
| 500 ml | Latte intero freddo |
| 50 g | Amido di mais |
| 100 g | Zucchero bianco |
| 1 | Baccello di vaniglia |
| 2 | Tuorli d'uovo |
| 1 pizzico | Sale fino |
| qb | Cacao amaro in polvere |
| 142 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 3,2 g | Grassi |
| 1,8 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 0,2 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
La biancame ha un sapore dolce ma non invadente, con una nota delicata di vaniglia se preparata con questo aroma. La consistenza cremosa è quella che colpisce più del gusto: morbida, non elastica, che si scioglie lentamente in bocca. Si gusta tiepida o fredda di frigo, spesso coperta da un velo di cacao amaro o cannella. Tradizionalmente la si usa per farcire i bignè, gli zà nella focaccia dolce toscana, o semplicemente servita in coppa come dessert da sola, accompagnata da biscotti secchi.
L'errore più comune è aggiungere il latte caldo o tiepido all'inizio della ricetta: questo causa la formazione istantanea di grumi che non si riescono più a eliminare. Il latte deve essere freddo di frigo quando lo mescoli con l'amido. Un altro errore frequente è saltare il passaggio della temperatura dei tuorli: versarli direttamente nella crema bollente li "cuoce" e creano frammenti solidi che rendono la biancame sabbiosa anziché liscia.
La biancame si prepara tutto l'anno perché non dipende dalla stagione né da ingredienti freschi. È particolarmente utile nei mesi freddi, quando hai voglia di dolci cremosi da servire tiepidi. La puoi fare il giorno prima se prevedi di farcire bignè o torte al giorno seguente, facendoti guadagnare tempo in cucina.