
| 300 g | Pane raffermo (pane toscano o simile, senza sale) |
| 150 g | Speck di Parma affettato sottile |
| 100 g | Formaggio tipo Parmigiano Reggiano, grattugiato |
| 3 uova | Uova medie |
| 100 ml | Latte intero |
| 1 cipolla media | Cipolla bianca |
| 1,5 litri | Brodo di carne (vitello o misto), non salato |
| 20 g | Burro |
| Sale e pepe | Sale fino e pepe nero macinato |
| Prezzemolo fresco | Prezzemolo italiano, un mazzetto piccolo |
| 210 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 11 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 19 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore è corposo e salato, con la nota caratteristica dello speck affumicato che domina il palato. Il pane raffermo è il collante invisibile che dona morbidezza senza annacquare il gusto. Il brodo caldo che li avvolge è altrettanto importante: deve essere di carne, preferibilmente di vitello o pollo, asciutto e ben concentrato. Si servono in ciotola fonda, tre o quattro per persona, con il brodo fino a metà della ciotola e una grattugiata leggera di formaggio grattugiato in tavola.
L'errore più comune è usare pane fresco o poco secco: assorbe troppo latte e l'impasto diventa molle e scivoloso, i canederli si sfaldano nel brodo. Altrettanto grave è non asciugare bene le mani quando si formano i canederli: l'acqua in eccesso ammorbidisce l'impasto e li rende fragili. Un altro sbaglio è cuocerli a fuoco troppo alto: il brodo che bolle violentemente li rompe e sporcha il brodo di briciole.
I canederli sono un piatto tipico della stagione fredda, da settembre a marzo, quando il brodo caldo riscalda davvero. Sono perfetti per una cena semplice in famiglia, per un pranzo domenicale in autunno, oppure come primo piatto durante le festività invernali quando hai molte persone da sfamare con semplicità. In estate non sono adatti: il caldo della stagione rende pesante un piatto così sostanzioso e caldo.