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Buttafuoco di Oltrepò Pavese

Vincenza Bertolino· 11 giugno 2021· 6 min di lettura ·Pavia
Calice di vino rosso frizzante leggermente torbido, versato da una bottiglia, con etichetta grigia e bianca, su fondo di legno chiaro accanto a piatti di salumi e formaggi locali
Preparazione
5 min
Cottura
nessuna
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaButtafuoco di Oltrepò Pavese
200 g«Coppa» dell'Oltrepò Pavese o prosciutto crudo locale
150 g«Crescenza» o formaggio fresco morbido
100 gPane tostato o crackers integrali
200 gVerdure crude miste (carote, sedano, peperoni)
50 gOlive nere dell'Oltrepò Pavese
1 cucchiaioOlio extravergine d'oliva

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Metti la bottiglia di Buttafuoco in frigorifero almeno 2 ore prima di servire, oppure in una bacinella con ghiaccio per 20-30 minuti. La temperatura ideale è tra 8 e 10 gradi centigradi: con una bottiglia fresca la frizzantezza dura più a lungo.
2
Preparare i piatti
Taglia la «coppa» in fette sottili e disponile su un piatto di ceramica o di legno. Affetta il formaggio fresco a pezzi irregolari di circa 3 centimetri. Questo passaggio prende 3-4 minuti e non richiede cottura.
3
Tagliare le verdure
Affetta le carote e il sedano in bastoncini, taglia i peperoni a striscioline. Disponi tutto su un secondo piatto insieme alle olive. Se vuoi, spennella leggermente le verdure con un filo d'olio extravergine per farle brillare.
4
Tostare il pane
Se usi pane fresco, affettalo sottile e tostalo in forno a 180 gradi per 5-7 minuti fino a dorato, oppure usa crackers già pronti. Il pane croccante raccoglie meglio il formaggio e completa la consistenza dell'aperitivo.
5
Stappare la bottiglia
Togli il tappo di sughero o plastica con attenzione: il vino frizzante ha pressione interna, quindi fai un gesto deciso e controllato. Non far esplodere la schiuma fuori dalla bottiglia, altrimenti perdi il perlage.
6
Versare nei calici
Versa il vino lentamente nei calici ballon o flûte bassa, inclinando il bicchiere di 45 gradi mentre versi, poi raddrizza a 90 gradi. Questo riduce la schiuma iniziale e mantiene il perlage nel tempo. Riempi fino a tre quarti del calice.
7
Servire immediatamente
Porta in tavola i calici mentre il vino è ancora freddo e le bollicine sono visibili. Accanto disponi i piatti di salumi, formaggi e verdure. Il Buttafuoco va consumato fresco e vivace, non tiepido.

Gusto

Il Buttafuoco ha un sapore secco, con una nota acida che rimane fresca in bocca anche dopo la deglutizione. Il frizzante non è aggressivo come uno spumante, ma una vibrazione morbida, quasi un massaggio alle papille. L'aroma prevalente è di piccoli frutti rossi, ciliegia e fragola, con sfumature floreali leggere. Si serve freddo, come aperitivo puro o accanto a piatti di salumi, formaggi freschi e verdure marinate. L'abbinamento tradizionale è con la «coppa» dell'Oltrepò, il «pancetta cruda» e i formaggi morbidi tipo «crescenza» o «ricotta affumicata».

Benessere

  • Il vino rosso contiene polifenoli, in particolare resveratrolo, una sostanza presente nella buccia dell'uva nera che ha proprietà antiossidanti documentate.
  • Apporta potassio e magnesio in quantità moderate, minerali che supportano la funzione cardiaca e muscolare.
  • La frizzantezza naturale del Buttafuoco lo rende più digeribile rispetto a vini fermi, perché gli acidi stimolano leggermente la secrezione gastrica.
  • Un bicchiere di vino rosso leggero come il Buttafuoco contiene circa 80-100 kcal, meno di molti altri alcolici.
  • Abbinato a formaggi freschi e verdure crude, forma un aperitivo equilibrato senza carichi calorici pesanti.
  • Falso mito da sfatare: il vino rosso non previene l'infarto né il colesterolo alto, contrariamente a quello che si legge spesso. Gli studi scientifici più recenti indicano che i benefici del resveratrolo sono reali solo a dosi molto alte, difficili da raggiungere col consumo moderato. Il beneficio più vero è psicologico e sociale: un momento di pausa con un vino di qualità fatto bene riduce stress. Chi ha pressione alta o problemi cardiaci deve comunque consultare il medico prima di bere vino regolarmente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è lasciare il Buttafuoco a temperatura ambiente o stapparlo troppo in anticipo. Il vino perde frizzantezza in 20-30 minuti se rimane aperto, soprattutto se non è coperto. Non versarlo neanche in bottiglia di plastica come se fosse acqua: ha una pressione interna che lo degrada se esposto all'aria. Se servito tiepido, il frizzante sparisce completamente e il vino diventa piatto e poco gradevole.

I nostri consigli

  • Il Buttafuoco va consumato entro l'anno dalla vendemmia, meglio ancora entro sei mesi. Conservalo in cantina fresca o in frigorifero inclinato (tappo verso il basso), al riparo dalla luce diretta. A differenza dei vini fermi, il frizzante non migliora con gli anni.
  • Se la bottiglia rimane mezzo piena dopo l'aperitivo, non chiuderla con il tappo originale, ma usa un tappabottiglie per spumante che sigilla ermeticamente e preserva le bollicine per uno o due giorni in frigorifero.
  • Il Buttafuoco abbina bene anche con zuppe di verdure fredde, insalate con formaggi a latte crudo, e piatti leggeri a base di pesce bianco cotto al vapore. Evita gli accostamenti con piatti molto speziati o affumicati, che oscurano i profumi delicati.
  • Se non conosci il Buttafuoco e vuoi provarlo, scegli marche locali dell'Oltrepò Pavese riconosciute, magari chiedendo suggerimento in enoteca. Il vino ha una denominazione geografica protetta, quindi la qualità è controllata.

Quando prepararlo

Il Buttafuoco è perfetto da preparare come aperitivo in primavera e estate, quando le giornate sono lunghe e la voglia di stare all'aperto aumenta. Funziona bene anche in autunno, durante le vendemmie, quando è fresco di cantina. L'inverno è la stagione meno indicata, a meno che tu non voglia un aperitivo in casa al caldo, perché il vino giovane e frizzante ha la sua forza nel freddo e nella leggerezza.

Domande frequenti

  • Il Buttafuoco è un vino spumante o frizzante? È frizzante, cioè ha meno pressione e meno effervescenza di uno spumante vero. La differenza è nella quantità di anidride carbonica: lo spumante supera 3 bar di pressione, il frizzante no. Il Buttafuoco ha quella vibrazione morbida tipica del frizzante naturale.
  • Si può usare il Buttafuoco in cucina per ricette? Sì, ma non è l'ideale. Essendo un vino giovane e delicato, il calore lo trasforma completamente. Se lo usi in una pasta o in una salsa, scegli versioni leggermente meno fresche, non il migliore della cantina.
  • Quanto costa una bottiglia di Buttafuoco? Il prezzo varia da 8 a 15 euro a bottiglia in enoteca, secondo la cantina e l'annata. Non è un vino caro, ma nemmeno economico come i vini da tavola industriali.
  • Posso servire il Buttafuoco con un dolce? No, il suo profilo è da piatto salato e aperitivo. Non ha la dolcezza residua che serve per accompagnare un dessert. Se vuoi un vino frizzante dolce, scegli uno spumante tipo Moscato d'Asti.
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