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Caciotta dell'Appennino

Vincenza Bertolino· 10 giugno 2021· 5 min di lettura ·Bologna
Fetta di caciotta dell'Appennino con pasta cremosa color avorio su tagliere di legno, accompagnata da pane tostato e un bicchiere di vino rosso
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gCaciotta dell'Appennino intera o in pezza
200 gPane casareccio tostato leggermente
150 gMiele di acacia o di castagno
80 gNoci sgusciate
1 pizzicoPepe nero macinato al momento
Quanto bastaSale marino fino

Valori nutrizionali

330 kcalEnergia
22 gProteine
26 gGrassi
16 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Estrai il formaggio dal frigorifero
Togli la caciotta dal frigorifero almeno 20 minuti prima di servirla, così che raggiunga la temperatura ambiente e la pasta si ammorbidisca: il gusto sarà più rotondo e la cremosità più evidente.
2
Prepara il pane
Taglia il pane casareccio in fette di uno spessore regolare, circa mezzo centimetro. Tostatelo leggermente in forno a 180 gradi per 3-4 minuti, solo per farlo diventare croccante senza bruciarlo.
3
Tosta le noci
Metti le noci sgusciate in una padella asciutta a fuoco medio per 2-3 minuti, mescolando spesso, finché non profumano leggermente. Non devono diventare scure, ma solo più fragranti.
4
Taglia il formaggio
Affetta la caciotta con un coltello ben pulito in spicchi di circa un centimetro e mezzo di spessore. Se il formaggio è appiccicaticcio, intingi il coltello in acqua tiepida e asciugalo tra un taglio e l'altro.
5
Disponi in piatto
Posiziona le fette di caciotta nel mezzo di un piatto bianco o di legno naturale. Circonda con le fette di pane tostato e le noci tostate. Versa un filo di miele sopra il formaggio in modo che ne bagni una buona parte.
6
Finisci con spezie
Macinare una manciata di pepe nero fresco direttamente sul formaggio, poi aggiungi un piccolissimo pizzico di sale marino fine. Il pepe fresco contrasta con la dolcezza del miele.
7
Servi subito
Porta il piatto in tavola mentre il formaggio è ancora morbido e il pane ancora caldo. Ogni commensale può comporsi il boccone come preferisce, con le noci e il miele.

Gusto

La caciotta ha un sapore dolce e mantecato, senza punte aspre o troppo salate. La nota caratterizzante è proprio la rotondità del gusto: il latte di mucca porta una cremosità naturale, mentre l'affinamento breve non sviluppa odori forti. Si serve a fette di un centimetro o poco più, meglio se a temperatura ambiente, abbinata a pane casareccio o anche a crackers integrali. Con un vino bianco freschi o un rosso leggero si accompagna senza conflitti, ed è altrettanto piacevole mangiata semplicemente con un cucchiaio quando il formaggio è un po' più umido e morbido.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servirla fredda di frigorifero. La pasta si indurisce, il gusto diventa stopposo e la piacevolezza scompare del tutto. Anche tenere a lungo il formaggio a temperature molto alte lo rende untuoso e poco appetibile. Ci vuole semplicemente il buon senso: 20 minuti fuori dal freddo e sei a posto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La caciotta è buona tutto l'anno, ma diventa particolarmente piacevole da settembre a maggio, quando i formaggi hanno una texture meno appiccicaticcia e il piacere di un buon piatto caldo si sente di più. Va benissimo anche in estate, se conservata in frigorifero e servita fresca: è ottima per un antipasto veloce quando fuori fa molto caldo e non hai voglia di cucinare.

Domande frequenti

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