Ingredienti
| 300 g | farina 00 |
| 80 g | zucchero |
| 100 g | burro ammorbidito |
| 2 | uova medie |
| 1 cucchiaino | lievito per dolci |
| 200 g | pasta di mandorle |
| 150 g | confettura di albicocche o arance |
| 1 litro | olio di arachide per friggere |
| 50 g | zucchero a velo per cospargere |
| 1 pizzico | sale |
Valori nutrizionali
| 390 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Metti il burro ammorbidito in una ciotola e lavora con la frusta fino a renderlo cremoso, circa 2 minuti. Aggiungi lo zucchero poco alla volta, continuando a montare finché il composto non diventa pallido e spumoso. Incorpora le uova una per volta, amalgamando bene dopo ciascuna. Infine unisci il sale.
2
Aggiungere gli ingredienti secchi
Setaccia la farina con il lievito direttamente sulla crema di burro e zucchero. Mescola delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto fino a ottenere un impasto omogeneo e non appiccicaticcio. Se risulta troppo morbido, aggiungi un cucchiaio di farina.
3
Riposa l'impasto
Avvolgi l'impasto in pellicola trasparente e riposa in frigorifero per 30 minuti. Questo passaggio è importante per facilitare la laminazione e evitare che si strappi.
4
Stendere e riempire
Stendi l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato fino a uno spessore di circa 3 millimetri. Taglia rettangoli di 8 centimetri per 6 centimetri usando un coltello o uno stampino. Su ogni rettangolo distribuisci un cucchiaio scarso di pasta di mandorle mista a un po' di confettura, lasciando un margine di 1 centimetro dai bordi.
5
Chiudere i calsonetti
Piega ogni rettangolo a metà nel senso della lunghezza, coprendo il ripieno. Premi i bordi con una forchetta per sigillare bene e creare il motivo decorativo. Assicurati che non ci siano spazi vuoti in cui potrebbe entrare l'olio durante la frittura.
6
Friggere a temperatura corretta
Scalda l'olio a 170 gradi Celsius in una pentola profonda o una friggitrice. Immergi i calsonetti pochi per volta, senza affollare la pentola, per 2 minuti per lato fino a quando non diventano dorati e croccanti. Usa una schiumarola per girarli e un termometro da cucina per controllare la temperatura dell'olio.
7
Finire e servire
Trasferisci i calsonetti fritti su carta assorbente per togliere l'eccesso di olio. Cospargili generosamente di zucchero a velo mentre sono ancora tiepidi, in modo che aderisca bene. Lascia raffreddare completamente prima di servire.
Gusto
Il sapore è dolce e delicato, con note di mandorla o una punta di confettura a seconda del ripieno. La croccantezza della sfoglia contrasta piacevolmente con la morbidezza del ripieno cremoso. Si servono freddi o a temperatura ambiente, preferibilmente a fine pasto o come merenda accompagnati da un caffè o una tisana. L'abbinamento tradizionale è con vino dolce o liquore, anche se sono ottimi semplicemente con una bevanda calda.
Benessere
- La pasta di mandorle o le mandorle utilizzate nel ripieno contengono proteine vegetali di buona qualità, circa 20 grammi per 100 grammi di mandorle, e grassi insaturi benefici per il cuore.
- Le mandorle forniscono magnesio, potassio e vitamina E, una vitamina antiossidante che protegge le cellule dallo stress ossidativo.
- Si tratta di un dolcetto sustanzioso nonostante le piccole porzioni: due o tre biscotti saziano bene grazie al contenuto di grassi e proteine.
- Diversamente da molti dolcetti industriali, la ricetta tradizionale contiene pochi conservanti se preparata in casa, poiché la croccantezza della sfoglia consente una conservazione naturale.
- Per equilibrare il pasto, abbina i calsonetti a una colazione con frutta e un tè, oppure consumali come merenda con una mela o una pera per aggiungere fibre.
- Falso mito da sfatare: I dolcetti fritti non sono necessariamente più calorici di quelli al forno se la frittura è fatta a temperatura corretta e con olio di qualità. L'olio caldo sigilla l'impasto e impedisce che assorba troppo grasso. Il problema nasce quando la temperatura è bassa oppure quando si usa olio riutilizzato più volte. Ovviamente restano comunque alimenti da consumare in quantità moderata, non quotidianamente, come tutti i dolci.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere a una temperatura troppo bassa: l'olio non sigilla l'impasto e i calsonetti risultano untuosi e mollicci invece che croccanti. Utilizza sempre un termometro da cucina per controllare che l'olio sia a 170 gradi. Un altro errore frequente è non chiudere bene i bordi con la forchetta: il ripieno fuoriesce durante la frittura e il dolcetto si apre a metà. Infine, non aggiungere troppa confettura al ripieno, altrimenti tracima quando cuoci.
I nostri consigli
- I calsonetti si conservano in frigorifero in un contenitore ermetico per tre o quattro giorni. Puoi anche congelarli già fritti e crudi: scongela quelli crudi prima di friggere, mentre i già cotti si riscaldano direttamente in forno a 160 gradi per 5 minuti.
- Puoi preparare il ripieno in anticipo mescolando la pasta di mandorle con una piccola quantità di confettura e un po' di rum o arancello, per intensificare il sapore.
- Se preferisci ridurre l'olio, puoi cuocere i calsonetti al forno a 180 gradi per 12 minuti dopo averli spennellati leggermente con olio di arachide, anche se non avranno la stessa croccantezza.
- Varia il ripieno: oltre alla pasta di mandorle e la confettura, puoi usare un composto di noci tritate, pinoli e miele, oppure una pasta di pistacchio con scaglie di cioccolato fondente.
Quando prepararla
I calsonetti si preparano durante l'autunno e l'inverno, soprattutto in avvicinamento alle festività natalizie e al nuovo anno. Sono perfetti per le merende pomeridiane quando il freddo fuori invita a stare al caldo con una tazza di tè, e si regalano volentieri durante le festività. Essendo dolcetti che si conservano bene, puoi prepararli alcuni giorni prima dell'occasione e averli pronti quando servono.
Domande frequenti
- Posso usare un olio diverso per friggere? Sì, puoi usare olio di girasole o di mais, ma evita l'olio di oliva che ha un punto di fumo troppo basso. L'olio di arachide è il migliore perché resiste bene alle alte temperature.
- Che differenza c'è tra calsonetti e ravioli dolci? I calsonetti hanno un impasto più friabile e sabbiato, simile a un biscotto, mentre i ravioli dolci hanno un impasto più elastico tipo pasta fresca. Inoltre, i calsonetti sono sempre fritti, i ravioli possono essere anche bolliti.
- Come faccio a sapere se la temperatura dell'olio è giusta senza termometro? Immergi un piccolo pezzo di pane secco nell'olio: se diventa dorato in 30-40 secondi, la temperatura è corretta. Se affonda senza cambiare colore, l'olio è troppo freddo.
- Posso preparare l'impasto il giorno prima? Sì, puoi conservarlo in frigorifero coperto di pellicola fino a 24 ore. Prima di usarlo, lascialo tornare a temperatura ambiente per 10 minuti, così sarà più facile da stendere.