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Burrata tarantina

Vincenza Bertolino· 1 dicembre 2018· 7 min di lettura ·Taranto
Burrata tarantina bianca e tonda appena aperta, con il cuore cremoso che fuoriesce, servita in un piatto bianco con olio d'oliva versato, fette di pomodoro rosso e basilico fresco
Preparazione
40 min
Cottura
30 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 litroLatte intero fresco di vacca a basso contenuto di lisozima
1/4 di cucchiainoCaglio liquido o in polvere (lisozima non aggiunto)
2 gSale fino
200 mlPanna fresca intera
200 gPasta filata avanzata o ricotta di siero (per la stracciata interna)
q.b.Acqua demineralizzata tiepida
1 pizzicoSale marino grosso per il cuore cremoso

Valori nutrizionali

230 kcalEnergia
17 gProteine
18 gGrassi
11 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Riscaldamento del latte
Versare il latte freddo in un pentolone a fondo spesso. Riscaldarlo lentamente fino a raggiungere 36 gradi Celsius, mantenendo la temperatura costante per circa 5 minuti. Usare un termometro da caseificio per verificare con precisione. La velocità di riscaldamento non deve superare 1 grado al minuto.
2
Aggiunta del caglio
Diluire il caglio in 50 ml di acqua demineralizzata fredda. Versarlo nel latte mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per 1 minuto, usando un mestolo. Coprire il pentolone e lasciare riposare per 15-20 minuti finché la cagliata non sia ben formata e si stacchi nettamente dalla lama di un coltello.
3
Taglio della cagliata
Tagliare la cagliata con un lungo coltello verticale in strisce larghe circa 1 centimetro. Fare tagli incrociati e anche angolati per ottenere grani piccoli e uniformi. Procedere lentamente per 5 minuti, muovendo delicatamente il coltello dal basso verso l'alto.
4
Riscaldamento dei grani
Aumentare la temperatura a 42 gradi Celsius in circa 8-10 minuti, mescolando i grani costantemente con un mestolo. La cagliata si contrae e il siero diventa limpido. Mantenere questa temperatura per 5 minuti, poi scolare il siero versando tutto in uno stampo rivestito di garza.
5
Formazione della pasta filata
Raccogliere la cagliata nella garza e lasciarla riposare per 5 minuti. Aprire la garza, tagliare la massa in blocchi di 2 centimetri di lato. Riscaldare acqua a 90 gradi Celsius. Immergere i blocchi di cagliata in piccole quantità nell'acqua calda, facendoli scivolare in un recipiente d'acciaio. Con una spatola di legno, mescolare dolcemente: la pasta comincerà a filare e diventare elastica. Quando tira bene, formare una palla compatta.
6
Preparazione del cuore cremoso
Mentre la pasta filata è ancora tiepida, staccare circa 150 grammi della massa. Frammezzarla con piccoli pezzi di stracciata e aggiungere 3-4 cucchiai di panna fresca fredda, un pizzico di sale. Mescolare leggermente per mantenerla morbida e cremosa, senza amalgamarla troppo.
7
Chiusura della burrata
Con la pasta filata rimanente, formare una palla vuota come un involucro. Aprire il centro leggermente, versare il composto cremoso al suo interno con un cucchiaio. Chiudere l'apertura tirandola verso il basso e pressando delicatamente con le mani bagnate d'acqua fredda. La burrata deve essere perfettamente sigillata. Lasciarla raffreddare in acqua fredda per 10 minuti, poi metterla in frigorifero per almeno 2 ore.

Gusto

Il sapore della burrata è delicato e burroso, con una nota latte leggermente dolce che ricorda il siero caldo. La consistenza cremosa del cuore contrasta piacevolmente con la pasta filata più compatta della buccia. Tradizionalmente si serve a temperatura ambiente, talvolta leggermente tiepida, con un filo di olio d'oliva extravergine, sale marino e pepe nero. L'abbinamento classico è con pomodori freschi di stagione, basilico e pane tostato, oppure con una semplice insalata di rucola e limone.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare latte a lunga conservazione con lisozima aggiunto, che impedisce la cagliata o la rende molle e impastoiata. Il latte deve essere freschissimo, preferibilmente appena acquistato, perché una cagliata debole non consente di formare una pasta filata elastica. Un secondo errore diffuso è filare la pasta quando è ancora troppo fredda: diventa friabile e non coesiva. Un terzo errore è chiudere la burrata male, lasciando spazi d'aria che farebbero fuoriuscire il cuore durante il trasporto o il taglio.

I nostri consigli

Quando prepararla

La burrata si può fare tutto l'anno se hai accesso a latte fresco di qualità costante. Tuttavia il momento ideale è la primavera e l'estate, quando il latte delle vacche che pascolano in libera è più ricco di proteine e il clima consente di lavorare con temperature controllate senza ricorrere a riscaldamenti eccessivi. Nei mesi invernali è possibile, ma richiede più attenzione alla stabilizzazione delle temperature.

Domande frequenti

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