
| 1 litro | Latte vaccino intero fresco, non ultrapastorizzato |
| 5 ml | Caglio liquido animale (o 1/4 compressa sciolta in acqua fredda) |
| 1/4 cucchiaino | Sale fino per il caglio |
| 150 ml | Panna fresca intera, non montata |
| Quanto basta | Acqua tiepida (35-40°C) per la cagliata |
| 1 pizzico | Sale fino per il ripieno e la finitura |
| 1 filo | Olio extravergine d'oliva per servire |
| 275 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 27 g | Grassi |
| 17 g | di cui saturi |
| 0,5 g | Carboidrati |
| 0,2 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
La burrata ha un sapore delicato, quasi dolce, con una nota di latte fresco che ricorda la mozzarella. Il cuore cremoso, fatto di stracci di cagliata immersi in panna, ti regala una consistenza che contrasta con l'esterno più compatto. Si serve fredda, appena tolta dal frigo, con un filo d'olio extravergine, un pizzico di sale e pepe. L'abbinamento classico è con i pomodori maturi in estate, oppure con melone, barbabietola, o semplicemente pane tostato.
L'errore più comune è usare latte ultrapastorizzato, che ha troppi trattamenti termici e non forma una cagliata compatta. Il risultato sarà una burrata che si squaglia subito e perde forma. Usa sempre latte fresco pastorizzato, quello che trovi al banco frigo con data di scadenza a 7-10 giorni. Un altro errore è non controllare le temperature: la cagliata ha bisogno di stabilità termica, non di salti brutti di calore.
La burrata si prepara bene tutto l'anno se hai accesso a latte fresco di qualità. In estate è perfetta come contorno fresco con pomodori e basilico, mentre in autunno si abbina bene con la barbabietola e con i funghi rosolati. In primavera puoi servirla con piselli appena colti, in inverno con una zuppa di orzo o farro.