Ingredienti
| 250 g | Mandorle pelate e finemente macinate |
| 200 g | Zucchero semolato |
| 1 uovo | intero (circa 50 g) |
| 1 cucchiaio | Miele di acacia |
| 150 g | Cioccolato fondente 70 percento oppure glassa bianca (250 g zucchero a velo, 40 ml latte intero, 10 g burro) |
| mezzo cucchiaino | Vaniglia in polvere o estratto naturale di vaniglia |
| un pizzico | Sale fino |
| quanto basta | Farina di mais per spolverare i bonbon crudi |
Valori nutrizionali
| 385 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 24 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 62 g | Carboidrati |
| 55 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti asciutti
In una ciotola grande, mescola le mandorle macinate con lo zucchero semolato, la vaniglia in polvere e il pizzico di sale. Mescola bene per distribuire uniformemente gli aromi. Il composto deve risultare omogeneo.
2
Aggiungere i leganti
Aggiungi l'uovo intero e il miele. Mescola energicamente con un cucchiaio di legno o una spatola per almeno tre o quattro minuti, finché il composto diventa plastico, omogeneo e leggermente lucido. Non deve risultare né troppo secco né appiccaticcio: la giusta consistenza è quando puoi formare una pallina che tiene la forma.
3
Formare i bonbon
Infarina leggermente un piano di lavoro con farina di mais. Preleva il composto con un cucchiaio da caffè o un piccolo scavino (o usa le mani pulite e leggermente infarinate) e forma palline regolari del diametro di due o tre centimetri. Posale su carta da forno con leggero distacco l'una dall'altra. Questo passaggio impiega circa dieci o quindici minuti.
4
Riposare il ripieno
Poni il vassoio di carta da forno in frigorifero per almeno trenta minuti, o anche due ore se preferisci. Questo riposo fa consolidare la forma e rende la glassa o il cioccolato meno spessa.
5
Preparare il rivestimento
Se scegli il cioccolato fondente: spezzettalo in pezzi piccoli e sciogli a bagnomaria, mantenendo una temperatura di circa quaranta gradi; se scegli la glassa: sciogliendo a fuoco dolce il burro, aggiungendo il latte tiepido, quindi incorporando lo zucchero a velo setacciato con una frusta finché non è liscio e cremoso, circa come una salsa per dolci.
6
Rivestire i bonbon
Estrai i bonbon dal frigo. Con una forchetta a due punte o uno stecchetto di legno, immergi ogni bonbon nel cioccolato (o nella glassa) scosso e lascialo sgocciolare alcuni secondi, quindi posalo su un foglio di carta da forno pulita. Se il rivestimento è freddo e solidifica troppo in fretta, mantieni la ciotola su una piastra a bagnomaria tiepida durante l'operazione. Il passaggio richiede cinque o dieci minuti.
7
Far solidificare il rivestimento
Poni i bonbon ricoperti a temperatura ambiente oppure in frigorifero per quindici o venti minuti. Il rivestimento deve diventare opaco e secco al tatto. Se rimangono in frigo più a lungo, estraili cinque minuti prima di servire, in modo che il ripieno risulti morbido.
Gusto
Il sapore è deciso ma elegante, con la mandorla come nota aromatica dominante e una dolcezza temperata. La consistenza è morbida, quasi cremosa, con un lieve effetto friabile sulla lingua. Se ricoperti di cioccolato, il cacao amaro bilancia la dolcezza del ripieno; con la glassa bianca l'effetto è più dolce e vanigliato. Si servono a temperatura ambiente dopo i pasti o come accompagnamento al caffè, talora con un bicchiere di moscato dolce o liquore dolce.
Benessere
- Le mandorle sono ricche di proteine vegetali, circa 21 grammi per 100 grammi di mandorle sgusciate, e forniscono acidi grassi monoinsaturi che supportano la salute cardiovascolare.
- Contengono magnesio, fosforo, ferro e potassio, minerali importanti per ossa, muscoli e funzione nervosa.
- Sono dolcetti piccoli e ricchi, quindi molto sazianti: una porzione di due o tre bonbon è generosa e consente spesso di fermarsi con naturalezza.
- La pasta d'amande contiene vitamina E naturale, un antiossidante che protegge le cellule dall'invecchiamento.
- Per un equilibrio nutrizionale, abbinali a tè verde o caffè senza zucchero aggiunto, e mangiali dopo un pasto principale piuttosto che a stomaco vuoto.
- Falso mito da sfatare: molti credono che le mandorle facciano ingrassare perché sono ricche di grassi. In realtà i grassi delle mandorle sono per la maggior parte monoinsaturi e polinsaturi, benefici per il colesterolo. Un bonbon di Brescia fatto bene con percentuale alta di mandorla e poco zucchero è un dolcetto più equilibrato di tanti biscotti commerciali. Le controindicazioni reali riguardano chi ha allergia alle arachidi e frutta secca: le mandorle rientrano negli allergeni e vanno evitate in caso di reazione.
L'errore da non fare
Non aggiungere troppa farina di mais al composto di mandorla e zucchero: serve solo per non far attaccare durante la formazione, ma entra nel ripieno e rende il bonbon sabbioso e asciutto. Usa solo quella necessaria sul piano di lavoro. Altro errore comune è non raffreddare i bonbon prima di ricoprirli: se sono a temperatura ambiente o caldi, il rivestimento di cioccolato si scioglie subito e crea una crosta irregolare e grumosa.
I nostri consigli
- Conserva i bonbon in una scatola chiusa a temperatura ambiente per tre o quattro giorni, lontano da fonti di calore e umidità. Se vuoi tenerli più a lungo, riponili in freezer in un contenitore a tenuta stagna per due o tre settimane; scongelali a temperature ambiente una o due ore prima di servirli.
- Puoi variare il ripieno aggiungendo al composto un cucchiaio di liquore dolce come amaretto diluito in mezzo cucchiaio d'acqua, oppure un cucchiaino di cannella o di cacao amaro in polvere per una nota più intensa.
- Se non hai il cioccolato fondente, usa il cioccolato al latte o bianco, oppure una glassa colorata aggiungendo poche gocce di colorante alimentare naturale all'impasto della glassa bianca.
- Per una presentazione elegante, disponi i bonbon su pirottini di carta bianchi dentro una scatola da pasticciere, separati da un foglio di carta di riso.
Quando prepararla
I bonbon di Brescia si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente graditi nei mesi freddi da novembre a febbraio, quando si cerca un dolcetto da conservare in dispensa o da regalare. Sono ideali come bomboniera durante le festività natalizie e di fine anno, e rimangono un classico della tavola pasquale lombarda.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle intere anzichè macinate? No, perché il composto non legherebbe. Devi macinarle finemente in un robot da cucina o in un mortaio fino a ottenere una farina; altrimenti rimarrebbe granulosa.
- Cosa faccio se il composto risulta troppo secco e non si plasma? Aggiungi mezzo albume d'uovo diluito in poche gocce d'acqua e mescola di nuovo. Se è troppo appiccaticcio, aggiungi mandorle macinate un cucchiaio alla volta.
- Devo usare il bagnomaria per lo scioglimento del cioccolato? Sì, è consigliato per evitare che il cioccolato raggiungesse temperature troppo alte e perdesse morbidezza. Se non hai il bagnomaria, riscalda il cioccolato in una ciotola a fuoco bassissimo, girando spesso.
- Il ripieno rimane sempre morbido anche dopo la cottura? Non c'è cottura in forno: i bonbon di Brescia sono un dolcetto "crudo" che solidifica solo in frigorifero il tempo necessario. Per questo rimane morbido se conservato a temperatura ambiente moderata.