pasta stesa in quadrati di circa 5 centimetri di lato. Disponi un cucchiaino piccolo di ripieno al centro di ogni quadrato. Lavora con rapidità per evitare che la pasta si asciughi.
5
Piegare e arrotolare
Piega il quadrato in diagonale formando un triangolo e pressalo bene per sigillare i bordi. Poi piega il triangolo in modo che i due angoli si incontrino e si sovrappongano leggermente. Arrotola i bordi verso il basso creando la forma caratteristica del cappello. Disponi i cappelletti su un vassoio infarinato.
6
Cottura in brodo
Porta il brodo di carne a ebollizione in una pentola grande. Versa i cappelletti nel brodo bollente, uno per uno, mescolando delicatamente per evitare che si attacchino. Quando risalgono alla superficie, cuocili ancora per 2-3 minuti. Devono restare al dente, la pasta sottile non ha bisogno di lunga cottura.
7
Impiattamento e condimento
Trasferisci i cappelletti in piatti fondi con il brodo caldo. Grattugia abbondante parmigiano reggiano al momento. Se desideri, aggiungi un filo di olio di oliva e una macinata di pepe nero fresco. Servi subito.

Gusto

Il sapore è ricco e complesso: la carne macinata e il parmigiano del ripieno si mischiano al brodo caldo, creando un umami deciso e avvolgente. La pasta stessa rimane al dente, con la giusta consistenza elastica. Il contrasto tra la delicatezza della pasta fresca e la densità del ripieno di carne è quello che rende il piatto memorabile. Si servono sempre in brodo, mai asciutti, perché il liquido caldo è parte essenziale del pasto. Un abbondante grattata di parmigiano reggiano grattugiato al momento completa il profilo aromatico.

Benessere

L'errore da non fare

Non stendere la pasta troppo spessa. Se lo fai, durante la cottura rimarrà gommosa e priva della delicatezza che caratterizza i cappelletti fatti bene. La pasta deve essere quasi trasparente, spessa meno di 1 millimetro. Un altro errore è riempire troppo generosamente ogni cappelletto: troppo ripieno fa scoppiare la pasta durante la cottura e fuoriesce nel brodo. Usa un cucchiaino e non di più.

I nostri consigli

Quando prepararla

I cappelletti sono un piatto invernale per eccellenza. Si preparano verso novembre-dicembre, quando il caldo estivo è finito e il brodo caldo diventa desiderabile. Sono il piatto classico per le feste di fine anno, i cenoni e i pranzi domenicali tra novembre e gennaio. Vanno bene anche durante l'autunno tardivo, quando le temperature calano di sera.

Domande frequenti

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