
| 250 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 100 g | Burro a temperatura ambiente |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 1 uovo | Uovo intero |
| 1 tuorlo | Tuorlo d'uovo |
| 5 g | Lievito chimico per dolci |
| 1 g | Sale fino |
| punta di cucchiaio | Vanillina o zest di limone (facoltativo) |
| 420 | kcal |
| 7 | Proteine (g) |
| 18 | Grassi (g) |
| 10 | di cui saturi (g) |
| 58 | Carboidrati (g) |
| 25 | di cui zuccheri (g) |
| 1 | Fibre (g) |
| 0,6 | Sale (g) |
Il sapore è semplice e delicato, con una nota dolce contenuta e il retrogusto burrato che emerge dopo la masticazione. La croccantezza contrasta piacevolmente con l'umidità della bevanda. Si abbinano naturalmente al caffè espresso o al tè, e sono tradizionalmente consumati a colazione o come accompagnamento al dopocena. La loro struttura asciutta li rende ideali anche per chi cerca un biscotto che non stanca il palato.
L'errore più comune è usare il burro freddo direttamente dal frigorifero. Se non è cremoso, non si incorpora lo zucchero in modo omogeneo e l'impasto diventa granuloso. Un altro errore tipico è mescolare eccessivamente l'impasto dopo l'aggiunta della farina: questo sviluppa il glutine e rende i biscotti stopposi anziché croccanti. La cottura troppo lunga li trasforma in ceramica inedibile.
I biscotti di Modena si preparano bene tutto l'anno, poiché il forno è acceso solo pochi minuti. Sono ideali da fare nel fine settimana per avere una colazione o una merenda pronta nei giorni seguenti. Vanno bene come accompagnamento al caffè in autunno e inverno, e rimangono gradevoli anche nei mesi caldi, serviti con una bevanda fredda.