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Caciocavallo impalato

Vincenza Bertolino· 14 gennaio 2020· 6 min di lettura ·Lecce
Caciocavallo impalato dorato e filante servito su un piatto bianco con pane tostato ai lati e un cucchiaio che ne estrae i fili di formaggio fuso
Preparazione
5 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

2 pezziCaciocavallo di circa 150-200 g ciascuno
2Spiedini di legno o bastoncini per arrostire, ammollati 30 minuti
2 fette spessePane integrale o tostato
1 pizzicoPepe nero macinato al momento
mezzo limoneLimone fresco
2 cucchiainiOlio di oliva extra vergine
1 pizzicoSale fino

Valori nutrizionali

390 kcalEnergia
26 gProteine
30 gGrassi
18 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli spiedini
Ammolla gli spiedini di legno in acqua fredda per almeno 30 minuti: questo evita che si brucino durante la cottura. Se usi spiedini di metallo, puoi saltare questo passaggio.
2
Infilare il formaggio
Prendi il caciocavallo e forato con lo spiedino dal centro, cercando di passare per il baricentro del pezzo. Fai attenzione a non rompere il formaggio: la pasta filata è delicata ma resistente abbastanza. Ripeti con il secondo pezzo.
3
Scaldare la padella o preparare il fuoco
Se usi il fornello, accendi una padella antiaderente a fuoco medio alto e aspetta che sia ben calda, circa 2 minuti. Se arrostisci al fuoco diretto (camino, barbecue), prepara una fiamma moderata con brace stabile. Puoi anche usare una griglia sul gas.
4
Cuocere il caciocavallo
Adagia il caciocavallo impalato nella padella calda o tienilo sopra la fiamma a una distanza di circa 10-15 cm. Ruota lo spiedino ogni 1-2 minuti per far dorare uniformemente tutti i lati. La cottura totale deve durare circa 6-8 minuti. La crosta deve diventare dorata e iniziare a filare leggermente.
5
Controllare la consistenza
Dopo 6 minuti, tocca leggermente il formaggio con un cucchiaio bagnato: se cede leggermente e vedi i primi fili di formaggio fuso che fuoriescono, è pronto. Non cuocere troppo, altrimenti il formaggio perde completamente la forma e si disperde nella padella.
6
Scaldare il pane
Mentre il formaggio arrostisce, toasta le fette di pane in una padella asciutta o direttamente sul fuoco per 1-2 minuti per lato, fino a ottenere una lieve doratura croccante.
7
Impiattare e condire
Trasferisci il caciocavallo impalato sul piatto, ancora caldo. Disponi le fette di pane tostato accanto. Spruzza con pepe nero macinato al momento e un filo di olio di oliva extra vergine. Se desideri, aggiungi una spruzzata di limone fresco. Servi immediatamente.

Gusto

Il caciocavallo arrostito ha un sapore intenso e salato, con note dolciastre derivate dal caramellamento della superficie. L'interno filante è cremoso e burroso, con un leggero retrogusto di fumo se cotto al fuoco diretto. Si serve subito dopo la cottura, quando il calore mantiene l'elasticità della pasta. Si mangia tradizionalmente con pane tostato, a volte con una spruzzata di limone fresco o pepe nero macinato al momento. L'abbinamento classico è con un vino bianco secco o un rosso giovane non troppo tannico.

Benessere

  • Il caciocavallo è un formaggio a pasta filata ricco di proteine, con circa 26 g di proteine per 100 g di prodotto, che contribuisce al senso di sazietà e al mantenimento della massa muscolare.
  • Fornisce calcio e fosforo in quantità importanti, minerali essenziali per la salute delle ossa e dei denti. Contiene anche vitamina A liposolubile e vitamina B12.
  • Ha un profilo calorico elevato, circa 380-400 kcal per 100 g, il che lo rende un alimento sostanzioso e saziante, ideale come secondo piatto in porzioni controllate.
  • La pasta filata del caciocavallo si forma mediante riscaldamento e stiramento, un processo che non distrugge significativamente i nutrienti e mantiene intatte le proprietà organolettiche.
  • Abbinalo a verdure crude o cotte, come un'insalata mista o broccoli al vapore, per bilanciare la densità del formaggio con fibre e vitamine; il pane tostato è già un carboidrato completo.
  • Falso mito da sfatare: No, il caciocavallo non è grasso più di altri formaggi. I grassi saturi presenti sono comuni a molti formaggi e, assunti in porzioni ragionevoli e bilanciate con altri alimenti, non comportano automaticamente rischi per il colesterolo. La chiave è la frequenza di consumo e il controllo delle dosi. Chi soffre di ipercolesterolemia dovrebbe limitarne la frequenza, come per qualsiasi formaggio grasso, ma non eliminarlo dalla dieta.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cuocere il caciocavallo troppo a lungo. Se lo tieni sulla fiamma o in padella oltre 10 minuti, il formaggio fonde completamente e si disperde, lasciandoti con poco più che una crosta vuota e bruciata. Il caciocavallo arrostito deve mantenere una forma compatta con la crosta dorata e l'interno filante ancora coeso. Controlla spesso i tempi: ogni fuoco è diverso, dai barbecue ai fornelli domestici. Meglio fermarsi un minuto prima che scoprire una pozzanghera d'olio nel piatto.

I nostri consigli

  • Conserva il caciocavallo in frigorifero a 4 gradi, ben avvolto in carta affumicata o pellicola, per massimo due settimane. Una volta arrostito, consumalo entro poche ore. Non congela bene dopo la cottura.
  • Se vuoi una cottura meno diretta, usa la padella a fuoco medio anzichè alto: il formaggio avrà più tempo per filare dolcemente, e la crosta sarà più uniforme. Al fuoco diretto è più veloce ma richiede più attenzione.
  • Prova ad aggiungere un pizzico di peperoncino fresco tritato sopra il formaggio già impiattato, oppure servilo con una piccola ciotola di salsa di pomodori freschi per intingere il pane.
  • Se hai difficoltà a reperire il caciocavallo tradizionale, ricorda che il tipo «a spago» è quello più indicato per l'arrostimento: la sua forma allungata consente un'inffilatura facile e una cottura uniforme.

Quando prepararla

Il caciocavallo impalato si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in autunno e inverno, quando i piatti caldi e sostanziali sono più richiesti. È un'ottima scelta per cene informali, grigliate estive in montagna, o come secondo piatto veloce dopo una giornata di lavoro. In primavera e estate, servilo con insalate più leggere e verdure crude per controbilanciare la densità del formaggio.

Domande frequenti

  • Posso usare altri formaggi a pasta filata? Sì, la «mozzarella di bufala» più grande funziona, ma il caciocavallo è più adatto perché ha una struttura più solida e non si disperde. Anche lo «scamorza» affumicato è un'alternativa interessante.
  • Cosa faccio se il caciocavallo si rompe quando lo infilo? Usa formaggi a temperatura ambiente, non freddi di frigorifero: la pasta filata è meno fragile se leggermente riscaldata. Infila l'ago con decisione, ma senza forzare troppo.
  • Il caciocavallo impalato è adatto ai bambini? Sì, è un secondo piatto gustoso. Taglia il formaggio in pezzi piccoli dopo la cottura per evitare che il bambino si scotti con il formaggio troppo caldo, che mantiene il calore interno a lungo.
  • Posso precuocerlo e finire la cottura al momento? No, il caciocavallo impalato deve essere cotto interamente al momento del consumo. Se lo precuoci e lasci raffreddare, la pasta filata si rassoda e non filera' più quando lo riscaldi.
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