Burrata su purè di fave: cremosità equilibrata da leggerezza verde e proteine vegetali

Ingredienti
| 500 g | fave fresche sgusciate |
| 2 palle | burrata fresca |
| 60 ml | olio extravergine di oliva |
| 1 | limone non trattato |
| 200 ml | brodo vegetale tiepido |
| 40 g | mandorle pelate tostate |
| 2 fette | pane integrale secco |
| q.b. | sale e pepe nero macinato |
| 1 pizzico | peperoncino secco (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 5 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 8 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 5 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Gusto
La purea di fave ha un sapore dolce e terroso, con una leggera nota di erba fresca quando le fave sono della stagione giusta. La burrata, con la sua pasta filata morbida e la crema fresca al centro, scioglie in bocca e assorbe perfettamente il gusto delle fave. Un pizzico di limone fresco aggiunge acidità e vivacità, mentre l'olio extravergine caldo o a temperatura ambiente completa il quadro con corpo e aroma vegetale. Servi il piatto a temperatura ambiente o leggermente tiepido, subito dopo l'impiattamento. Abbina un bianco secco e leggero, come un Vermentino o un Pinot Grigio.
Benessere
- Le fave fresche contengono circa 6 grammi di proteine ogni 100 grammi, una quota significativa per un piatto a base vegetale.
- Fibre solubili e insolubili: circa 6 grammi per 100 grammi di fave cotte, essenziali per la regolarità intestinale e il senso di sazietà.
- Minerali presenti: ferro, magnesio, potassio e fosforo. La fava è particolarmente ricca di ferro non emico, meglio assorbito se accompagnato da vitamina C come quella del limone.
- La burrata apporta calcio e proteine complete di alta qualità biologica, perché prodotto lattiero-caseario fresco.
- È un piatto moderatamente calorico ma saziante: ideale come piatto unico leggero se accompagnato da una porzione di verdure crude o un'insalata verde in più.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che le fave facciano male a chi soffre di anemia. Al contrario, contengono ferro e sono un alimento prezioso se consumate con regolarità. La controindicazione reale riguarda chi è affetto da favismo, una carenza genetica di un enzima specifico: in questo caso, le fave crude possono causare reazioni serie, ma la maggior parte della popolazione le digerisce senza problemi.
L'errore da non fare
Non frullate le fave da fredde o già fredde: la purea diventa granulosa e perde morbidezza. Fate cuocere le fave con cura, finché non sono molto tenere, e frullatele quando sono ancora calde insieme all'olio. L'altro errore frequente è aggiungere troppo brodo in una volta sola: la purea diventa liquida. Aggiungete il brodo poco alla volta durante la frullatura e regolate la consistenza alla fine, sempre lasciando una purea densa e vellutata, non una zuppa.
I nostri consigli
- La purea di fave si conserva in frigorifero per 3-4 giorni ben coperta. Riscaldatela dolcemente a bagnomaria senza far bollire, aggiungendo un po' di brodo se si è addensata troppo.
- Se non trovate fave fresche, potete usare fave secche già pelate e cotte, reperibili nei negozi di prodotti a sfuso, oppure quelle surgelate. I tempi rimangono simili.
- Variate la tostatura: aggiungete semi di sesamo, semi di zucca o pistacchio triturato al posto delle mandorle per un piatto diverso ogni volta.
- La burrata deve essere maneggiata con delicatezza. Se la comprate il giorno prima, conservatela in frigorifero nella sua vaschetta originale e tiratela fuori 10 minuti prima di usarla.
- Abbinate il piatto con pane toscano o pane senza sale se lo preferite, per assorbire la purea e creare un pasto più sostanzioso.
Quando prepararla
Questo piatto è ideale in primavera, quando le fave fresche iniziano a comparire sui banchi tra marzo e maggio. In estate, se il caldo è intenso, potete servirlo a temperatura ambiente o addirittura leggermente freddo, mantenendo la burrata al fresco fino all'ultimo momento. Perfetto per un pranzo leggero tra amici o come piatto d'inizio elegante per una cena informale.
Domande frequenti
- Posso fare la purea di fave un giorno prima? Sì, prepara la purea il giorno prima e conservala in frigorifero. Riscaldala a bagnomaria prima di servire, magari aggiungendo un po' di brodo per ricrearne la morbidezza.
- Che burrata devo scegliere? Scegli burrata fresca di latteria, conservata a freddo e da consumare entro pochi giorni dall'acquisto. Verifica che il latte sia intero e che non contenga additivi. Se possibile, compra quella sfusa dal banco refrigerato.
- Posso fare questo piatto senza glutine? Sì, basta saltare il pane tostato oppure usare pane senza glutine per i crostini. La purea di fave e la burrata sono naturalmente senza glutine.
- È un piatto adatto a chi è a dieta? È leggero e nutriente. Una porzione è completa dal punto di vista proteico e saziante. Ricorda che la burrata ha un buon contenuto di grassi, quindi se stai seguendo una dieta ipocalorica, modula le quantità di olio e burrata e aggiungi verdure crude a contorno.


