
| 4 arance | biologiche e non trattate |
| 500 g | zucchero semolato |
| 250 ml | acqua |
| 1 pizzico | sale fino |
| q.b. | zucchero per spolverare |
| 280 kcal | Energia |
| 0,6 g | Proteine |
| 0,1 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 70 g | Carboidrati |
| 68 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0 g | Sale |
Il sapore è dolce ma non stucchevole, sostenuto dall'amarognolo naturale della buccia che bilancia lo zucchero. La nota aromatica principale è l'olio essenziale d'arancia che emerge mano a mano che si mastica. Si mangiano da sole come caramella, spezzettate nei dolci, o inzuppate nel tè e nelle tisane calde per donare un aroma delicato alla bevanda.
L'errore più comune è saltare lo step dello sbiancamento o limitarlo a un solo passaggio. Questo comporta un sapore eccessivamente amaro che squilibra l'intero dolce. Altrettanto frequente è cuocere le bucce a fiamma troppo alta: lo sciroppo gelifica troppo in fretta e le bucce rimangono dure e gommose anziché morbide all'interno. Infine, non asciugarle completamente prima di spolverare di zucchero le rende attaccaticcce e il cristallo non aderisce bene.
Le bucce d'arancia candite si preparano da novembre a marzo, quando le arance sono al loro massimo di qualità e reperibilità. È il periodo ideale anche per regalare vasetti come preparazione natalizia fatta in casa, oppure per utilizzarle nei dolci invernali.