
| 800 g | Anguilla fresca, pulita e tagliata a pezzi di 4-5 cm |
| 150 g | Farina di grano tenero tipo 00 |
| 2 | Uova intere |
| 80 ml | Latte intero |
| 1 litro | Olio di semi di arachide per friggere |
| 10 g | Sale fino |
| 2 g | Pepe nero macinato |
| 1 | Limone fresco |
| 258 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 21 g | Grassi |
| 4,5 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
L'anguilla fritta ha un sapore delicato e leggermente dolciastro, con una nota di umami dovuta al contenuto naturale di proteine. La panatura croccante contrasta piacevolmente con la carne morbida e succosa all'interno. Si serve caldo, accompagnato da limone spremuto al momento o da una salsa agrodolce leggera a base di aceto e zucchero. L'abbinamento tradizionale prevede un contorno di verdure grigliate o un'insalata fresca per bilanciare la ricchezza della frittura.
L'errore più comune è friggere l'anguilla con l'olio a temperatura troppo bassa. Se la temperatura non supera i 170 gradi, la panatura si assorbe l'olio e diventa mollizia anziché croccante, mentre la carne all'interno rischia di non cuocersi abbastanza. Un altro errore frequente è non asciugare bene i pezzi di anguilla prima della panatura: l'umidità impedisce l'adesione della farina e la frittura risulta disomogenea. Infine, aggiungere troppi pezzi contemporaneamente nell'olio abbassa drasticamente la temperatura e rovini la consistenza di tutti i pezzi.
Il bisato fritto si prepara soprattutto in autunno e inverno, quando l'anguilla è di stagione e ha la carne più saporita. È un piatto tradizionale per le festività natalizie e per i cenoni della vigilia, ma rimane valido per qualsiasi cena in famiglia nei mesi freddi. Con il caldo estivo si preferiscono preparazioni più leggere e piatti a base di pesce bianco.