Il bisato fritto è un secondo piatto color oro brunastro, composto da pezzi di anguilla da 4 a 5 centimetri di lunghezza, ricoperti di una panatura fine e uniforme. La superficie è ondulata e croccante, con piccole bolle dorate dovute alla frittura ad alta temperatura. I pezzi sono disposti su un piatto bianco o su carta assorbente, guarniti spesso con spicchi di limone fresco e un filo di prezzemolo tritato. La carne visibile dai tagli è di un colore bianco-beige, succulenta e ben separata dalle spine sottili.

Gusto

L'anguilla fritta ha un sapore delicato e leggermente dolciastro, con una nota di umami dovuta al contenuto naturale di proteine. La panatura croccante contrasta piacevolmente con la carne morbida e succosa all'interno. Si serve caldo, accompagnato da limone spremuto al momento o da una salsa agrodolce leggera a base di aceto e zucchero. L'abbinamento tradizionale prevede un contorno di verdure grigliate o un'insalata fresca per bilanciare la ricchezza della frittura.

Benessere

  • L'anguilla è ricca di proteine ad alto valore biologico, con circa 17-19 grammi per 100 grammi di prodotto crudo, utili per il mantenimento della massa muscolare.
  • Contiene minerali importanti come il fosforo, essenziale per le ossa, e il potassio, che supporta la regolazione della pressione arteriosa.
  • Nonostante la frittura, un'anguilla fritto di qualità rimane abbastanza sazia a lungo, consigliata come secondo piatto per un pasto equilibrato, purché accompagnata da verdure.
  • L'anguilla è una fonte naturale di vitamina A e vitamina D, nutrienti importanti per la vista e per l'assorbimento del calcio, anche se la frittura riduce leggermente il contenuto vitaminico.
  • Un pasto equilibrato prevede una porzione di 150 grammi di anguilla fritta accompagnata da un'insalata verde abbondante e una fetta di pane integrale.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che l'anguilla sia un pesce grasso difficile da digerire per chiunque. Il grasso dell'anguilla è in gran parte monoinsaturo e polinsaturo, simile a quello del pesce azzurro, e viene digerito senza problemi da persone con un apparato digerente sano. Chi soffre di dispepsia o reflusso dovrebbe comunque limitare le fritture in generale, non per via dell'anguilla specifica.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 258 kcalEnergia
  • 18 gProteine
  • 21 gGrassi
  • 4,5 gdi cui saturi
  • 3 gCarboidrati
  • 0 gdi cui zuccheri
  • 0 gFibre
  • 0,8 gSale

Valori indicativi e approssimativi, basati su anguilla fritta con panatura standard. Variano secondo le dimensioni dei pezzi, il tipo e la temperatura dell'olio usato per la frittura, e la quantità di sale aggiunto.

