
| 500 g | Pasta sfoglia (fresca o surgelata) |
| 200 ml | Latte intero |
| 4 | Tuorli d'uovo |
| 50 g | Zucchero semolato |
| 25 g | Farina bianca |
| 1 | Bacca di vaniglia (o 1 cucchiaio di estratto) |
| 80 g | Frutta candita mista (cedro, arancia, ciliegia) |
| 30 g | Burro per la crema |
| 20 g | Zucchero a velo per guarnire |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 320 kcal | Energia |
| 4 g | Proteine |
| 15 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 42 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la crema pasticcera che fornisce una nota di vaniglia e uovo. La sfoglia è croccante al morso, mentre il ripieno rimane cremoso. I canditi aggiungono un'acidità leggera e una consistenza leggermente gommosa che contrasta bene. Si serve a temperatura ambiente, talvolta appena intiepidita. L'abbinamento tradizionale è con un caffè al mattino o un tè nel pomeriggio.
Non versare il latte caldo sui tuorli già poco mentre la crema è ancora liquida e non ancora addensata: il dolce risulterà molle e appiccicaticcio dentro. La crema dev'essere ben fredda prima di essere spalmata sulla sfoglia, altrimenti ammorbidisce l'impasto e il dolce perde la sua struttura. Inoltre, non aprire il forno durante la cottura: la sfoglia ha bisogno di calore costante per gonfiarsi e diventare croccante.
La bomba riminese va bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicata per le colazioni festive, gli anniversari o i pomeriggi invernali quando si desidera un dolce ricco e confortante. Non è un piatto da tutti i giorni a causa delle calorie e della ricchezza, quindi riservala a occasioni speciali o a momenti in cui puoi permetterti di bilanciare il resto della giornata con pasti più leggeri.