Home · Italia · antipasti

Capicola: come prepararla in casa e servire la porchetta nobiliare

Vincenza Bertolino· 8 dicembre 2025· 5 min di lettura ·Altre città
Affettato di capicola color rosso scuro su tagliere di legno con mozzarella fresca e pane carasau, accanto a bicchiere di vino rosso
Preparazione
30 min
Cottura
non prevista
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1,5 kgcarne di spalla suina, già disossata e privata della cotenna
30 gsale marino integrale
2 gnitroso (o nitrato di potassio), facoltativo ma consigliato
5 gpepe nero macinato al momento
3 gaglio in polvere
2 gbacche di ginepro schiacciate
budello naturale suinoper l'insaccamento (circa 10 cm di diametro)
Come si prepara
1
Preparare la carne
Prendi la spalla già disossata, puliscila bene da eventuali frammenti d'osso e asciugala con carta. La carne deve essere fredda, non tirata fuori dal frigo da poco. Taglia i pezzi più grossi in blocchi da 3 a 4 cm per rendere il tutto omogeneo quando mischi gli aromi.
2
Salare e speziare
In una terrina pulita, mescola il sale marino, il pepe, l'aglio in polvere e le bacche di ginepro schiacciate. Se usi il nitroso, aggiungi soltanto adesso. Distribuisci questa miscela sui pezzi di carne e rimescola per almeno 3 minuti con le mani, in modo che ogni parte sia toccata dall'aromatizzazione. Lascia riposare in frigorifero per 4 ore coperto da un canovaccio.
3
Insaccare
Dopo 4 ore, prepara il budello naturale ammorbidendolo in acqua tiepida per 10 minuti. Riempi lo strumento per insaccare (o usa una siringa per insaccati se non hai lo strumento) con la carne e gli aromi, e sistema il budello sopra. Insacca piano, senza creare bolle d'aria, leggendo sempre dalla forma che non ci siano zone vuote. Alla fine, fai un nodo al budello con spago da cucina e pratica 5 o 6 piccoli buchi con uno stuzzicadenti per far sfuggire l'umidità durante la stagionatura.
4
Fare l'asciugatura iniziale
Appendi l'insaccato in un luogo ben ventilato, buio e fresco (10-14 gradi), per esempio una cantina o uno sgabuzzino freddo. Se fa troppo caldo o troppo umido, otterrai muffe che non servono. Lascia asciugare per 7 giorni senza toccare nulla. Se noti macchie di muffa bianca innocua all'inizio, è normale e significa che sta respirando bene.
5
Stagionare fino alla maturità
Dopo i primi 7 giorni, la capicola entra nella vera stagionatura. Lasciala appesa per altre 3-4 settimane, controllando ogni 5 giorni che non ci sia muffa anomala (nera o verde). A partire dal giorno 30, puoi iniziare ad assaggiare. Quando la senti salda al tatto, con una certa resistenza se la premi, e l'aroma è dolce e sapido, è pronta.
6
Controllare la perdita di peso
Una capicola ben fatta perde circa il 25-30 percento del suo peso iniziale durante la stagionatura. Se la tua ha perso meno, vuol dire che non è ancora del tutto disidratata. Se ha perso più del 35 percento, il luogo era troppo secco. Quando arrivi al 28-30 percento, puoi considerarla completa.
7
Affettare e servire
Prendi la capicola con un coltello lungo e affilato, sciacqualo sotto acqua fredda tra un taglio e l'altro, e affetta il salume con movimenti regolari e lenti, cercando spessori di 2-3 mm. Serve fredda, magari appena tolta dal frigorifero dove l'avrai conservata dopo la stagionatura. L'aroma deve colpirti subito.

L'errore da non fare

L'errore più comune è mettere la capicola a stagionare in casa, senza controllare la temperatura e l'umidità. Se la stanza è riscaldata in inverno, la carne asciugherà troppo velocemente e diventerà coriacea. Se il luogo è troppo umido, prenderà muffa nera che rovina tutto. Il secondo errore è saltare l'asciugatura iniziale di una settimana: quella è fondamentale per stabilire una crosta protettiva che lasci respirare la carne dentro. Non saltarla per fretta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La capicola si inizia a fare in autunno, quando le temperature scendono naturalmente e i frigoriferi non sono sotto sforzo. Se prepari quella ottobre e novembre, a gennaio sarà già pronta. È il periodo perfetto perché fuori fa freddo, la stagionatura procede al ritmo giusto, e durante le festività invernali la avrai a punto per i taglieri delle cene. Se cerchi di farla in primavera o estate, dovrai trovarti uno spazio freddo artificiale, altrimenti le cose si complicano.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Italia
Da dove arriva il gazpacho nella cucina estiva: la storia del piatto
Italia

Da dove arriva il gazpacho nella cucina estiva: la storia del piatto

Lezione 1 - La cucina e i suoi strumenti: attrezzatura essenziale per iniziare
Italia

Lezione 1 - La cucina e i suoi strumenti: attrezzatura essenziale per iniziare

Perché il pane raffermo d'estate va conservato così: il trucco pratico
Italia

Perché il pane raffermo d'estate va conservato così: il trucco pratico