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Caciocavallo impanato

Vincenza Bertolino· 28 gennaio 2025· 6 min di lettura ·Brindisi
Tre bastoncini di caciocavallo impanato fritti, con panatura dorata e croccante, dritti nel piatto bianco, vapore appena visibile, contorno di limone fresco affettato
Preparazione
10 min
Cottura
3 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gCaciocavallo in blocco o bastoncini
2Uova medie
150 gPangrattato o pane grattugiato finissimo
1 cucchiaioFarina bianca
mezzo cucchiainoSale fino
un pizzicoPepe nero macinato
1 litroOlio di arachide o girasole per friggere
1Limone fresco

Valori nutrizionali

320kcal Energia
22g Proteine
22g Grassi
14g di cui saturi
8g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
0,3g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Tagliare il caciocavallo
Taglia il caciocavallo in bastoncini lunghi 8-10 centimetri e spessi 1,5 centimetri circa. Se usi il formaggio in blocco, usa un coltello ben pulito per non strappare il formaggio. Appoggia i bastoncini su un piatto e riponi in frigorifero per almeno 30 minuti, meglio se un paio d'ore. Il freddo aiuta la panatura a non scivolare durante la cottura.
2
Preparare la panatura
Versa le uova in una ciotola poco profonda e sbattile con una forchetta aggiungendo un pizzico di sale e pepe. In un'altra ciotola mescola il pangrattato con la farina, il sale e un altro pizzico di pepe. Prepara una terza ciotola con una carta assorbente. Tutti i piatti devono stare in fila d'insieme sulla sponda del piano di lavoro.
3
Panare il caciocavallo
Togli il caciocavallo dal frigorifero 5 minuti prima di friggere, in modo che non sia gelato. Prendi un bastoncino, passalo veloce nell'uovo per coprirlo bene su tutti i lati, poi immergilo nel pangrattato e premi leggermente con le mani affinché la panatura aderisca. Ripeti per tutti i bastoncini. Se la panatura non aderisce bene, passa di nuovo nell'uovo e nel pangrattato una volta sola.
4
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella dal fondo spesso, fino a raggiungere 2-3 centimetri di profondità. Accendi il fuoco a calore medio-alto e attendi che l'olio raggiunga i 170-180 gradi. Un modo per verificare senza termometro: tuffa un pezzetto di pane nel pangrattato: se sfrigola subito e sale a galla dorato in pochi secondi, l'olio è pronto. Non superare questa temperatura altrimenti la panatura scurisce e il formaggio non cuoce bene.
5
Friggere il caciocavallo
Deposita i bastoncini nell'olio con molta cautela, uno dopo l'altro, tenendo una distanza minima tra loro. Friggili per esattamente 60-90 secondi. Contali con la testa: non di più. Il caciocavallo cuoce in pochi secondi, la panatura diventa dorata e croccante in questo tempo. Se rimane più a lungo, il formaggio inizia a colare fuori dalla panatura. Gira i bastoncini solo se proprio necessario.
6
Scolare e servire
Togli i bastoncini con una schiumarola e poggiiali sulla carta assorbente per 20-30 secondi. Trasferiscili nel piatto caldo subito dopo. Il caciocavallo impanato deve arrivare a tavola ancora fumante. Servi con spicchi di limone fresco accanto.

Gusto

Il caciocavallo impanato ha il sapore deciso del formaggio filante, leggermente salato e con quella nota di latte cotto caratteristica di questo cacio. La panatura lo avvolge con un'aroma di pane tostato e grassume, un contrasto tra il croccante e il cremoso che non stanca. Si mangia come antipasto caldo o snack, accompagnato da mezzo limone per schizzare il formaggio filante, oppure intinto in una salsa fresca di maionese e limone.

