
| 1,5 kg | carne di spalla suina, già disossata e privata della cotenna |
| 30 g | sale marino integrale |
| 2 g | nitroso (o nitrato di potassio), facoltativo ma consigliato |
| 5 g | pepe nero macinato al momento |
| 3 g | aglio in polvere |
| 2 g | bacche di ginepro schiacciate |
| budello naturale suino | per l'insaccamento (circa 10 cm di diametro) |
L'errore più comune è mettere la capicola a stagionare in casa, senza controllare la temperatura e l'umidità. Se la stanza è riscaldata in inverno, la carne asciugherà troppo velocemente e diventerà coriacea. Se il luogo è troppo umido, prenderà muffa nera che rovina tutto. Il secondo errore è saltare l'asciugatura iniziale di una settimana: quella è fondamentale per stabilire una crosta protettiva che lasci respirare la carne dentro. Non saltarla per fretta.
La capicola si inizia a fare in autunno, quando le temperature scendono naturalmente e i frigoriferi non sono sotto sforzo. Se prepari quella ottobre e novembre, a gennaio sarà già pronta. È il periodo perfetto perché fuori fa freddo, la stagionatura procede al ritmo giusto, e durante le festività invernali la avrai a punto per i taglieri delle cene. Se cerchi di farla in primavera o estate, dovrai trovarti uno spazio freddo artificiale, altrimenti le cose si complicano.