Stagione
autunno e inverno
Ingredienti
| 600 g | Bonarda dell'Oltrepò a fette spesse 1 cm |
| 250 ml | Vino rosso secco |
| 400 g | Polpa di pomodoro o passata naturale |
| 2 | Carote tagliate in tronchetti |
| 1 costa | Sedano tagliato grossolanamente |
| 1 | Cipolla bianca mezza, affettata |
| 3 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 2 | Foglie di alloro |
| 4-5 rametti | Prezzemolo fresco |
| Sale e pepe | quanto basta |
Valori nutrizionali
| 250 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 20 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 1 g | Fibre |
| 1,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Scalda l'olio
In una padella ampia o casseruola dal fondo spesso, riscalda l'olio extravergine a fuoco medio per 2 minuti fino a quando inizia a fumicchiare leggermente.
2
Rosola la Bonarda
Adagia le fette di Bonarda una accanto all'altra nel fondo della padella. Lascia rosolare per 3 minuti finché i bordi non diventano scuri e la carne rilascia i suoi grassi. Gira ogni fetta e rosola l'altro lato per altri 3 minuti. Trasferisci in un piatto.
3
Prepara il soffritto
Nello stesso grasso rimasto in padella, aggiungi cipolla e sedano. Rosola a fuoco medio-basso per 4-5 minuti, mescolando spesso, finché la cipolla non diventa trasparente e il sedano comincia ad ammorbidirsi.
4
Aggiungi le carote
Versa le carote tagliate nel soffritto e mescola per 2 minuti, facendo aderire bene alle verdure. Il calore farà sprigionare il loro aroma dolce.
5
Sfuma con il vino
Versa il vino rosso e lascia evaporare a fuoco medio per 4-5 minuti, mescolando di tanto in tanto. L'alcol si disperderà e il sugo diventerà più profondo.
6
Aggiungi il pomodoro e il salume
Versa la polpa di pomodoro nella padella, aggiungi l'alloro e rimetti la Bonarda nel fondo, coprendola parzialmente con il sugo. Porta a ebollizione, quindi abbassa il fuoco a minimo.
7
Cuoci in umido
Lascia cuocere a fuoco basso e quasi senza coperchio per 30-35 minuti. Mescola ogni 10 minuti e controlla che il sugo non evapori troppo; se diventa troppo secco, aggiungi mezzo bicchiere di acqua tiepida. La Bonarda deve rimanere sempre immersa nel sugo. Regola sale e pepe al gusto negli ultimi 5 minuti.
Gusto
La Bonarda in umido offre il sapore profondo e salato del salume, ammorbidito dall'umidità del sugo e dal vino che penetra dentro durante la cottura lenta. Il pomodoro cotto per lungo tempo cede acidità e dolcezza naturale, mentre le verdure aggiunte rilasciano note vegetali che rendono il piatto meno grasso alla bocca. Si serve sempre calda, idealmente con un accompagnamento di polenta o pane casereccio che assorba il sugo ricco. Questo piatto trova il suo abbinamento naturale con un vino rosso locale della regione da cui proviene il salume stesso.
Benessere
- La Bonarda è salume a base di carne suina, ricca di proteine complete e ferro eme, particolarmente biodisponibile per l'organismo, a differenza del ferro vegetale.
- Contiene minerali importanti: ferro, zinco e fosforo, che supportano i processi metabolici e la formazione di globuli rossi.
- Nonostante sia un salume, cuocerla in umido con verdure e brodo riduce leggermente l'apporto salino percepito e la rende un piatto saziante ma non eccessivamente pesante.
- La lunga cottura in umido mantiene la struttura proteica della carne, senza danneggiarla, e rende il salume più digeribile rispetto al consumo a freddo.
- Abbinandola a verdure fresche e a un cereale integrale (polenta o riso), il pasto diventa equilibrato in fibre e micronutrienti.
- Falso mito da sfatare: "I salumi fanno sempre male". Il consumo di salumi in quantità moderate, inserito in un'alimentazione varia, non comporta rischi documentati per persone sane. La Bonarda contiene sale e grassi saturi, veri, ma una porzione di 80-100 grammi una volta alla settimana, cotta in umido e abbinata a verdure, non supera i limiti consigliati dalle linee guida nutrizionali. Chi ha ipertensione o altre patologie croniche deve verificare con il proprio medico.
L'errore da non fare
Non rosolate la Bonarda troppo brevemente, altrimenti rimane pallida e il grasso non si scioglie bene nel sugo, rendendo il piatto denso e pesante. D'altro canto, se la tenete sulla fiamma forte per più di 5 minuti per lato, la superficie diventa coriacea e il salume si indurisce durante la cottura in umido. Anche cotture troppo lunghe rischiano di seccare la carne: 35-40 minuti totali sono il limite massimo. Se infine versate il vino troppo rapidamente senza farlo evaporare, il risultato sarà agro e l'alcol non avrà tempo di disperdersi.
I nostri consigli
- Conservate la Bonarda in umido in frigorifero per massimo 3 giorni in contenitore ermetico. Il sugo si addenserà ancora di più: riscaldatelo a fuoco dolce aggiungendo un cucchiaio di acqua. Non congela bene perché il salume tende a rilasciare acqua una volta scongelato.
- Se non trovate la Bonarda dell'Oltrepò, potete usare altri salumi lombardi simili come la «spalla cotta» o la «pancetta affumicata», rispettando i tempi di cottura. Il gusto cambierà leggermente ma la ricetta funziona.
- Un accompagnamento classico è la polenta cremosa gialla: il suo sapore neutro contrasta bene con l'acidità del pomodoro e il salato della carne. In alternativa, servite con riso in brodo o pane casereccio tostato.
- Se preferite un piatto meno salato, usate la metà della dose di Bonarda e aggiungete più verdure e pomodoro: il risultato sarà una sorta di stufato più leggero, perfetto se mangiate il piatto più volte a settimana.
Quando prepararla
La Bonarda in umido è un piatto da stagione fredda, perfetto da settembre a marzo quando le giornate diventano corte e il desiderio di cibi caldi e confortanti è maggiore. È ideale per le cene in famiglia nei giorni feriali, perché si prepara in poco più di un'ora e richiede poca supervisione. È adatta anche per ospiti, se volete servire un secondo piatto locale che non sia scontato, accompagnato da un vino rosso della regione di provenienza del salume.