
| 1 bottiglia (750 ml) | Brachetto d'Asti |
| 6 calici | di cristallo trasparente |
| 500 g | fragole fresche |
| 150 g | biscotti secchi tipo canestrelli o savoiardi |
| 100 g | formaggio fresco tipo mascarpone o ricotta |
| Quanto basta | cubetti di ghiaccio |
| 2-3 foglie | menta fresca |
| 140 kcal | Energia |
| 0,2 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 12 g | Carboidrati |
| 11 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Il Brachetto d'Asti ha un sapore dolce e frizzante, con una base acida che lo rende beverino e mai stucchevole. L'aroma principale è quello del frutto rosso, in particolare la rosa canina e la fragola, con una scia di mandorla dolce al termine. Si serve ben freddo, in calice di vetro trasparente, a sorsi piccoli per godere della spuma e della carbonatazione. L'abbinamento tradizionale è con dolci non troppo complessi, come pandoro, panettone, biscotti secchi, o con formaggi freschi e semifreddi. In aperitivo, regala un momento piacevole e leggero, senza appesantire.
L'errore più comune è servire il Brachetto a temperatura ambiente o tiepido: perde tutta la frizzantezza e la bevibilità, diventando appiccicaticcio al palato. Un altro sbaglio frequente è aggiungere ghiaccio direttamente nel calice: il vino si innacqua rapidamente e la dolcezza diventa esagerata. Infine, non aprire la bottiglia troppo presto e non versarla in anticipo: il vino perde le bolle dopo pochi minuti e diventa piatto e poco appetibile.
Il Brachetto d'Asti è perfetto in primavera e in estate, quando la freschezza è apprezzata e le cene all'aperto richiedono vini leggeri e rinfrescanti. È ideale anche in autunno e inverno per aperitivi festivi, brindisi di compleanno o di Capodanno, quando la dolcezza e la spuma creano un'atmosfera conviviale senza appesantire dopo i pasti abbondanti. Servilo soprattutto al tramonto, quando la temperatura esterna consente al vino di mantenersi fresco a lungo nel calice.