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Cacio e pepe aquilano

Vincenza Bertolino· 28 ottobre 2021· 5 min di lettura ·L'Aquila
Piatto di pasta bianca cremosa con granelli di pepe nero distribuiti uniformemente, grattugia di pecorino romano dorato sui bordi, servito in ciotola di ceramica con fondo bianco e contorno di nero.
Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Difficoltà
media
Porzioni
2 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 gpasta fresca tipo chitarrata o corzetti
150 gpecorino romano DOP grattugiato
15 gpepe nero in grani
200 mlacqua di cottura della pasta
q.b.sale fino per l'acqua

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
14 gProteine
12 gGrassi
6 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Tostare il pepe
Mettere i grani di pepe nero in una padella senza olio a fuoco medio per 1-2 minuti, finché non rilasciano il profumo. Macinare grossolanamente con un mortaio, mantenendo pezzi visibili e non una polvere fine.
2
Cuocere la pasta
Portare l'acqua salata a ebollizione in una pentola grande. Gettare la pasta fresca e cuocere per 8-10 minuti fino al dente, mescolando di tanto in tanto. Conservare 200 ml di acqua di cottura prima di scolarla.
3
Assemblare a fuoco spento
Spegnere completamente il fuoco. Mettere il pecorino grattugiato in una ciotola ampia e tiepida. Aggiungere il pepe nero macinato e mescolare per distribuirlo uniformemente.
4
Unire la pasta
Versare la pasta ancora fumante nel pecorino con il pepe. Iniziare a mescolare lentamente per 2-3 minuti, aggiungendo 2-3 cucchiai di acqua di cottura poco alla volta. La pasta deve assorbire il formaggio senza che questo si appiccichi.
5
Regolare la cremosità
Se il piatto risulta troppo asciutto, aggiungere altri cucchiai di acqua di cottura calda, uno alla volta, mescolando sempre. La salsa deve essere cremosa e fluida, mai appiccicosa.
6
Servire subito
Suddividere la pasta in piatti caldi precaldati sotto acqua calda. Aggiungere una grattugia extra di pecorino romano e qualche grano di pepe nero in superficie. Consumare immediatamente, mentre fuma.

Gusto

Il cacio e pepe aquilano ha un sapore intenso e salato, dominato dal pecorino romano stagionato e dal pepe nero appena macinato che lascia una lieve piccantezza in gola. La cremosità non viene da grassi aggiunti ma dal contrasto tra il formaggio salato e l'amido della pasta cotta al dente. Si abbina naturalmente a un bicchiere di vino bianco secco o a un rosso leggero, e tradizionalmente si mangia come primo piatto singolo senza portate ulteriori.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il pecorino a fuoco acceso o in una padella calda: il formaggio si appallottola e forma grumi invece di una cremosità uniforme. La tecnica corretta richiede di spegnere il fuoco, lavorare con la pasta calda ma lontano da qualsiasi calore diretto, e aggiungere l'acqua di cottura poco alla volta per controllare la consistenza. Un secondo errore è usare pecorino troppo giovane o poco salato: deve essere stagionato almeno 8 mesi per avere quel sapore intenso che caratterizza il piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il cacio e pepe aquilano è un piatto invernale per eccellenza, perfetto da novembre a marzo quando il freddo richiede piatti caldi e sostanziosi. Tuttavia, la semplicità della ricetta la rende adatta a qualsiasi stagione se servita ben calda, come primo veloce a pranzo o a cena tra settimana. È ideale in autunno quando iniziano i giorni più freddi e il corpo chiede piatti nutrienti, oppure in estate se servita in versione «tiepida» per chi apprezza comunque quel genere di pasta.

Domande frequenti

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