
| 2 branzini interi | da 400 g circa l'uno, puliti e snervati |
| 6 filetti di acciuga | sotto sale, risciacquati e asciugati |
| 3 cucchiai | di olio extra vergine d'oliva |
| 2 cucchiai | di aceto di vino bianco |
| 1 spicchio | d'aglio, schiacciato |
| prezzemolo fresco | una manciata, tritato |
| 1 limone | tagliato a fette sottili |
| sale e pepe nero | quanto basta |
| 92 kcal | Energia |
| 19 g | Proteine |
| 2,5 g | Grassi |
| 0,6 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
La carne del branzino è dolce e delicata, quasi neutra, e incontra la salsa di acciughe che è salata, profonda, con un'umami deciso che non sovrasta il pesce ma lo valorizza. L'acciuga è un condimento, non il piatto. Un giro di limone fresco completa il sapore, togliendo la pesantezza della salsa e illuminando tutto. Si serve caldo, subito dal forno, accompagnato da pane tostato e un vino bianco secco.
Non cuocere troppo il branzino sperando di farlo più sicuro. Il pesce bianco dopo 20-22 minuti a 200 gradi diventa stopposo e perde il delicato sapore. Controllalo a metà cottura: se la carne inizia a separarsi dalla spina è il momento giusto. Un branzino ben cotto rimane bianco e umido, non grigio e asciutto.
Il branzino alla salsa di acciughe si prepara tutto l'anno perché è pesce d'allevamento stabile e reperibile sempre. Va bene in primavera e estate come piatto fresco da servire quasi freddo con contorno di insalata, e in autunno-inverno come caldo secondo nutriente e facile da digerire prima di riposo serale.