
| 300 g | Pane secco raffermo |
| 150 ml | Latte intero |
| 100 g | Speck affumicato a fette |
| 3 | Uova |
| 80 g | Formaggio Parmigiano grattugiato |
| 50 g | Prezzemolo fresco tritato |
| 1 cucchiaio | Pepe nero macinato |
| 1 cubetto | Brodo vegetale o di carne |
| 180 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 6 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il sapore è quello della ricchezza semplice: il pane tostato si mescola con la salsedine affumicata dello speck, la leggera piccantezza del pepe e l'umami del formaggio grattugiato. Il brodo mantiene l'insieme caldo e da bere dopo ogni boccone. In montagna si servono in brodo di dado vegetale o di ossa di manzo, a volte in brodo di pollo. È un primo completo, che non richiede contorno se seguito da un secondo leggero, oppure una cena da solo se più generoso.
Non aggiungere troppo latte al pane crudo: i canederli diventano molli e si sfaldano in brodo. Il pane raffermo inumidito deve restare consistente, non diventare pappa. Inoltre, non farcirli di burro o formaggi morbidi sperando di arricchirli: questo li rende pesanti e sgradevoli. La semplicità è il segreto della loro leggerezza in bocca.
I canederli sono un piatto da servire in autunno e inverno, quando il freddo fuori rende gradevole un brodo caldo e saziante. Vanno bene in giorni di festa informale o come prima portata di una cena tra amici in montagna. Se prepari il pane fatto in casa e l'avanzo è raffermo, questo è il momento giusto per non sprecare e fare una ricetta di tradizione.