Preparazione15 min
Cottura12 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  • 800 gAnguilla fresca, pulita e tagliata a pezzi di 4-5 cm
  • 150 gFarina di grano tenero tipo 00
  • 2Uova intere
  • 80 mlLatte intero
  • 1 litroOlio di semi di arachide per friggere
  • 10 gSale fino
  • 2 gPepe nero macinato
  • 1Limone fresco
  1. Preparare l'anguillaSe l'anguilla non è già pulita, eliminare la pelle passandola sotto acqua corrente e raschiarla con un coltello. Tagliare l'anguilla in pezzi uniformi di 4-5 centimetri, sciacquarli bene e asciugarli completamente con carta da cucina. L'umidità residua impedisce una corretta panatura e frittura.
  2. Preparare i tre piatti per la panaturaIn un piatto fondo, mescolare la farina con mezzo cucchiaino di sale e mezzo cucchiaino di pepe. In un secondo piatto, sbattere le uova con il latte e mezzo cucchiaino di sale, fino a ottenere un composto omogeneo. Tenere un terzo piatto vuoto con carta da cucina per appoggiare i pezzi panati.
  3. Panare i pezzi d'anguillaPassare ogni pezzo di anguilla prima nella farina, eliminando l'eccesso con un leggero scuotimento, poi immergere nella miscela di uova e latte per 2-3 secondi per lato, infine passare di nuovo nella farina, facendo aderire bene il composto. Appoggiare i pezzi panati su carta da cucina e lasciar riposare per almeno 5 minuti a temperatura ambiente, in modo che la panatura si stabilizzi.
  4. Riscaldare l'olioVersare l'olio di semi in un'ampia padella o in una friggitrice, portandolo a una temperatura di 175-180 gradi Celsius. Per verificare se l'olio è pronto, immergere un bastoncino di pane: deve dorare uniformemente in circa 45-50 secondi. Un olio troppo freddo rende il piatto unto e non croccante; un olio troppo caldo brucia la panatura esterna senza cuocere bene l'interno.
  5. Friggere i pezziImmergere i pezzi d'anguilla panati nell'olio caldo, pochi alla volta per non abbassare troppo la temperatura. Friggere per 3-4 minuti fino a dorare uniformemente su entrambi i lati. Usare una schiumarola per girarli delicatamente a metà cottura. Quando sono ben dorati, estrarli con la schiumarola e adagiarli su carta assorbente.
  6. Salare e riposareNon appena estratti dall'olio, salare leggermente i pezzi con sale fino. Lasciarli riposare su carta assorbente per 2 minuti, in modo che l'olio in eccesso venga assorbito e la panatura mantenga la massima croccantezza.
  7. Impiattare e servireDisporre il bisato fritto su un piatto riscaldato, guarnire con spicchi di limone fresco e una spolverata di prezzemolo tritato. Servire subito, possibilmente accompagnato da un contorno di verdure grigliate o un'insalata mista fresca.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'anguilla con l'olio a temperatura troppo bassa. Se la temperatura non supera i 170 gradi, la panatura si assorbe l'olio e diventa mollizia anziché croccante, mentre la carne all'interno rischia di non cuocersi abbastanza. Un altro errore frequente è non asciugare bene i pezzi di anguilla prima della panatura: l'umidità impedisce l'adesione della farina e la frittura risulta disomogenea. Infine, aggiungere troppi pezzi contemporaneamente nell'olio abbassa drasticamente la temperatura e rovini la consistenza di tutti i pezzi.

I nostri consigli

  • Se preparato in anticipo, il bisato fritto si conserva in frigorifero per massimo 2 giorni in un contenitore ermetico. Può essere rigenerato in forno a 160 gradi per 5-6 minuti, ma risulterà leggermente meno croccante rispetto al fresco. Non è consigliabile congelarlo dopo la cottura perché la panatura perde di struttura.
  • Una variante leggera prevede l'utilizzo di pangrattato fine al posto della doppia panatura con farina e uovo, ridando così il contenuto calorico di circa 30-40 calorie per 100 grammi.
  • L'anguilla fresca di buona qualità ha un odore neutro e una carne soda. Se non la trovate dal pescivendo, potete sostituirla con filetti di persico o di branzino della stessa grandezza, rispettando i tempi di cottura (circa 2-3 minuti per filetti più sottili).
  • Un abbinamento tradizionale consiste nel servire il bisato fritto con una salsa agrodolce a base di aceto di vino bianco, zucchero e un cucchiaio di pomodoro passato, da preparare a freddo.

Quando prepararla

Il bisato fritto si prepara soprattutto in autunno e inverno, quando l'anguilla è di stagione e ha la carne più saporita. È un piatto tradizionale per le festività natalizie e per i cenoni della vigilia, ma rimane valido per qualsiasi cena in famiglia nei mesi freddi. Con il caldo estivo si preferiscono preparazioni più leggere e piatti a base di pesce bianco.

Domande frequenti

  • Dove trovo l'anguilla fresca? Presso una pescheria di fiducia, soprattutto nei periodi autunnali e invernali. Se non disponibile fresca, potete acquistarla congelata di buona qualità, badando a farla scongelare lentamente in frigorifero prima della preparazione.
  • Posso usare olio di oliva per friggere l'anguilla? È sconsigliato perché l'olio di oliva ha un punto di fumo intorno ai 160-180 gradi e potrebbe degradarsi, perdendo proprietà organolettiche. Meglio usare olio di semi di arachide o di girasole, con punto di fumo più alto.
  • Qual è la differenza tra bisato fritto e anguilla in umido? Il bisato fritto è cotto mediante immersione in olio caldo, con una panatura croccante esterna. L'anguilla in umido è invece cotta lentamente in padella con pomodoro, vino e brodo, risultando più morbida e succulenta, ma priva di croccantezza.
  • Quanto bisato fritto devo servire a persona? Una porzione standard è di 150-180 grammi per persona come secondo piatto, accompagnato da contorno. Per un pasto leggero, 100-120 grammi sono sufficienti.