
| 1 kg | latte intero fresco |
| 1/4 di cucchiaino | sale fino |
| 1/4 di cucchiaino | caglio liquido diluito in acqua tiepida |
| 150 g | semola rimacinata di grano duro |
| 2 cucchiai | sale per la mantella |
| q.b. | acqua per sciogliere la semola |
| 30 g | burro |
L'errore più frequente è mantenere il siero a una temperatura troppo alta durante la filatura. Se il bagno supera i 95 gradi, la pasta si rompe e diventa friabile. Allo stesso modo, se scendi sotto gli 85 gradi, la pasta non filta bene e rimane dura e appiccicosa. Usa un termometro da cucina e controlla ogni volta. L'altro errore è aggiungere troppa acqua nella semola tostata: diventa una crema e non riveste uniformemente il formaggio. La semola deve restare asciutta e fare un rumore secco quando la toasti in padella.
Il caciocavallo immanteato si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in autunno e inverno, quando le temperature esterne aiutano il raffreddamento e la mantella si indurisce in modo naturale. Se prepari il formaggio in estate, assicurati che la cucina sia fresca e che il siero non si riscaldi troppo per evaporazione. D'inverno, oltre ai piatti freddi, puoi anche servire il caciocavallo leggermente scaldato in padella: la semola diventa ancora più croccante e il formaggio interno rimane filante.