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Bonarda

Vincenza Bertolino· 24 gennaio 2015· 5 min di lettura ·Forlì
Bonarda in terracotta: fette di carne scura circondate da sugo di vino rosso denso, con carote tagliate grossolane e cipolla caramellata, impiattate con pane tostato ai lati
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgManzo (polpa in un pezzo, tipo spalla o punta di petto)
750 mlVino rosso secco
500 mlBrodo di carne o acqua
2Carote medie
1Cipolla media
1 gamboSedano
2 foglieAlloro
1 ramettoRosmarino
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
Sale e pepe q.b.A piacere

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
22 gProteine
10 gGrassi
4 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Rosolatura della carne
Asciuga bene il pezzo di manzo con carta assorbente. Scalda l'olio in una pentola dal fondo pesante a fuoco medio alto e adagia la carne, rosolandola su tutti i lati per 8-10 minuti fino a che non si forma una crosta dorata. Salsa e pepala durante questa fase.
2
Preparazione degli odori
Togli la carne dalla pentola e riponi su un piatto. Aggiungi cipolla tritata e sedano a pezzi grossolani nello stesso grasso di cottura e soffrigi per 3-4 minuti finché la cipolla non inizia a dorarsi leggermente.
3
Sfumatura
Versa il vino rosso nella pentola e lascia evaporare il vapore alcolico per 2 minuti, mescolando il fondo con un cucchio di legno per staccare i residui della rosolatura.
4
Cottura brasata
Rimetti la carne nella pentola, aggiungi il brodo caldo, le carote tagliate in pezzi grossi, l'alloro e il rosmarino. Porta a ebollizione, copri la pentola e trasferisci in forno riscaldato a 160 gradi per 2 ore e 30 minuti, oppure cuoci a fuoco molto basso sul fornello, controllando che il liquido sobbolli lentamente senza evaporare completamente.
5
Controllo a metà cottura
Dopo 1 ora e mezza, gira la carne da un lato all'altro, verifica il livello del brodo e aggiungi un po' di acqua se necessario. La carne deve cuocere sempre immerse nel liquido.
6
Fine cottura e riduzione
Quando la carne è morbidissima al tocco di un coltello (circa 3 ore totali), toglila dalla pentola e riponila su un piatto al caldo. Filtra il sugo con un colino a maglie fini, scarta gli odori usati e la carota cotta. Se il sugo è troppo liquido, fallo ridurre a fuoco medio alto per 10-15 minuti finché non raggiunge una consistenza più densa.
7
Affettatura e rifinitura
Affetta la carne contro il senso delle fibre con un coltello ben affilato. Disponi le fette nel piatto e versa il sugo caldo sopra. Accompagna con pane tostato o polenta morbida.

Gusto

Il sapore della bonarda è profondo, tannico dal vino rosso, con note di carne cotta lentamente che si mescola al sugo ricco. L'aroma caratterizzante è quello del vino che ha ridotto durante la cottura, talvolta con spezie come rosmarino o alloro. Si serve calda, direttamente dal tegame o impiattata con il sugo sopra la carne. L'abbinamento tradizionale è con polenta morbida o pane, sempre per accompagnare il sugo generoso.

Benessere

  • La carne di manzo contiene proteine complete, circa 25-26 grammi per 100 grammi di parte magra, utili per la costruzione muscolare.
  • Il ferro eme presente nella carne rossa è assorbito meglio dall'organismo rispetto al ferro vegetale, importante per chi ha bassi livelli di emoglobina.
  • La cottura lenta e umida rende la bonarda digeribile nonostante il contenuto di grassi, poiché il calore prolungato scompone le fibre muscolari.
  • Il vino rosso utilizzato in cottura apporta polifenoli, sebbene parte dell'alcol evapori durante le ore di brasatura.
  • Per un pasto equilibrato abbina la bonarda a verdure crude o cotte al vapore, non solo alla polenta, per aggiungere fibre e micronutrienti.
  • Falso mito da sfatare: la bonarda è pesante e indigeribile perché cotta a lungo nel vino. In realtà la cottura prolungata rende la carne più tenera e il brodo facilita la digestione. Il disagio digestivo dipende dalla quantità ingerita e dal consumo tardivo serale, non dalla ricetta in sé.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aumentare il fuoco nella speranza di accelerare la cottura. A temperature troppo alte la carne si indurisce, le fibre si restringono e il sugo rischia di evaporare completamente lasciando il piatto asciutto. La bonarda ha bisogno di calore gentile e prolungato: la pazienza è l'ingrediente segreto. Controlla sempre che il liquido rimanga a un sobbollo leggero, mai a un'ebollizione vigorosa.

I nostri consigli

  • La bonarda si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per 3-4 giorni e migliora di sapore il giorno dopo, quando i condimenti si stabilizzano. Puoi surgelarlo per 2-3 mesi.
  • Puoi sostituire il vino rosso con vino bianco secco, ottenendo una bonarda più delicata e chiara nel colore, oppure usare birra scura per un sapore più corposo.
  • Se la carne rimane dura dopo il tempo di cottura previsto, significa che era di qualità inferiore o la pentola non manteneva il calore. Continua la cottura per altri 20-30 minuti senza preoccuparti.
  • Prova aggiungere al sugo un paio di noci di noce moscata, un pizzico di chiodo di garofano o una striscia di buccia d'arancia per variare il profilo aromatico classico.

Quando prepararla

La bonarda è un piatto dei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando il calore del forno riscalda la cucina e la carne brasata soddisfa l'appetito invernale. È ideale nelle domeniche dedicate ai pranzi lunghi, perché richiede tempo di cottura ma non sorveglianza costante. Va bene anche per cene importanti in famiglia, perché si prepara in anticipo e migliora di sapore se riposata.

Domande frequenti

  • Posso usare vino bianco invece di rosso? Sì, ma il sapore cambia: il piatto diventa più delicato e chiaro. Il vino bianco secco riduce meno intensamente e dona una bonarda più leggera.
  • Quanto vino evapora durante la cottura? Circa il 70-80 dell'alcol evapora durante le ore di cottura a fuoco lento, soprattutto nei primi 15-20 minuti dalla sfumatura.
  • Devo usare per forza il forno? No, la cottura a fuoco molto basso sul fornello funziona altrettanto bene se controlli che il liquido non evapori e rimanga sempre a un sobbollo leggero.
  • Quale taglio di manzo scegliere? La spalla, la punta di petto o il collo sono i tagli ideali perché hanno fibre più larghe che si ammorbidiscono con la cottura lenta. Evita il filetto, che resterebbe stopposo.
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