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Caciocavallo della Daunia

Vincenza Bertolino· 14 marzo 2024· 5 min di lettura ·Foggia
Caciocavallo della Daunia affettato e disposto su un piatto bianco, superficie color paglierino con riflessi lucidi, fianco cremoso tagliato a mostra della pasta filata compatta
Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Difficolta
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 caciocavallo da 250 gCaciocavallo della Daunia intero
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
Quanto bastaPepe nero macinato al momento
4 fettePane casereccio o pane tostato
2 pomodori mediPomodoro fresco
ManciateRucola fresca
1Limone

Valori nutrizionali

372 kcalEnergia
38 gProteine
24 gGrassi
15 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Preparazione del formaggio
Tira fuori il Caciocavallo dal frigorifero 15 minuti prima di cucinarlo, così la pasta sarà più cremosa. Taglialo in fette spesse circa 1 centimetro, mantenendo la forma cilindrica intera se preferisci servirlo intero riscaldato.
2
Riscaldamento in padella
Scalda una padella antiaderente a fuoco medio. Aggiungi mezzo cucchiaio d'olio e appena sentirai il calore, adagia le fette di Caciocavallo. Lascia 3 minuti per lato: la crosta deve diventare dorata e croccante, il cuore rimane cremoso.
3
Condimento a caldo
Sposta il Caciocavallo caldo nel piatto di servizio. Cospargilo subito con pepe nero macinato al momento e un filo d'olio extravergine a crudo. Il contrasto tra il calore del formaggio e l'olio freddo intensifica il sapore.
4
Preparazione dei contorni
Taglia il pomodoro a fette sottili, spolveralo leggermente di sale e disponi la rucola fresca in un piattino. Toasta il pane fino a dorarlo appena, strofinalo leggermente con mezzo spicchio di limone.
5
Assemblaggio nel piatto
Nel piatto principale disponi il Caciocavallo appena cotto al centro. Circonda con le fette di pomodoro, la rucola e il pane tostato ai lati. Il piatto deve rimanere caldo: dalla cucina al tavolo non devono passare più di 2 minuti.
6
Servizio
Servi immediatamente accompagnando ogni fetta di Caciocavallo con un pezzo di pane tostato. Chi lo desidera può aggiungere ancora un goccio di olio extravergine nel piatto.

Gusto

Il sapore è decisamente salato e lattico, con note dolciastre di latte vaccino caldo. La cremosità è il carattere dominante, sia al naturale che cotto. Va servito freddo in fette sottili come antipasto, oppure riscaldato in padella o al forno dove la crosta leggermente dorata contrasta con il cuore morbido. Tradizionalmente si abbina a pane tostato, ortaggi crudi o un filo d'olio extravergine a crudo.

Benessere

  • Il Caciocavallo apporta circa 35-40 grammi di proteine ogni 100 grammi, utili per mantenere la massa muscolare e la satietà tra i pasti.
  • Contiene calcio, fosforo e magnesio, minerali essenziali per le ossa e le funzioni neuromuscolari, anche se il contenuto di sodio è rilevante per via della salatura.
  • Ha un indice di sazieta molto elevato per le porzioni piccole: bastano 50-60 grammi per un antipasto sostanzioso.
  • La pasta filata conserva i fermenti lattici vivi durante la lavorazione a caldo, che possono supportare la flora intestinale se consumati regolarmente.
  • Abbinalo a verdure crude come insalata o pomodori per equilibrare il contenuto di grassi saturi con fibre e leggerezza.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che il Caciocavallo sia più leggero di altri formaggi semplicemente perché filato. Il contenuto calorico e di grassi saturi è simile a quello di un caciotta o di un provolone. Va consumato in porzioni normali, non illimitatamente. Non è controindicato in una dieta equilibrata, ma sconsigliato in caso di pressione alta non controllata per l'alto contenuto di sale.

L'errore da non fare

Non lasciare il Caciocavallo a temperatura ambiente troppo a lungo prima di cucinarlo. Se la pasta diventa troppo calda già in frigorifero, si ammorbidisce eccessivamente e rischia di sciogliersi completamente in padella, disperdendo il sapore. Tialo fuori dai 10 ai 15 minuti prima, non di più. Un altro errore frequente è aggiungere il formaggio a una padella troppo calda o usare temperature alte: preferisci il fuoco medio e tempi brevi, così la crosta si dora senza cuoce la pasta interna.

I nostri consigli

  • Conservalo in frigorifero nella sua carta di protezione o in un contenitore a tenuta. Dura facilmente 2-3 settimane. Se vuoi congelarlo intero, avvolgilo in carta da freezer e durerà 2-3 mesi, ma la consistenza cambierà leggermente dopo lo scongelamento.
  • Prova a servirlo crudo in fette sottili come antipasto, accompagnato da miele di castagno o a uno spicchio di melone maturo. Il contrasto dolce-salato è classico.
  • Nel periodo invernale puoi preparare una variante al forno: disponi le fette su una teglia, cospargi di pangrattato, olio e un pizzico di peperoncino, inforna a 200 gradi per 8 minuti.

Quando prepararla

Il Caciocavallo della Daunia si gusta bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicato durante l'autunno e l'inverno quando vuoi un piatto caldo e nutriente. Durante le cene informali o gli aperitivi è sempre gradito: bastano pochi minuti in padella per trasformarlo da semplice formaggio a un piatto attraente. Se l'estate è molto calda, servilo freddo in fette sottili piuttosto che cotto.

Domande frequenti

  • Il Caciocavallo è sempre filato quando lo cucini? Sì, per definizione è un formaggio a pasta filata. Riscaldato fonde ma non si scioglie completamente come una mozzarella. Mantiene una consistenza compatta e cremosa anche in padella.
  • Posso usarlo per piatti più elaborati, come pasta o risotto? Sì, funziona bene grattugiato su piatti di pasta o aggiunto a fine cottura di un risotto, anche se il suo sapore deciso è migliore apprezzato da solo o con accompagnamenti semplici.
  • Ha lattosio? Il Caciocavallo contiene lattosio residuo, anche se la quantità è ridotta rispetto al latte fresco. Chi è intollerante dovrebbe limitare le porzioni o consultare il medico.
  • Che differenza c'è con il caciocavallo di altre regioni? Il Caciocavallo della Daunia è caratterizzato dal latte vaccino del Tavoliere, ha una più spiccata salinità e una cremosità che lo distingue dai caciocavalli di altre zone. Il metodo di lavorazione è simile, ma il latte locale conferisce note aromatiche diverse.
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