Benessere

  • Il caciocavallo è ricco di proteine nobili, con circa 26-28 grammi per 100 grammi di formaggio. Una porzione fornisce anche calcio, essenziale per le ossa e i denti.
  • Contiene potassio e fosforo, minerali che supportano il metabolismo energetico e la funzione muscolare. Il sodio è presente in quantità moderata se non si aggiunge sale extra.
  • È un piatto saziante per la densità proteica e lipidica, adatto come antipasto principale o parte di un pasto leggero. Una o due porzioni basta a placare la fame.
  • Il caciocavallo è un formaggio a pasta filata naturale, prodotto senza additivi in genere, a differenza di formaggi fusi o processati.
  • Abbinalo con un contorno di verdure fresche, crude o cotte al vapore, e un'insalata amara per equilibrare la ricchezza del formaggio fritto.
  • Falso mito da sfatare: Il caciocavallo impanato non è cibo da escludere per chi vigila sulla linea. Una porzione di 100-120 grammi rimane equilibrata se il resto della giornata è leggero. Il vero problema è mangiarne tre o quattro pezzi, non il piatto in sé. Chi ha colesterolo alto deve limitare i formaggi grassi in genere, ma non per il caciocavallo in particolare: la moderazione vale per tutti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere il caciocavallo quando l'olio non è abbastanza caldo. Se la temperatura è bassa, la panatura si imbeve di olio, diventa molle e il formaggio scappa dai lati. Al contrario, olio troppo caldo brucia la panatura lasciando il formaggio freddo dentro. Un altro errore classico è lasciare il caciocavallo a cuocere più di 90 secondi: il formaggio filante inizia a fuoriuscire dalla panatura e finisce in padella. Infine, se il caciocavallo non è freddo prima della panatura, la panatura non aderisce e scivola via durante la frittura.

I nostri consigli

  • Il caciocavallo impanato si conserva in frigorifero per 1-2 giorni se avanzato, oppure nel freezer per 3 settimane. Per riscaldarlo, tostalo 2-3 minuti in forno a 200 gradi invece di friggerlo di nuovo, così la panatura resta croccante.
  • Puoi fare una variante con erbe aromatiche aggiungendo prezzemolo fresco tritato molto finemente al pangrattato. Mescola bene e procedi come al solito.
  • Se il caciocavallo è difficile da trovare, puoi usare la scamorza affumicata o la mozzarella di bufala affumicata in bastoncini, anche se il risultato sarà leggermente diverso. Entrambe si panano allo stesso modo.
  • Non salare il caciocavallo prima di mangiarlo: il formaggio e la panatura hanno già sale a sufficienza. Squeeze di limone fresco è tutto quello che serve.

Quando prepararla

Il caciocavallo impanato è perfetto tutto l'anno, ma spicca in estate come antipasto caldo servito a fine pasto per pulire il palato prima dei dolci, oppure a merenda nei pomeriggi di festa. In inverno è una scusa per un aperitivo veloce e goloso. Non richiede stagionalità: dipende solo dall'umore e dalla fame di qualcosa di veloce ma memorabile.

Domande frequenti

  • Devo per forza friggere il caciocavallo? Sì, la frittura è l'unico metodo che crea la croccantezza della panatura mantenendo il formaggio filante dentro. In forno la panatura non diventa mai croccante allo stesso modo.
  • Posso congelare il caciocavallo già panato? Sì, è anzi consigliato. Panalo, mettilo su un vassoio e congela per 4-5 ore, poi trasferiscilo in un sacchetto. Cuoci direttamente dal freezer aggiungendo 30-40 secondi ai tempi di frittura.
  • Che differenza c'è tra caciocavallo e mozzarella di bufala? Il caciocavallo è più sodo e fibroso, con un sapore più marcato. La mozzarella di bufala è più dolce e filante. Per questa ricetta il caciocavallo rimane la scelta migliore per texture e sapore.
  • Quanto ne mangio in una porzione? Due bastoncini per persona come antipasto, oppure tre se è il piatto principale accompagnato da insalata e pane.
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