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Bun piacentino

Vincenza Bertolino· 1 dicembre 2023· 7 min di lettura ·Piacenza
Un bun piacentino affettato su piatto bianco, sezione crema con uvetta nera e pezzetti di canditi arancioni, impasto dorato e morbido, bordi leggermente caramellati, pane di fondo legno scuro
Preparazione
30 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 bun (8 persone)
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina tipo 0
150 gLievito madre (pasta madre) rinfrescato
120 mlLatte intero tiepido
80 gBurro ammorbidito
100 gUvetta sultanina
80 gCedro candito tagliato a piccoli pezzi
50 gArancia candita tagliata a piccoli pezzi
60 gZucchero semolato
1Uovo intero
8 gSale
1Uovo per la glassa finale

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
7 gProteine
8 gGrassi
5 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Impasto base
In una ciotola grande sciogliere il lievito madre nel latte tiepido con una forchetta fino a ottenere una sospensione omogenea. Aggiungere la farina e iniziare a impastare con le mani per circa 10 minuti finché l'impasto non diventa uniforme e leggermente appiccaticcio. Coprire con un canovaccio pulito e lasciar riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
2
Aggiunta grasso e zucchero
Dopo il riposo iniziale, aggiungere il burro ammorbidito in piccoli pezzi e il sale, continuando a impastare per altri 10 minuti fino a quando il burro si incorpora completamente e l'impasto diventa liscio e elastico. Quindi incorporare lo zucchero, sempre impastando. L'impasto a questo punto deve essere morbido, liscio e aderire leggermente alle dita.
3
Incorporamento frutta
In una ciotola a parte reidratare l'uvetta per 5 minuti in acqua tiepida, poi scolarla bene. Aggiungere all'impasto l'uvetta, il cedro candito e l'arancia candita, distribuendoli uniformemente con movimenti delicati di piega e chiusura per altri 5 minuti. Incorporare infine l'uovo intero leggermente sbattuto, continuando ad impastare fino a amalgamazione completa.
4
Primo riposo lungo
Trasferire l'impasto in una ciotola leggermente unta, coprire con un canovaccio e lasciar lievitare a temperatura ambiente (18-22 °C) per 12-16 ore, o fino a quando l'impasto raddoppia di volume. Se l'ambiente è più caldo (24-26 °C), il tempo si riduce a 8-10 ore. Questo riposo lungo con lievito madre sviluppa aroma e digeribilità.
5
Formatura
Trasferire l'impasto su un piano infarinato e dargli una forma ovale e compatta, sigillando bene i bordi con le mani. La forma deve essere regolare e il volume moderato (non allargare troppo l'impasto, potrebbe diventare piatto). Trasferire su una carta forno e posizionare in una teglia.
6
Secondo riposo
Coprire il bun con un canovaccio e lasciar riposare per 3-4 ore a temperatura ambiente finché non raddoppia di volume. Verso la fine della lievitazione accendere il forno a 200 °C.
7
Glassa e cottura
Spennellare il bun con l'uovo sbattuto per ottenere una superficie dorata e lucida. Cuocere in forno per 35-40 minuti finché la crosta è dorata e il pane non emette un suono vuoto se picchiettato sul fondo. Se la superficie scurisce troppo durante la cottura, coprire con un foglio di carta da forno negli ultimi 10 minuti.

Gusto

Il sapore è dolce ma non cloying, bilanciato dall'aroma inteso del lievito madre, dalla freschezza dei canditi e dalla nota leggermente aspra dell'uvetta. La consistenza in bocca è morbida e quasi cremosa, senza secchezza. I pezzi di frutta secca rimangono leggermente carnosi e rilasciano piccoli scoppiettii di dolcezza. Si accompagna naturalmente a caffè espresso, tè o bevande calde, e in mensa scolastica lo servivamo durante l'inverno, quando il pane dolce aiutava i bambini a stare più caldi e sazi fino a pranzo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è saltare il primo riposo lungo con lievito madre oppure accorciarlo drasticamente. Un riposo di soli 4-6 ore non consente al lievito madre di sviluppare aromi e digeribilità: il pane rimane insipido e la mollica risulta densa. Un secondo errore frequente è aggiungere la frutta all'inizio insieme alla farina: i canditi e l'uvetta si rompono durante l'impastamento e non rimangono interi nel pane finito. Infine, evita di formare il bun troppo largo e piatto: deve mantenerere spessore per cuocere uniformemente all'interno senza seccare la superficie.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il bun piacentino si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente adatto nei mesi freddi da novembre a marzo, quando il forno riscalda la cucina e il pane dolce accompagna bene bevande calde. È tradizionale come regalino di Natale e capodanno nelle famiglie piacentine. In estate, sebbene sia possibile prepararlo, richiede maggiore attenzione ai tempi di lievitazione perché il caldo accelera il processo: conviene avviare la preparazione la sera per sfruttare il fresco notturno.

Domande frequenti

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